Vendere la Prima Casa prima dei 5 anni

Vendere la prima casa prima che siano passati 5 anni, comporta la perdita di tutti i benefici fiscali di cui abbiamo usufruito al momento dell’acquisto della prima casa stessa, e cioè bisogna considerare che l’immobile acquistato come prima casa deve avere una destinazione ad abitazione principale propria e/o dei familiari, deve trattarsi di categoria catastale non di lusso e può anche essere estesa alle pertinenze come magari cantine, locali deposito, locali garage, autorimesse e posti auto.

Nel caso di acquisto della “prima casa” sono previste una serie di agevolazioni, di cui ne usufruiamo soprattutto se parliamo di tasse, infatti l’imposta di registro, o in alternativa l’Iva, si paga con aliquota ridotta, che è il 3% per l’imposta di registro, più due tasse fisse da 168 euro l’una (imposta ipotecaria e imposta catastale) e per l’iva è il 4%.

Inoltre, per l’acquisto con agevolazioni prima casa dobbiamo tener conto anche dell’ubicazione dell’immobile, che deve coincidere con la residenza dell’acquirente, e se così non fosse l’acquirente si obbliga a trasferire la residenza entro 18 mesi dalla data di stipula del rogito notarile, a meno che non sia un soggetto che per lavoro non è obbligato a trasferire la residenza, come ad esempio i dipendenti militari e delle forze dell’ordine in genere. Dopo aver dichiarato che si tratta in realtà di “Prima Casa”, l’acquirente si obbliga anche a non venderla prima che siano trascorsi 5 anni

Se l’acquirente, malauguratamente decide di vendere l’abitazione prima di questo termine decade dai benefici, a meno che non riacquisti un’altra prima casa e vi trasferisca la residenza, oppure fa dichiarazione false, decade dalle agevolazioni sopra citate.

La decadenza dall’agevolazione comporta il recupero dell’imposta nella misura ordinaria (al netto di quanto già corrisposto) nonché l’applicazione di una sanzione pari al 30% dell’imposta, oltre gli interessi di mora.

La verifica relativa alla sussistenza dei requisiti “prima casa” può essere effettuata dall’Ufficio delle Entrate territorialmente competente entro il termine massimo di tre anni.

66 Comments on "Vendere la Prima Casa prima dei 5 anni"

  1. Antonio | at 16:49 | Rispondi

    Buongiorno, mi inserisco nella discussione per porre una domanda. Se una persona compra un immobile con le agevolazioni prima casa e prima dei 5 anni si trova costretta a venderla perché cambia città dove lavora e non è più in grado di accollarsi l'acquisto di una nuova abitazione da utilizzare come prima casa per mantenere i privilegi fiscali, deve rifondere all'erario tutte le agevolazioni? Non esistono delle condizioni oggettive per cui la vendita entro 5 anni potrebbe essere l'unica ragionevole soluzione, soprattutto per trasferimenti di residenza per motivi di lavoro? E' possibile che per assurdo convenga aspettare lo scadere dei 5 anni per vendere, perché le imposte aggiuntive sarebbero superiori agli interessi di un ipotetico mutuo acceso sull'immobile?

    • Patrizia | at 18:22 | Rispondi

      Nel caso in cui tu, dovessi trasferirti per motivi di lavoro, sappi che la residenza nella prima casa deve essere mantenuta almeno per un anno, tenendo conto dei giustificati motivi di trasferimento della residenza,quindi potresti trasferirti mantenendo le agevolazioni, ma non potresti riacquistare una nuova casa prima dei cinque anni.

  2. Questa legge è stata fatta per colpire chi faceva compravendita di immobili senza pagare le tasse. C'erano persone che compravano e vendevano case con agevolazione PRIMA CASA.

    E' stato quindi fissato il limite dei 5 anni come ragionevole. E' chiaro però che non va bene a tutti.

    Purtroppo.

  3. Antonio | at 18:26 | Rispondi

    Ok, ma non potrei rivenderla prima dei 5 anni senza dover pagare le sanzioni e le integrazioni di IVA, imposte di registro etc, o sbaglio?

  4. Ciao, io sto vendendo una casa che ho acquistato con le agevolazioni. Il rogito e' a Febbraio 2012 i 5 anni scadono a Giugno 2012. Trasferiro' la residenza in una casa che ho acquistato come seconda casa nel Gennaio 2010, e diventera' prima casa. La domanda e' saro' comunque costretto a pagare la differenza di imposta o verranno spostati i benefici prima casa sulla casa acquistata senza benefici di imposta?

    • Patrizia | at 01:58 | Rispondi

      Le agevolazioni prima casa evono essere soddisfatte dalla residenza del soggetto nella stessa al fine di usufruirne. Vendendo a Febbraio 2012, e trasferendo la residenza nella seconda casa acquistata che destinerai a prima casa, non dovresti dare nessuna differenza, perchè dalla vendita entro un anno hai l'obbligo di riacquistare una nuova prima casa, in questo caso la tua seconda casa diventerà la tua casa principale, ti do solo un consiglio visto che i 5 anni delle agevolazioni scadono a giugno cerca di trasferire la residenza prima dello scadere di giugno, e cerca di accellerare il cambio di residenza.

