Vendere la Prima Casa prima dei 5 anni

Vendere la prima casa prima che siano passati 5 anni, comporta la perdita di tutti i benefici fiscali di cui abbiamo usufruito al momento dell’acquisto della prima casa stessa, e cioè bisogna considerare che l’immobile acquistato come prima casa deve avere una destinazione ad abitazione principale propria e/o dei familiari, deve trattarsi di categoria catastale non di lusso e può anche essere estesa alle pertinenze come magari cantine, locali deposito, locali garage, autorimesse e posti auto.

Nel caso di acquisto della “prima casa” sono previste una serie di agevolazioni, di cui ne usufruiamo soprattutto se parliamo di tasse, infatti l’imposta di registro, o in alternativa l’Iva, si paga con aliquota ridotta, che è il 3% per l’imposta di registro, più due tasse fisse da 168 euro l’una (imposta ipotecaria e imposta catastale) e per l’iva è il 4%.

Inoltre, per l’acquisto con agevolazioni prima casa dobbiamo tener conto anche dell’ubicazione dell’immobile, che deve coincidere con la residenza dell’acquirente, e se così non fosse l’acquirente si obbliga a trasferire la residenza entro 18 mesi dalla data di stipula del rogito notarile, a meno che non sia un soggetto che per lavoro non è obbligato a trasferire la residenza, come ad esempio i dipendenti militari e delle forze dell’ordine in genere. Dopo aver dichiarato che si tratta in realtà di “Prima Casa”, l’acquirente si obbliga anche a non venderla prima che siano trascorsi 5 anni

Se l’acquirente, malauguratamente decide di vendere l’abitazione prima di questo termine decade dai benefici, a meno che non riacquisti un’altra prima casa e vi trasferisca la residenza, oppure fa dichiarazione false, decade dalle agevolazioni sopra citate.

La decadenza dall’agevolazione comporta il recupero dell’imposta nella misura ordinaria (al netto di quanto già corrisposto) nonché l’applicazione di una sanzione pari al 30% dell’imposta, oltre gli interessi di mora.

La verifica relativa alla sussistenza dei requisiti “prima casa” può essere effettuata dall’Ufficio delle Entrate territorialmente competente entro il termine massimo di tre anni.

64 Comments on "Vendere la Prima Casa prima dei 5 anni"

  1. volevo sapere: se io acquisto una casa di un venditore che ha usufruito dei benefici della prima casa, e vende l'immobile prima dei cinque anni ,e non riacquista prima di un anno. le sanzioni previste le deve pgare il venditore o l'erario si puo avvelere anche sul nuovo propietario??

    • Patrizia | at 01:48 | Rispondi

      Caro Enzo, sono Patrizia della redazione di non solo prestiti, ho letto il tuo dubbio e possso con certezza affermare che il requisito delle agevolazioni che cade in capo al venditore rimane tale, quindi se lui vende la prima casa prima dei cinque anni per legge perde i presupposti per l'agevolazione e quindi andrà a pagare allo Stato la differenza dell'imposte non pagate, a meno che lui non riacquisti una nuova abitazione entro un anno e non vi trasferisca la residenza nella stessa.
      L'acquirente rimane sollevato da ogni onere, poichè la responsabilità ricade sul soggetto venditore che ha l'obbligo di riacquistare una prima abitazione. Vedrai che nell'atto di acquisto della casa, si trascriverà : "La parte venditrice dichiara di voler riacquistare una abitazione da adibire a prima casa entro e non oltre la data di un anno dal contratto".
      Inoltre devi sapere che se non riacquista una prima casa il venditore perde i benefici per sempre, con il pagamento di una soprattassa pari al 30%.

  2. francesco | at 18:05 | Rispondi

    ma se il venditore non paga le imposte, perche non vogliono oppure non hanno soldi e quindi nessun bene da pignorare…

    lo stato alla fine va dall' aquirente a prendersi i soldi?

    Mi pare ci sia un legge che dice così!

    • Patrizia | at 02:36 | Rispondi

      Ciao sono Patrizia, dalla redazione di non solo prestiti, allora ti rispondo subito, che qualora il venditore dopo un accertamento magari per decadenza dei benefici della prima casa, non paga le imposte dovute non c'è rivalsa sull'acquirente che correttamente ha pagato le imposte di registro, anticipandole al notaio al momento del rogito notarile.

