
Per parecchio tempo si è parlato del problema bancario che riguardava coloro che volevo surrogare il proprio mutuo e non potevano o se volevano dovevano pagare spese aggiuntive.
Il decreto Bersani aveva risolto il problema con una legge che vietava di far pagare le spese bancarie a coloro che volevano passare il proprio mutuo ad un’altra banca.
Non tutti gli istituti di credito hanno rispettato questa normativa ed hanno fatto delle regole a proprio piacimento.
Su lamentale di tutti i clienti, l’antitrust è intervenuto ed ha sanzionato 23 banche con delle multe.
Eccole in elenco:
BANCA SELLA 300.000
BANCA CARIGE 420.000
BANCA ANTONVENETA 460.000
DEUTSCHE BANK 500.000
UNICREDIT BANCA 500.000
UNICREDIT BANCA DI ROMA 500.000
BANCO DI SICILIA 450.000
BIPOP CARIRE 420.000 BNL 450.000
MONTE PASCHI SIENA 350.000
INTESA SANPAOLO 480.000
BANCA POPOLARE BERGAMO 450.000
BANCO DI BRESCIA 450.000
BANCA REGIONALE EUROPEA 450.000
BANCA POPOLARE COMMERCIO E INDUSTRIA 450.000
CREDITO EMILIANO 420.000
BANCA POPOLARE VICENZA 440.000
BANCA NUOVA 440.000
CREDITO ARTIGIANO 250.000
BANCA POPOLARE MILANO 420.000
BANCA POPOLARE SONDRIO 410.000
BANCA POPOLARE VERONA-SAN GEMINIANO E SAN PROSPERO 320.000
BANCA POPOLARE LODI 350.000
In alcuni casi – spiega l‘Autorità guidata da Antonio Catricalà – le imprese «hanno orientato il cliente a scegliere la più costosa opzione della sostituzione. In altri casi hanno fatto pagare oneri non previsti dalla legge. Alcune banche hanno adottato entrambi i comportamenti a danno del consumatore. Violato l’obbligo di diligenza professionale previsto dal Codice del Consumo, anche con informazioni incomplete e inesatte».
Secondo l’Autorità le banche oggetto di istruttoria, con diversi comportamenti, analizzati dettagliatamente nei singoli provvedimenti e distintamente sanzionati, in ragione del tipo e della gravità della violazione accertata, della loro durata e della dimensione delle banche, «hanno negato o comunque ostacolato la portabilità gratuita (surroga) dei mutui da parte della clientela, prevista dalla legge, venendo meno agli obblighi di diligenza professionale e fornendo informazioni incomplete o non veritiere alla clientela».
Le pratiche accertate dall’antitrust come illegali erano:
Inoltre, gli istituti «hanno violato i doveri di corretta informazione previste dal Codice del Consumo, prospettando, ingannevolmente, la sostituzione del mutuo quale soluzione unica o preferibile offerta al consumatore dal mercato e dalla legge, o, nel caso della surroga onerosa, rappresentando lacunosamente o ingannevolmente alla clientela la disciplina vigente in materia».
Finalmente giustizia è fatta!
Le multe purtroppo per questi colossi finanziari sono una goccia nel mare, difficilmente porteranno problemi ai loro portafogli, ma almeno non hanno avuto la meglio anche sulla giustizia.
Inoltre anche a livello di immagine sia interna che estera non gli farà sicuramente bene questo colpo.
Io mi auguro che dopo questa sentenza le banche inizino a rigare dritto ed a rispettare le leggi in maniera che anche il cliente possa effettuare delle operazioni con un minimo di fiducia.
Se infatti alla crisi dei mutui aggiungiamo le spese bancarie che in verità non ci dovrebbero essere, siamo proprio con l’acqua alla gola.
Fonte mutui-italia.myblog, ilsole24ore

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