  5. Corrado | at 19:34 | Rispondi

    Buongiorno Patrizia io e la mia ex ragazza abbiamo comprato casa nel 2009 spendendo in tutto 200 000 euro, lei ha messo la sua quota in contanti ed io ho preso il mutuo per la mia parte di 100 000 euro cointestato con lei per fargli recuperari gli interessi passivi. Ora ci siamo lasciati e vorrei gentilmente sapere se lei può riscattare la casa magari continuando a pagare il mutuo già aperto con me, e quindi se io posso uscirne senza problemi, e poi se io una volta uscito devo ricomprare casa entro un anno? E se io non dovessi ricomprarla entro un anno quanto dovrei ridare in soldoni allo stato? MI conviene ricomprere giusto? Grazie

  6. Patrizia | at 01:45 | Rispondi

    Ciao Corrado, allora se ho ben capito, potresti vendere il tuo 50% della casa alla ex ragazza e far accollare a lei il mutuo esistente nei tuoi confronti, naturalmente tenendo conto che sia una brava pagatrice, e tu per non decadere dalle agevolazioni devi riacquistare una nuova casa entro un anno. La situazione ideale sarebbe che visto che il mutuo è pendente su di te e che la cointestazione alla ex è avvenuta per un fatto di convenienza, potresti acquistare tu la sua quota magari proponendo alla banca una rinegoziazione del mutuo per liquidità, pagando il prezzo di vendita alla tua ex. Per quanto riguarda l'accollo del mutuo se lo fa la tua ex lei riveste la qualità di mutuatario e di datore ipotecario in pieno, ma se non dovesse pagare a tempo le rate per i primi tempi la banca si rifarebbe su di te.

  7. andrea | at 19:23 | Rispondi

    Ciao,avrei bisogno di un informazione. Nel 2008 io e la mia ex abbiamo comprato una casa in comproprieta' che poi abbiamo rivenduto prima dei 5 anni. A quasi un anno dalla vendita solamente io ho ricomprato un altra casa in comproprieta' e in cui sono gia' residente, lei mi ha detto che ormai non ce la fa a ricomprarla entro l'anno. Ma l'agenzia, in questo caso, a seguito di un accertamento andra a sanzionare lei? Ma possono rivalersi anche su di me, in caso di mancato pagamento da parte sua, anche se io ho rispettato i termini?

    • Patrizia | at 03:24 | Rispondi

      Di regola, no perchè presumo che eravate in regime di separazione legale dei beni.

  8. Stefan0 | at 12:46 | Rispondi

    Buongiorno, ho letto le interessanti domande e le ancora piu' interesanti risposte, ma non trovo casi simili al mio.

    Sono proprietario di un appartamentino nel comune di Roma, ma non ho potuto occuparlo per via dello stato di Occupazione Abusiva cui era soggetto gia' all'acquisto.

    Per questo motivo, al successivo acquisto della casa dove risiediamo ora, abbiamo intestato il 100% dell'appartamento alla mia compagna.

    Ora c'e' stata un'evoluzione perche' la richiesta di liberazione dell'appartamento di mia proprieta' che ho effettuato al giudice ha dato luogo alla richiesta di sfratto esecutivo, anche se l'immobile non viene ancora liberato.

    Nel frattempo un notaio mi ha detto che non avendo potuto occupare il mio primo appartamentino potrei entrare in possesso ufficialmente (tramite atto notarile) della parte di appartamento (25%) che mi spetta per la quota contanti con cui ho contribuito all'acquisto, ri-acquistandolo dalla mia compagna.

    La domanda e', pero' : non essendo passati i 5 anni dall'acquisto della nostra residenza lei perderebbe i benefici di cui ha goduto per l'imposta di registro interamente, oppure solo sulla parte che mi rivende ?

  9. Cristina | at 18:36 | Rispondi

    Dovrei vendere un immobile ed acquistarne un altro entro un anno, mi sembra di aver capito, per non perdere le agevolazioni sulla prima casa. Mi è stato detto che il Notaio del nuovo acquirente che subentrebbe a me, potrebbe richiedermi un versamento a garanzia. A quanto potrebbe ammontare tale cifra? Mi sarà poi restituita quando potrò documentare il mio nuovo acquisto? Grazie

    • Patrizia | at 00:53 | Rispondi

      Il notaio può chiedere un deposito cauzionale nel caso si venda la propria abitazione (acquistata con le agevolazioni prima casa) entro i primi cinque anni dall’acquisto. Al sol fine di cautelare il nuovo proprietario nel caso il venditore non riacquisti entro un anno dalla vendita una nuova casa da adibire ad “abitazione principale”. Questo perchè nel caso Lei non riacquistasse e non provvedesse a versare alla Amm.ne Finanziaria la differenza (oltre sanzioni) tra quello da lei pagato come prima casa e quello che avrebbe dovuto pagare come seconda casa e risultasse nullatenente a fronte di un’azione di recupero del dovuto effettuato dalla Amm.re Finanziaria, la stessa si potrebbe tranquillamente rivalere sul bene da Lei venduto a terzi

  10. Matteo | at 11:07 | Rispondi

    buongiorno, io acquisto un immobile da privato che vende prima dei 5 anni…. non ho ancora visto una risposta definitiva… c'è possibilità di rivalsa sull'immobile che acquisto se il venditore non paga o non ha beni da aggredire? Che possibilità di tutela ho io come compretore? Mi dicono che il venditore non è abbligato a lasciare il deposito cautelativo.

    grazie

  11. Mi associo a Matteo, è vero che il venditore non è obbligato a lasciare il deposito cautelativo? Io da qualche parte avevo letto che comunque il notaio che prepara l'atto di compravendita "impone", in un certo senso, il versamento della somma a tutela dell'acquirente.