  3. salvatore | at 02:58 | Rispondi

    cia patrizia stavo seguendola conversazione e la trovo interessante proprio perchè un avvocato, in merito a tale problematica mi diceva che potrebbero sorgere problemi per il nuovo acquirente laddove il venditore non pagasse allo stato. come smentire questa teoria dal punto di vista legale??'

  4. salvatore | at 03:01 | Rispondi

    qual'è la legge di cui parla francesco che accolla l'onere al nuovo acquirente?

  5. salvatore | at 03:11 | Rispondi

    ciao patrizia conversazione interessante…c'è pero un avvocato che insiste nel dire che in caso di insolvenza del debitore l'onere cadi sul nuovo acquirente. come posso contrastare tale tesi dal punto di vista legale? esiste la legge di cui parla francesco nel messaggio precedente?

  6. Salve, nel caso si goda dei vantaggi prima casa per la costruzione/ristrutturazione parziale invece che per il sopracitato acquisto, che data si deve prendere come riferimento per la scadenza degli anni in cui non si può vendere senza perdere i benefici? Questo periodo è sempre di 5 anni?

  7. @Enzo si è lo stesso caso sono compresi anche la costruzione e ristrutturazione.

    La ratio di questa legge è evitare che qualcuno faccia il furbo e compri (o costruisca) e venda case in continuazione.

    In realtà un notaio mi diceva che come prassi vengono tollerati anche 4 anni, non devono necessariamente passare tutti 5.

  8. Grazie della risposta celere, preciso la situazione: la casa (molto piccola) è stata acquistata tempo fa senza abitabilità, è stata in seguito costruita quasi completamente in un periodo di circa 10 anni ed infine ha ottenuto l'abitabilità. Per forza di cose la residenza non è stata ottenuta entro i 18 mesi dalla data di acquisto (non essendo abitabile la casa). Può quindi essere presa come riferimento sempre la data di acquisto?

  9. MASSIMILIANO | at 01:45 | Rispondi

    Ho acquistato casa nel 2008, e' cointestata…nel novembre 2010 abbiamo fatto separazione.

    Volevamo vendere casa,solo che io,ne comprerei un altra (entro il primo anno), lei no ! Cosi decade,agevolazioni prima casa, solo x lei? …quindi gli oneri da pagare, come li devo calcolare?

  10. michela | at 14:26 | Rispondi

    Ciao io ho venduto casa nel 2007, prima dei 5 anni, il notaio ha trattenuto in un fondo i soldi per l'agenzia delle entrate, ora arriva la cartella delle entrate che è superiore, com'è possibile.

    Inoltre se il mio ex marito da cui mi sono separata in tribunale nel 2008 non volesse pagare c'è la possibilità che si rivalgano su di me?

  11. Camillo Mattiello | at 14:26 | Rispondi

    Nel caso in cui un soggetto compri una appartamento con le agevolazioni "prima casa" e lo rivenda prima dei cinque anni, l'acquirente, in quanto solidalmente responsabile, potrebbe essere chiamato a pagare le maggiori imposte per la revoca delle agevolazioni.

    Verificandosi tutto ciò, l'acquirente può rivalersi nei confronti di chi ha venduto l'appartamento prima dei cinque anni, aggredendo altri immobili in capo all'inadempiente?

    Grazie anticipate e cordiali saluti.

    Camillo Mattiello

  12. Patrizia | at 03:55 | Rispondi

    Ciao Enzo, sono patrizia, volevo spiegarti che non avendo ottenuto l'agibilità in tempi utili non avresti mai potuto avere la residenza nell'abitazione, poichè questa è successiva all'ottenimento di questa attestazione da parte dell'ufficio tecnico comunale, quindi qualora si presentassero problemi potrai usufruire delle agevolazioni e non decadere da esse producendo tutta la documentazione a tua disposizione, anche se trascorsi 18 mesi dall'atto di acquisto.

