Mutui: la rata non deve superare il 30% dello stipendio

Gli italiani continuano ad acquistare casa richiedendo cospicui mutui alle banche, impegnandosi economicamente per 10, 20 o anche 30 anni.

Solitamente, un istituto finanziario è propenso a prestare tanto più denaro quanto più è il reddito del richiedente, quindi in maniera proporzionale. Nella valutazione dell’importo del mutuo da concedere si tiene conto anche di altri elementi, come ad esempio la presenza di figli, l’esistenza di altri debiti in corso, la presenza di garanti, la perizia dell’immobile da ipotecare, per cui maggiore sarà il valore della casa attribuito dal perito bancario, maggiore sarà la somma che la banca sarà disponibile ad erogare.

Qualunque sia la situazione che spinge a richiedere un mutuo ad una banca, è di fondamentale importanza tenere in considerazione prima di ogni altra cosa le proprie reali esigenze in relazione al proprio reddito. La rata del mutuo non deve mai, in nessun caso, superare il 30-35% dello stipendio mensile percepito. Il mutuo, poi, va calcolato in base alla rata, a seconda dei tassi vigenti e della durata del rimborso: più è lunga la durata, maggiore sarà la cifra che si può ottenere dalla banca, senza scordarsi degli interessi che naturalmente graveranno in maniera maggiore, mentre più i tassi d’interesse sono bassi, maggiore è la somma che si può ottenere dalla banca.

2 Comments on "Mutui: la rata non deve superare il 30% dello stipendio"

  1. emil-b | at 11:50 | Rispondi

    giusto ….ma questo deve valere (naturalmente in proporzione) anche per l'acquisto del telefonino, dell'automobile, delle settimane bianche ed anche per quelle nei Caraibi, dei sollazzi serali e per tante altre spese, totalmente inutili, che stiamo facendo, pagando, compreso gli interessi, in " comodissime e stramaledette rate".

  2. @emil-b eh si decisamente.

    Credo comunque che le finanziare considerino questo valore per tutto

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