  12. Micky | at 02:07 | Rispondi

    In caso di vendita di prima casa e possibile comprare entro un anno all-estero, se nel frattempo per lavoro ci si trova fuori Italia?

  13. Matteo | at 05:07 | Rispondi

    Ho acquistato casa nel 2006 usufruendo delle agevolazioni prima casa. La casa presentava difetti costruttivi ed attraverso pratiche legali, nel 2008, ho raggiunto un compromesso con l'impresa venditrice per il riacquisto della stessa. Non sono riuscito ad acquistare una nuova casa entro un anno perche`trasferitomi all'estero per motivi personali e di lavoro, la situazione aveva creato molti spiacevoli inconvenienti. Nel 2010 acquisto casa all'estero e nel 2011 ricevo notifica dal Fisco per il pagamento/restituzione dei benefici ricevuti nel 2006 per l'acquisto della prima casa in Italia. Ritenete possa contestare quanto dovuto al fisco considerata la situazione particolare da me vissuta? Mi potreste fornire qualche consiglio in merito?

  14. mario 83 | at 18:54 | Rispondi

    salve avrei bisogno di una risposta molto chiara in quanto ne ho avute parecchie ma discordanti

    dove devo recarmi x avere il conteggio di cio che devo pagare x avere venduto prima dei 5 anni?

    e vero che se pago entro un anno dalla vendita la sanzione del 30%sara ridotta di 1/3? in pratica su 100000,00 euro cosa dovrei pagare?

    grazie infinite.

  15. Marco | at 20:17 | Rispondi

    Buongiorno, Vi sottopongo il seguente quesito:

    ho acquistato casa nel 2007 usufruendo delle agevolazioni prima casa.

    Con mia moglie abbiamo deciso di trasferirci e abbiamo trovato una casa tutta da ristrutturare ( condizione per la quale abbiamo deciso di acquistare prima di vendere).

    L'atto verrà fatto a fine anno.

    Il notaio mi dice che per l'acquisto non posso usufruire delle agevolazioni prima casa e che se rivendo prima di luglio 2012 sono costretto a pagare la differenza di imposta di registro + il 30% di sanzioni.

    Ma come è possibile?

    Io faccio semplicemente il percorso inverso rispetto alla norma perchè l'immobile è da ristrutturare ed io ho una bimba piccola ed una in arrivo: compro il nuovo e rivendo il "vecchio" entro un anno!!!

    Tutto questo mi comporta anche il pagamento del 2% dell'imposta sostitutiva sul mutuo anzichè 0,25%.

    Esiste una legge che mi permetta di usufruire ugualmente dell'agevolazioji prima casa??

  16. Stefan0 | at 14:25 | Rispondi

    Grazie 1000 per il parere, gentilissima.

  17. Dino 65 | at 18:28 | Rispondi

    Io ho questa Esigenza. Ho comprato nel 2000, da solo un appartamento, e lo ho comprato con le agevolazioni prima casa. Adesso ho l'occasione per una casa, da comprare al 50% con mia moglie, ma è un'occasione da prendere al volo. Se io acquisto, con mutuo cointestato, la nuova casa prima di riuscire a vendere l'appartamento vado incontro a sanzioni, o è sufficiente spostare lì la mia residenza, come effettivamente sarebbe, e tenere come 2^ casa l'appartamento fino a che non lo vendo, visto che di questi tempi bisogna aspettare un pò… ho sempre 1 amnno di tempo per vendere? oppure no?

  18. Dino 65 | at 18:34 | Rispondi

    Ah, dimenticavo.

    Le abitazioni sono nello stesso comune

  19. Alberto | at 03:40 | Rispondi

    Spero di trovare una soluzione a questo mio quesito:

    ho comprato nell'aprile 2007 un'appartamento come prima casa. Ero obbligato a farlo entro aprile poichè stava scadendo il termine di un anno per il riacquisto di immobile come prima casa per non decadere dei benefici (imposta di registro ecc). L'appartamento ha anche due cantine e una soffitta non abitabile. Ci vivo con la mia convivente e con mio figlio come da stato di famiglia. Ora ho fatto il compromesso per acquistare l'alloggio attiguo. Questi è di circa 130 mq più due cantine e una soffitta. Lo acquisto esclusivamente per annetterne una parte (30 mq circa, un balcone, un bagnetto e uno stanzone, no cantina , no soffitta) al mio alloggio preesistente e fare un nuovo accatastamento. Secondo tutti si configura un nuovo acquisto come prima casa. Come prima casa pago circa 11.000 euro di atto, come seconda 23.000. Logicamente vorrei evitare un simile salasso. Il problema è come rivendere quella parte frazionata che non annetto al mio appartamento. Ho pensato di comprare il nuovo alloggio (1% io e 99% alla mia convivente). E poi dividere l'alloggio in due appartamenti e annettere la parte intestata solo a me, evitando così due nominativi diversi che complicherebbero tutto. Ma poi la mia convivente (1° volta proprietaria di 1°casa) dovrebbe acquistare un altro immobile e trasferirci la residenza? Ultima possibilità, l'alloggio ricavato, ad aprile supererebbe i 5 anni per la maggior parte della superficie, questo potrebbe avvantaggiarmi. Grazie, spero di avere spiegato tutto.