  13. Patrizia | at 04:03 | Rispondi

    Ciao Michela, la plusvalenza realizzata viene calcolata dal notaio e probabilmente o si tratta di un errore di conteggi oppure l'agenzia ha calcolato un valore di vendita maggiore, ma per questo dovresti aver ricevuto un avviso di accertamento di valore, per quanto riguarda la questione legale della separazione, se la casa era in comproprietà nel 2007 e magari in comunione vale il regime patrimoniale di quel periodo, la separazione è avvenuta successivamente nel 2008 e magari non è stata ancora trascritta, comunque ti converrebbe parlarne con un legale.

  14. Patrizia | at 04:11 | Rispondi

    Ciao Massimiliano, allora il credito d'imposta di cui puoi usufruire è pari al 3% naturalmente calcolato con riferimento all'atto di provenienza originario dove rientrava anche la tua consorte, ti faccio un esempio, il valore fiscale era di 100.000,00 euro, nel riacquisto tu usufruirai del credito d'imposta per la metà ossia, il valore fiscale 100.000,00 diviso 2 cioè su 50.000,00 calcolerai una detrazione del 3% dall'imposta di registro, e ricorda potrai usufruirne direttamente al rogito notarile oppure nella tua dichiarazione dei redditi.

  15. Micky | at 23:35 | Rispondi

    Ho comprato casa nel 2009 come prima casa. Ora per esigenze di lavoro dovrò trasferirmi in un'altra città e pertanto vorrei vendere l'appartamento. So che dovrò acquistare un'altra prima casa entro un anno. Ma chiedo: e se non riuscissi a vendere? Posso affittarla perchè nel frattempo dovrò affittarne una nella nuova città?

    • Patrizia | at 01:20 | Rispondi

      Ciao Micky, allora la situazione e sempre la medesima come avrai potuto leggere dai vari commenti, le agevolazioni si perdono se entro un anno non hai acquistato un'altra abitazione da adibire a prima casa, le agevolazioni non sono usufruibili nel caso tu affitti l'abitazione.

  16. gloria | at 17:25 | Rispondi

    buonasera,avrei bisogno di un informazione.

    4 anni fa ho acquistato casa con il mio fidanzato, dopo 8 mesi ci siamo lasciati e lui mi ha venduto il suo 50% dopo quasi un anno.

    Qualche giorno fa è arrivato l'avviso dall'agenzia delle entrate che deve pagare la multa.Ora nel caso lui non la pagasse cosa succede? possono venire a chiedere i soldi a me con gli interessi per mancato pagamento?

    grazie

    • Patrizia | at 00:25 | Rispondi

      Si al momento dell'acquisto in comproprietà dell'immobile l'agenzia si rivale sull'altro acquirente, sarà opportuno istruire una pratica legale per il recupero delle somme dal tuo fidanzato.

  17. Ciao Patrizia..io ho comprato un anno fa una prima casa cointestata insieme ai miei genitori, io ho il 70% e sto pagando un mutuo..ora vorremmo vendere questa per comprarne un'altra piu adatta alle ns esigenze..cosa mi comporterebbe questa compravendita?..grazie 1000 in anticipo

    • Patrizia | at 04:30 | Rispondi

      Nel vendere avendo usufruito delle agevolazioni prima casa, oltre ad obbligarti nell'atto per le quote a voi spettanti, al riacquisto di un'abitazione da adibire a prima casa entro un'anno dalla data di acquisto e a trasferire la residenza, in base alle imposte di registro pagate potrete detrarvi un credito d'imposta pari all'imposta di registro versata se hai acquistato da persone fisiche oppure al credito d'imposta derivante dall'iva pagata al 4% se avete acquistato dal costruttore o persona giuridica.
      Per quanto riguarda il mutuo esistente nel nuovo atto tu e tuoi vi obbligherete ad estinguere il mutuo con il ricavato della vendita obbligandovi a cancellare la relativa ipoteca gratuitamente, mediante una semplice lettera scritta alla banca, secondo la Legge Bersani, così solleverete l'acquirente da ogni probabile dubbio.
      Se invece, per voi non si tratta di prima casa oppure abbiate omesso di fare il cambio di residenza, non essendo trascorsi i cinque anni, dovete allo Stato la cosiddetta plusvalenza pari al 20% calcolata tenendo conto della differenza ra prezzo di vendita e prezzo di acquisto all'origine, e delle spese sostenute per migliorie, spese notarili e accessorie.
      Spero di esserti stata di aiuto. Ciao!

