Un raduno per curare la crisi

Giornalettismo ha pubblicato un interessante articolo su un raduno di 3000 mutuatari e 250 funzionari di banca.

Foreclosure Prevention Workshop
è il nome del raduno.
L’articolo è piuttosto interessante, facendo due conti emerge che alla fine la crisi non riguarda solamente una piccola fascia dei mutui americani e la parte povera, ma che in verità nel pentolone possiamo trovare anche personalità più distinte come professori universitari o comunque persone che sicuramente non era ad un passo dal fallimento.

Letto questo articolo ho pensato se avvenisse in Italia un raduno del genere.
In primo luogo penso che si noterebbe il distacco tra cliente e bancario e sicuramente non sarebbe molto semplice comunicare con loro.
Penso tuttavia che parecchie banche aderirebbero per sfruttarlo come mezzo pubblicitario.
Nel trattare di mutui nei mesi precedenti in parecchi istituti creditizi ci hanno dimostrato come nonostante ci siano delle regole non vengano rispettate pur di non perdere il guadagno.
Per questo forse c’è poco da trattare, ma vedremo dopo gli ultimi risvolti in questi mesi se le cose cambieranno.

In secondo luogo c’è bisogno di un raduno per poter trattare con le banche?
Bhè forse no, ma se da soli si fa fatica a farsi sentire, bhè 3000 persone che richiedono qualcosa fanno sicuramente più effetto.

In definitiva credo che il raduno per vari motivi potrebbe fallire soprattutto se nessuno vuole ascoltare, ma sicuramente potremo conoscere altre persone nella nostra situazione e confrontarci con loro, magari consigliandoci a vicenda per trovare la soluzione migliore.
Forse se questa crisi proseguirà, l’idea del raduno verrà adottata.

Lasciaci un Commento