  20. Salve Patrizia, nel maggio 2005 mio marito ha comprato una casa, per problemi personali nn si e' mai trasferito, anzi con regolare contratto l'immobile e' stato affittato. Considerando che l'immobile era molto distante abbiamo deciso di venderlo e di acquistarne uno piu' vicino, cosi' il 4/11/2009 abbiamo fatto l'atto di vendita, sapendo di aver un anno di tempo per nn perdere le agevolazioni "prima casa". Per vari problemi dell'agenzia, dei venditori e di disponibilita del notaio l'atto di acquisto della nuova casa e' stato fatto il 22/11/2010 con residenza dal 24/11/2010. Quello che ci chiediamo e' possibile che x pochi giorni ci tocchera' pagare la differenza dell'iva? Entro quanto mi dovrebbero mandare la cartella da pagare? Grazie mille x la risposta…buon lavoro

  21. antonio | at 12:30 | Rispondi

    Buongiorno Patrizia, vorrei un informazione
    Nel 2001 ho acquistato un appartamento come prima casa, nel 2005 (aprile) questo appartamento per problemi personali l’ho venduto (prima dei 5 anni).ENTRO UN ANNO NEL 2006 FEBBRAIO sono riuscito a comprare casa e in piu’ ho effettuato il cambio di residenza a marzo 2006.
    Ora siamo arrivati al 4 agosto 2011 (trascorsi 5 anni) per motivi personali mi sto trasferendo a casa di mia madre pero’ l’appartamento non la sto vendendo.
    Oltre a pagare l’ICI cosa vado ad incontro (come tasse)?

  22. vorrei per favore un aiuto: mia sorella, invalida icvile al 100 per cento – ha comprato 4 anni fa un immobile inpdap (un piccolo monolocale)che aveva in affitto. oggi avrebbe urgenza di venderlo xchè – a causa di un aggaravamento – ha necessità di trasferirsi più vicino ai genitori. può vendere anche se non sono passati i quattro anni? grazie

  23. Antonino | at 01:14 | Rispondi

    Buonasera Patrizia,

    ho acquistato un'immobile da due anni ed ho portato la residenza immediatamente dopo il rogito. Adesso, a distanza di due anni dall'acquisto della prima, vorrei acquistarne un'altra, lasciando la residenza sempre nella mia prima casa acquistata.

    Nel momento in cui venderò la mia prima casa, spero a breve (entro 6 mesi), potrò usufruire ugualmente delle agevolazioni prima casa nel caso ne acquistassi un'altra immediatamente dopo, entro i 12 mesi, pur avendone acquistata già nel frattempo una seconda.

    Perderei i privilegi sull'acquisto prima casa e sarei soggetto a plusvalenze o la seconda viaggerebbe su binari differenti?

  24. lucio | at 18:16 | Rispondi

    cara Patrizia, mi affido alla sua competenza per avere una risposta ad una domanda forse banale:

    ho comprato la prima casa a marzo 2007. adesso sto per comprare un altro appartamento, e ho intenzione di richiedere le agevolazioni per la prima casa, perché è mia intenzione vendere la precedente entro un anno.

    si può fare?

    grazie

  25. Nel settembre 2006 prima di separarmi con mia moglie (in comunione dei beni) ho venduto la casa acquistata 3 anni prima come prima casa. Il notaio dell'acquirente ha fatto depositare a me e mia moglie due assegni per tutelare l'acquirente che pagassimo le tasse per la perdita di agevolazioni prima casa. Non avendo comprato una nuova casa e non avendo avuto finora alcuna cartella dell'Agenzia delle Entrate, come mi devo comportare?

    • Patrizia | at 01:40 | Rispondi

      Ti ha chiesto un deposito cauzionale che è del tutto inusuale, però a discrezione del notaio questo può avvenire, lui iscriverà dette somme ricevute in deposito nel cosiddetto registro di Somme Valori così chiamato, rilasciandoti una ricevuta, e tale somma viene restituita al venditore quando dimostra di aver riacquistato una casa nel corso dell'anno, oppure dopo aver dimostrato di aver pagato la sanzione all'Uffcio del Registro, e ti dirò di più questa somma in deposito può essere utilizzata per pagare la sanzione stessa su richiesta del venditore , oppure viene messa a disposizione dell'acquirente qualora l'ufficio abbia provveduto infruttuosamente all'escussione di quanto dovuto in capo al venditore. Secondo me, dovresti accertarti dall'agenzia dell'entrate, che non vi è stata nessuna comunicazione di richiesta di rimborso per la perdita delle agevolazioni prima casa, e farti liquidare le imposte dovute, recarti dal notaio e con apposita richiesta, utilizzare quella somma lasciata in deposito per il pagamento delle imposte dovute, sistemando la situazione poichè dal 2006 ad oggi non hai riacquistato e son trascorsi più di 5 anni. Ciao!

  26. Cristian J | at 00:03 | Rispondi

    Buonasera Patrizia,

    la mia ragazza sta vendendo la sua prima casa in questi giorni e l' ha acquistata nel giugno 2007 pagandola 100.000€. Quindi ha pagato 4000 € di Iva.

    Poi tra qualche mese compreremo una casa il cui valore è 270000. In questo caso sarà cointestata.

    Ci troviamo su quella cifra a pagare 10800 € di iva al 4%. 5400 € a testa.

    Avendo già pagato lei 4000 € di iva, e comprando entro 1 anno dalla vendita del suo immobile, dovrà pagare l iva rimanente? quindi 1400 ? E' poi il notaio che si occupa di tutto?