  18. GIULIANA | at 19:23 | Rispondi

    ciao…

    il mio problema e’ questo:

    nel 2006, tramite donazione, mio padre mi ha donato un terreno edificabile. nel 2007 ho iniziato la costruzione della mia prima casa. la costruzione ad oggi non e’ terminata e non so nemmeno entro quando la terminero’. devo preoccuparmi per il discorso agevolazioni? nel senso, esiste un termine entro un quale devo

    ultimare la costruzione per non perdere le afevolazioni del iva al 4%?. qualcuno tempo fa mi aveva riferito che per legge devo terminare la costruzione entro 5 anni, e’ vero? o il discorso residenza e’ da considerarsi valido dalla fine lavori?

    grazie

  19. lella | at 13:04 | Rispondi

    Ho comprato con l’agevolazione prima casa un appartamento a maggio 2009 che era occupato da un inquilino in corso di sfratto. le chiavi mi sono state consegnate a giugno 2010, l’ho ristrutturato e mi sono trasferita, spostando la residenza in quel comune, a ottobre 2010. sulla carta sono proprietaria da 2 anni e 1 mese ma ci abito da 8 mesi. posso venderlo e riacquistarne un altro nello stesso comune senza perdere l’agevolazione? grazie!

  20. Domenico | at 18:41 | Rispondi

    Buongiorno, sono proprietario di un'abitazione (prima casa) per una quota del 50%.

    Intendo vendere prima dei 5 anni e riacquistare una nuova prima casa entro l'anno per non perdere i benefici a suo tempo usufruiti.

    Devo necessariamente acquistare il 100% della nuova abitazione, oppure posso continuare ad acquistare il 50% ?

    grazie

  21. Ciao avrei bisogno di un consiglio,nel 2007 con mio marito abbiamo comprato casa,siamo arrivati al punto di non riuscire più a pagare le rate ora ke lui è disoccupato.Se provo a vendere casa,cosa non facile visto la crisi che c'è,non sono passati ancora i 5 anni e quindi ci sarebbero le sanzioni.Ho chiesto a più banche un cambio mutuo ma non mi aiutano fino a quando non vedono i pagamenti delle rate puntuali e lui non trova lavoro,cosa faccio,mi conviene farla prendere alla banca?

  22. carlo | at 17:08 | Rispondi

    Buongiorno, sono proprietario di un'abitazione acquistata circa 1 anno fa come prima casa, mi e' capitata un'occasione per l'acquisto di una casa , ma devo subito fare l'atto di acquisto (cosi' mi risulta 2" casa), poi vendero' la casa che ho acquistato un anno fa.

    Mi hanno detto che dovro' pagare le imposte non pagate in precedenza (come 2" casa). In poche parole perche' acquisto prima di vendere.

    C'e' qualche soluzione ?

    • Patrizia | at 20:25 | Rispondi

      Si, c'è la decadenza delle agevolazioni e il pagamento della plusvalenza immobiliare, la soluzione migliore sarebbe quella di vendere prima la casa con cui hai usufruito delle agevolazioni, o magari se hai una moglie puoi donarla a lei, o a un tuo familiare fidato, magari i tuoi genitori. Oppure, puoi cercare di prendere tempo con il nuovo venditore, magari registrando un preliminare di vendita, dove ti impegni a concludere l'atto entro e non oltre una certa data, e versano una caparra o un acconto uin base alle esigenze del venditore e le tue, di modo tale da poter avere il tempo di cercare un'acquirente per la tua prima casa.

  23. milli | at 13:05 | Rispondi

    Ciao, avrei bisogno di un chiarimento

    Ho ricevuto in donazione 3 anni fa un appartamento in cui ho risieduto per 2 anni,ho accettato la donazione con l'agevolazione fiscale prima casa, ora vorrei rivenderlo, a parte i problemi legati alla legittima, fiscalmente, se dovessi riuscire a venderlo, avrei gli stessi obblighi di chi ha fatto un acquisto?