    Grazie

    • Patrizia | at 01:51 | Rispondi

      Per quanto riguarda gli atti soggetti a iva che comprendono immobili venduti da impresa costruttrice è bene sapere che l'iva da pagare non è compensabile, nel senso che se tu hai pagato 4000 euro di iva nel 2007, adesso quando vai a riacquistare pagherai l'iva per intero senza fare compensazioni ossia 270000 oltre iva pari a 10800, quello di cui tu parli sono le agevolazioni del credito d'imposta per la prima casa che potrai usufruire solo nella vostra dichiarazione dei redditi, tenendo conto che gli atti soggetti a iva non scontano l'imposta di registro progressiva, ma fissa, quando andrete a fare la dichiarazione dei redditi con le fatture che la società emetterà, usufruirete del credito d'imposta che corrisponde all'iva versata.

  27. Matteo | at 14:17 | Rispondi

    Salve volevo chiedere una cosa, io ho acquistato casa nel giugno 2010, adesso per eseginze personali, stiamo rivalutando di cambiare di nuovo, la casa che acquistai la pagai con l'iva al 4% e la casa è cointestata con mia moglie.

    Se io acquisto un'altra abitazione a quali contestazioni posso andare incontro e cosa devo fare per evitarle legalmente?

    Preciso che la casa che vorremmo acquistare rimane nello stesso comune dove abbiamo la residenza adesso e l'obiettivo sarà di spendere almeno 100.000 euro in meno rispetto alla nostra. Sulla casa dove abito ora abbiamo acceso un mutuo di 180000 euro, con le agevolazioni prima casa, il mutuo odierno lo posso passare sulla nuova casa o dovrei prima estinguerlo (non saprei con che soldi)?. In poche parole quale sarebbe l'iter per acquistare un'altra abitazione?

    Di seguito metto un pochino di dati per agevolare la risposta alla mia richiesta.

    La casa dove abito ora è stata rogitata il 17 giugno 2010 pagata 276.000 euro più 11.000 di iva (circa), mutuo a tasso variabile di 180.000 euro, mutuo e casa cointestata al 50% con mia moglie che abbiamo la separazione dei beni, vorremmo realizzare 320000 euro.

    Casa dove vorremmo andare: casa usata del 2004 costo previsto 230mila euro e rimane nello stesso comune della precedente.

    Gran parte dei soldi in "eccesso" almeno l'80% vorremmo metterli nel mutuo per abbassare la rata.

    Spero di ssere stato preciso, nel caso servissero altri dati sono pronti a riportarli.

  28. DAVIDE | at 18:23 | Rispondi

    Buongiorno, ho comprato casa nel dicembre 2008 ed ora vorrei venderla. Ho usufruito dei benefici per l'acquisto di prima casa ed ho sempre avuto la residenza in questa abitazione. Vorrei sapere che spese avrò nella vendita dell'immobile entro i 5 anni. Solo la plusvalenza ( 20% del guadagno) e che differenza devo dare per le imposte? Grazie

  29. michele | at 22:33 | Rispondi

    Ciao, io ho comprato un appartamento che era già in affitto e l'ho lasciato in affitto, è passato un anno ma tra varie spese risultando doppio il reddito mi trovo a pagare un sacco di tasse. è possibile vendere lo stesso prima dei 5 anni? cosa comporta? il contratto decade nel 2014 ed io sono in crisi totale, mi serve una soluzione al più presto! grazie intanto!

  30. meddy | at 00:59 | Rispondi

    buongiorno, non so se questa è la sede per esporre il mio problema ma spero ugualmente di trovare qualcuno disponibile ad aiutarmi. I miei genitori hanno trovato una casa in un paesino nel quale si vorrebbero trasferire, il problema è che se la acquistiamo io o mio fratello, che non lavoriamo, non possiamo scaricare nè interessi passivi del mutuo nè spese di ristrutturazione, ma possiamo usufruire del mutuo prima casa. ci hanno consigliato di far intestare la casa dei miei genitori a noi o ad uno di noi, e cosi loro possono comprare usufruendo dell'agevolazione. aggiungo che mia madre è in pensione e mio padre lavora. mi potete aiutare?grazie mille

    meddy

  31. Giovanni | at 10:16 | Rispondi

    Ciao Patrizia, ho bisogno di un consiglio, nel marzo del 2011 ho acquistato un appartamento usufruendo delle agevolazioni di imposta inerenti la prima casa. Appena due mesi fa mi è arrivato il trasferimento di lavoro. la mia domanda è la seguente, avendo io e mio fratello ereditato un rudere da restrutturare, vendendo la prima casa posso richidere un mutuo con le stesse agevolazioni ottenuto per l'acquisto della prima casa, dato che diventerà, si spera, la mia residenza definitiva.

    Grazie

  32. Salve Patrizia, nel maggio 2005 mio marito ha comprato una casa, per problemi personali nn si e’ mai trasferito, anzi con regolare contratto l’immobile e’ stato affittato. Considerando che l’immobile era molto distante abbiamo deciso di venderlo e di acquistarne uno piu’ vicino, cosi’ il 4/11/2009 abbiamo fatto l’atto di vendita, sapendo di aver un anno di tempo per nn perdere le agevolazioni “prima casa”. Per vari problemi dell’agenzia, dei venditori e di disponibilita del notaio l’atto di acquisto della nuova casa e’ stato fatto il 22/11/2010 con residenza dal 24/11/2010. Quello che ci chiediamo e’ possibile che x pochi giorni ci tocchera’ pagare la differenza dell’iva? Entro quanto mi dovrebbero mandare la cartella da pagare? Grazie mille x la risposta…buon lavoro

  33. Buongiorno, io e la mia ragazza abbiamo acquistato due case entrambi con benefici fiscali di "prima casa". Ora,anche se non sono passati 5 anni dalla data di acquisto di entrambe le case,vorremmo vendere la mia,ed andare a vivere nella sua conintestando ad entrambi la casa che ora è intestata solo a lei. Cosi facendo rientro in uno dei casi in cui perdo il diritto ai benefici fiscali che avevo ottenuto in sede di acquisto della mia casa? Se si come posso calcolare quanto dovro' restituire al fisco?

  34. Flavio | at 13:09 | Rispondi

    Salve Patrizia,

    anche io ho acquistato casa con agevolazone fiscalenel 2009, ora vorrei venderla e trasferirmi all'estero. Mi hanno detto che in questo caso non sono tenuto a pagare gli oneri fiscali aggiuntivi. Le risulta???

    Grazie d'anticipo per la risposta

  35. Davide | at 16:22 | Rispondi

    Buongiorno Patrizia, vorrei sapere una cosa. Ho acquistato prima casa nel 2008, poi ho venduto nel 2010 e riacquistato entro un anno nel 2011 appunto per non perdere le agevolazioni; ora vorrei sapere se devono passare 5 anni dal 2011 prima di vendere senza riacquistare o vale la prima data d'acquisto quindi dal 2008.

    Grazie.

  36. Andrew | at 03:47 | Rispondi

    Due domande molto semplici alla sig. Patrizia avendo fatto un rogito per prima casa a giugno 2011, perchè non riesco a capire:

    1) i famosi 5 anni partono dal rogito o da quando si è fatto il cambio di residenza? in delegazione mi hanno detto così forse ho capito male a cosa si riferivano

    2) il famoso primo anno entro il quale si può già ricomprare un'altra prima casa parte a) dal rogito, b) dal cambio di residenza suddetto, c) da quando la si vende in qualunque momento e ci si impegna a comprare entro 1 anno??

    • Patrizia | at 03:40 | Rispondi

      in replica a Andrew
      I 5 anni partono dalla data di stipula del rogito notarile; Pe rquanto concerne il requisito della residenza l'agenzia delle entrate lo valuta in base alla data della dichiarazione di trasferimento presentata al comune, mentre il notaio nel rogito di solito scrive che: " si impegna ad acquisire una nuova abitazione da adibire a prima casa entro e non oltre 18 mesi dalla data dell'atto".

  37. Marco | at 16:18 | Rispondi

    Buongiorno Patrizia, ho acquistato la prima casa nel 2004 pagando l'imposta di 5400 euro e l'ho rivenduta nel febbraio 2011. Ho riacquistato un'altra casa sempre in febbraio 2011 usufruendo delle agevolazioni prima casa, ma avendo quest'ultima un valore maggiore rispetto alla precedente ho pagato un'imposta di 12000 euro.

    volevo sapere se nel 2012 percepirò dallo Stato la somma di 5400 euro pagate come imposta prima casa nel 2004, e come posso fare per ottenere il rimborso.

    Grazie

  38. Egidio | at 17:19 | Rispondi

    Buongiorno Patrizia, di seguito il mio quesito: sono proprietario al 50% di un immobile acquistato con agevolazioni prima casa e sto per acquistare l'altro 50% da mio fratello.

    Posso usufruire delle agevolazioni prima casa anche per questo secondo acquisto trattandosi del medesimo appartamento?

    In caso negativo potrei usufruire delle agevolazioni intestando il nuovo 50% a mia moglie che non ha altri immobili di proprietà a lei intestati e con cui sono in separazione dei beni? grazie

  39. alessandro | at 18:11 | Rispondi

    Buongiorno,vorrei avere delucidazioni in merito a quanto segue:

    ho acquistato una prima casa e l'ho fatta ristrutturare: ho trasferito lì la residenza dopo 29 mesi perchè nel frattempo i lavori sono stati bloccati dal comune per alcuni mesi per un errore del direttore dei lavori. segnalo che già risiedevo nel comune dove si trova l'immobile. ora il fisco rivuole tutte le agevolazioni per il mutuo e la ristrutturazione della prima casa. posso oppormi a questa richiesta?posso sfruttare la causa di forza maggiore (interruzione dei lavori)?la verifica del fisco deve essere fatta entro 3 anni,ma a partire da quale data? l'acquisto?

    Vi ringrazio molto per l'attenzione

    cordiali saluti

    • Patrizia | at 03:23 | Rispondi

      in replica a Alessandro
      L'agenzia delle entrate valuta il requisito della residenza in base alla data della dichiarazione di trasferimento presentata al comune, l'unica ipotesi giustificata e la causa per forza maggiore, ossia il verificarsi di un evento oggettivo, non prevedibile, che non deve essere dovuto a cause soggettive della parte, la quale si deve dichiarare ignara nel momento in cui ha stipulato l'atto, della condizione. Puoi approfondire con la circolare n.35 del 1 febbaio 2002 dell'Agenzia delle Entrate.

  40. GIUSEPPE M | at 01:30 | Rispondi

    buon giorno e buon anno ,vi espongo il mio quesito :devo rogitare per l'acquisto di una villetta a schiera il cui box auto e'comunicante con la casa,mi hanno informato che di questo box posso detrarre i'iva e quant'altro.potreste cortesemente confermarmi questa notizia ed eventualmente indicarmi la procedura da seguire ? grazie infinite

    • Patrizia | at 03:20 | Rispondi

      Per usufruire delle agevolazoni legate ai box pertinenziali, deve essere distinto in atto il prezzo della villa e del box, effettuare il pagamento del prezzo a mezzo bonifico bancario, e fare un'apposita dichiarazione in atto dal notaio, per le agevolazioni concernente il locale

  41. luca76 | at 17:24 | Rispondi

    buongiorno a tutti…vorrei porre il seguente quesito: luglio 2006 acquisto piccolo appartamento a 75000 euro usufruendo dei benefici prima casa…nel maggio 2011 vendo il sovraindicato immobile ad un prezzo inferiore da quello da me pagato…nel frattempo ho fatto regolare preliminare x l'acquisto di un appartamento da una cooperativa al prezzo di 150000 euro con un contributo regionale a fondo perduto da 25000 euro…ora causa i problemi di liquidità ben noti dello stato i soldi della regione tardano ad arrivare e quindi non si va ancora al rogito della casa in cui sono residente da giugno oramai…cosa rischio in termini economici e di benefici se non riesco a rispettare il termine di maggio 2012?rischio di perdere x sempre le agevolazioni prima casa?grazie…

  42. Antonio | at 14:45 | Rispondi

    Ciao Patrizia,

    ho un gran bisogno di un consiglio.

    Sono nella seguente situazione:

    a settembre 2006 ho acquistato una casa che ho rivenduto a gennaio 2011.

    Nello stesso periodo (gennaio 2011) con mia moglie abbiamo sottoscritto un preliminare per l'acquisto di una casa in costruzione.

    Purtroppo i tempi di consegna della casa si sono allungati e non riuscirò a riacquistare entro gennaio 2012, andando così oltre il termine di un anno previsto per evitare di perdere i benefici della prima casa.

    Mi hanno detto che un preliminare di vendita, anche se regolarmente registrato all'Ufficio del Registro, non vale come garanzia per l'Agenzia delle Entrate.

    è vero?

    cosa mi consigli di fare?

    aspettare l'eventuale accertamento o dichiarare all'Agenzia delle Entrate la decadenza delle condizioni dei benefici per la prima casa?

    grazie

    antonio

    • Patrizia | at 02:42 | Rispondi

      E' VERO, il preliminare non è un atto di trasferimento vero e proprio perchè puo essere revocato, anche se registrato.
      La decadenza delle agevolazioni per mancata titolarità del dirito di godimento sarebbe la soluzione ideale, poichè il ritardo riguarda l'impresa costruttrice, "il proposito abitativo diventa inattuabile" per te, magari mediante apposita dichiarazione ……all'agenzia dell'entrate, potresti decadere pagando le imposte in misura ordinaria sul preliminare, e poi successivamente rigodere delle agevolazioni. Informati direttamente presso un Notaio o l'Agenzia delle Entrate.

  43. giovanni | at 14:13 | Rispondi

    Per mantenere l'agevolazione fiscale sull'acquisto della prima casa,

    oltre a passare la residenza entro 18 mesi dall'acquisto, la domanda e': per quanto tempo deve rimanere la residenza nel comune di dove trova la casa , per non perdere l'agevolazione fiscale?????????

    Grazie

  44. Giovanna | at 04:32 | Rispondi

    Ciao a tutti, premetto che non me ne intendo di questo argomento, sto in una situazione famigliare un po' particolre. Ho 24 anni e abbiamo deciso insieme ai miei genitori di comprare una casa in centro nella mia città, la casa e' intestata a me , prima casa e ho usufruito di alcune agevolazioni. Il costo della casa e' stato di 180mila euro esclusa le ristrutturazioni,ma con i lavori conclusi.Mio padre sta pagando un mutuo che durerà per 15 anni. Ebbene questa casa ho deciso, dopo innumerevoli litigi dovuti alla separazione dei miei e al loro vizio di rinfacciarmi tutto specie i soldi addirittura legati anche ai semplici studi universitari,pur di smetterla di sentire sensi di colpa vorrei venderla. E possibile venderla pur con un mutuo in corso e che conseguenza mi comporterà la vendita.

    Sarei lieta di ricevere una risposta.

    • Patrizia | at 02:26 | Rispondi

      Certamente, potresti venderla a colui o coloro che accetteranno le condizioni di mutuo in essere, tramite un'accollo di mutuo, che consiste in un passaggio effettuato dalla banca dietro dichiarazione scritta nel rogito notarile, dell'intero contratto da voi al nuovo acquirente.

  45. Diego | at 14:42 | Rispondi

    Ciao, noi siamo una famiglia di 5 persone Argentini, siamo venuti in Italia 10 anni fa e abbiamo avuto la possibilità di comprare una casa (come prima casa) a Giunio del 2010 quindi 1 anno e mezzo fa. Adesso per questioni personali dobbiamo tornare in Arg. entro 2 anni ma comunque prima dei 5 anni della compra. La domanda sarebbe se non vendessimo per non acquistare più in Italia, dovremmo anche restituire le agevolazioni de prima casa? e poi visto i problemi che ci sono con le banche, il soldi che prendiamo in più, riusciremmo a portarli via o ci saranno problemi di blocco a livello banche?

    grazie

    • Patrizia | at 02:23 | Rispondi

      Per quanto riguarda la circolazione dei capitali non so darti risposte in merito, ma per quanto concerne la vendita sappi che se vendi e non riacquisti decadresti dalle agevolazioni e pagheresti quello che l'ufficio liquida. Mentre se non vendi e non riacquisti non succede nulla, avresti sempre la tua prima casa in Italia.

  46. marco | at 22:17 | Rispondi

    salve, vorrei avere delucidazioni in merito a quanto segue:

    ho acquistato una prima casa in cooperativa in area peep ad aprile del 2007 con un vincolo comunale per l'esproprio del terreno (convenzione tra la coop. e il comune dove diceva che non posso né locare né vendere prima dei dieci anni, fatta ad aprile 99 e integrazione il 2004 mentre la DIA marzo 2004) adesso ho l'esigenza di vendere l'immobile ma il Comune mi autorizza ha vendere ma imponendomi il presso di vendita – premetto che il terreno è di proprietà e non è in diritto di superficie – posso vendere prima dei cinque anni e comprare un altro immobile in un altro comune ho aspettare la conclusione dei cinque anni?

    • Patrizia | at 02:18 | Rispondi

      Potresti rivendere, entro i cinque anni riacquistando una prima casa, ma il nuovo acquirente deve accettare il prezzo di vendita imposto dal Comune e tutta la convenzione in essere, che ha dato a voi come vincolo l'obbligo di non vendere per 10 anni, poichè l'acquisto in cooperativa ha già fatto scontare delle agevolazioni per voi. Quindi bisognerebbe prima capire quali erano gli obblighi della convenzione stipulatata tra la ccoperativa edilizia e il comune.

  47. SAMUELE | at 20:48 | Rispondi

    Buongiorno Patrizia vorrei delle risposte precise e un consiglio.

    1. separazione dei beni

    2. rogito notarile per prima casa 2 Marzo 2007

    3. trascrizione del rogito 8 Marzo 2007

    4. mutuo regionale agevolato L.32/85 per prima casa con RATE SEMESTRALI GIUGNO e DICEMBRE

    5. trasferimento residenza nell'immobile comunque in data del Rogito

    6. Definizione da parte Regionale richiesta 21.12.2006 ma trascritti il 02 Ottobre 2006

    7. "incomprensibile" piano d'ammortamento, dell'istituto bancario dove abbiamo in essere il mutuo, partenza prima rata il 30 GIUGNO 2007 con sole quote interessi

    La domanda è questa:

    posso vendere la casa senza rimettere un solo centesimo? Se si, da quando, da Giugno 2012 (prima rata ammortamento quota interessi GIUGNO 2007) o dal momento in cui i 5 anni sono passati rispetto alla trascrizione del rogito Notarile che invece è Marzo 2007?

    Premesso che non comprerò un altro immobile entro l'anno.

    Che data considero per la vendita senza costi ulteriori, sono libero di vendere da Marzo 2012 o da Giugno 2012? 1 rata Ammortamento o data rogito?

    Posso evincere in qualche documento ufficiale che la partenza è definita dal rogito notarile o devo dare un interpretazione per deduzione.

    E' chiaro che vorrei avere delle certezze definite da una normativa e non da un semplice ragionamento logico, dove posso trovare i riferimenti normativi

    Grazie Samuele

    • Patrizia | at 01:49 | Rispondi

      I 5 anni vanno dall'atto concernente l'acquisto dell'abitazione, quindi dal 2 marzo 2007 in poi. Penso che delucidazioni potresti trovarle, più precisamente, presso l'agenzia dell'entrate che ha preso in carico la registrazione dell'atto. Un consiglio potresti prendere informazioni sulle pubblicazioni di "Studi e Materiali" del Consiglio Nazionale Notarile, più precisamente lo studio N.30/2005/T, e leggere esattamente al punto 3. Spero che dopo la lettura avrai chiarito ogni dubbio.

  48. sebastiano | at 14:54 | Rispondi

    dovevo affitare una casa di una cooperativa, prorpietario un amico mio . tutto ok,lui fa i lavori per ultimarla ma oggi a 5 mesi dal matrimonio mi dice che non al puo' piu' affittare perche' sono passati solo 3 anni dall'acquisto e perderebbe i benefici della legge. ho parlato con lui mi e' venuto incontro dicendomi anche che rinuncia all'affitto essendo molto amico amio. possiamo fare un comodato gratuito o altro consentito dalla legge, visto che lui rinuncia anche a livello economico. lui e' redsidente in quella casa come prima abitazione .Grazie .

  49. Mario | at 03:01 | Rispondi

    Se viene comprata la prima casa con l'agevolazione al 3% sull'imposta di registro e l'acquirente la rivende prima dei 5 anni, lo stesso è tenuto a comprarne un'altra, sempre come prima casa, entro un anno: dalla data del primo acquisto? o dalla data di rivendita? mantenendo così l'originale agevolazione anche sul primo acquisto e non dovere pagare la differenza tra il dovuto (7%) e l'agevolazione (3%).

    Nel caso non ricompri un'altra prima casa, il pagamento di tale differenza è dovuto in "solidale" tra chi rivende ed il nuovo acquirente? o ne corrisponde solo chi ha rivenduto l'immobile (prima dei 5 anni previsti per legge) con addirittura il 30% di mora qualora non avesse pagato tale differenza spontaneamente subito dopo la rivendita?

    • Patrizia | at 00:01 | Rispondi

      Qualora si acquista prima casa e si rivende, per non perdere le agevolazioni bisogna comprare entro un’anno dalla rivendita, rimanendo invariata l’agevolazione dell’imposta di registri pari al 3%. Le agevolazioni ricadono solo su chi ne usufruisce e non sono solidali, sono personali e in caso di decadenza è dovuta l’imposta di registro, ipotecaria, catastale, e iva in maniera ordinaria tutto rivalutato con una maggiorazione del 30%

  50. Giovanna | at 05:28 | Rispondi

    Grazie partizia, mi informerò e riscriverò .

    Buona serata

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