    Grazie

    • Patrizia | at 20:13 | Rispondi

      Si, avendo usufruito della agevolazioni prima casa, se si rivende entro i cinque anni, c'è ugualmente la decadenza dalle stesse.

  24. Domenico | at 11:00 | Rispondi

    Grazie mille per la risposta !!!

  25. ho acquistato nel 2009 un abitazione con l'agevolazione prima casa ed il contributo per ristrutturazione, tutto al 50% con il mio convivente. Ora vorremmo vendere per trasferirci di regione, riacquistando entro un anno. Rischiamo di perdere qualcuna delle agevolazioni suesposte? Grazie in anticipo

  26. Emanuele | at 22:50 | Rispondi

    Ciao Patrizia.

    Ti espongo il mio problema.

    Ho acquistato casa 4 anni fa con mutuo e l'anno scorso mi sono sposato con separazione dei beni.

    Mia moglie non è proprietaria di immobili.

    Abbiamo trovato l'immobile dei nostri sogni e vorremmo acquistarlo (con mutuo intestato ad entrambi) ma, così facendo, io perderei i benefici prima casa.

    Vorremmo acquistare il nuovo immobile al 50% ciascuno usufruendo entrambi dei benefici prima casa, ma credo che ciò non sia possibile.

    Pensavo o di vendere il 50% della mia attuale casa a mia moglie (la donazione visto il mutuo credo possa creare problemi alla banca) oppure di far acquistare la nuova casa al 100% a mia moglie.

    Nel primo caso però quando poi mia moglie venderà la casa dovrà acquistare la nuova entro un anno ed io non posso vendere a lei il 50% della nuova casa perché perderei i benefici.

    Nel secondo caso, per lo stesso motivo, io mi troverei a dover attendere 5 anni prima di poter acquistare il 50% dell'abitazione da mi moglie perché altrimenti lei perderebbe sul 50% i benefici.

    Riesci in questo ginepraio a darmi un'indicazione per poter uscirne meno "scottati" possibile?

    Grazie e saluti.

    • Patrizia | at 18:24 | Rispondi

      Infatti, tu essendo già proprietario di immobile con cui hai usufruito della prima casa non puoi usufruire nuovamente delle agevolazioni a meno che tu non decida di venderlo, solo così potrai acquistare con le agevolazioni usufruendo del credito d'imposta, insieme a tua moglie.
      La donazione è da scartare, se devi richiedere un nuovo mutuo, infatti alcune banche, trovano eccezione, a concedere mutui, ma per mia esperienza posso dirti che dipende dalla banca, infatti non è da scartare, basta trovare la banca che non faccia obbiezioni. Potresti donare la casa "vecchia" a tua moglie e acquistare tu con le agevolazioni, e intestare a te il mutuo, ma bada bene per vendere a tua moglie devi dimostrare il pagamento del prezzo da parte di tua moglie a te con mezzi idonei, che dimostrino tutto ciò. Io venderei a lei la "vecchia" casa destinandola a prima casa per "lei", sarebbe la cosa più lineare da seguire di modo tale tu possa godere a pieno delle agevolazioni, sulla nuova casa. Poi io ritengo che siano scelte personali in base alla redditività di ognuno e alle proprie esigenze.

  27. Barbara | at 17:36 | Rispondi

    Buongiorno, vorrei maggior chiarimenti in merito ad una questione immobiliare di rececente problema: ho acquistato una prima casa appena un mese fa in un comune diverso da quello dove risiedo attualmente e al momento non ho ancora fatto il trasferimento di residenza per lavori di risturtturazione che dovrei fare e pertanto attualmente invivibile. La questione è che, per alcune ragioni personali che non sto qui a descrivere, ho qualche ripensamento sull'immobile e sul mio trasferimento e così ho iniziato a pensare alla folle diea di rivendere l'immobile dando mandato dopo l'estate ad una agenzia. Ovviamente ho sostenuto non poche spese (ad es.agenzia, notaio, perizia, apertura mutuo, ecc) e fruito delle agevolazioni prima casa. Ora la mia domanda è la seguente: farò il cambio di residenza ma venderei prima non solo dei 5 anni canonici ma addirittura entro il prima anno dall'acquisto, questo cosa mi comporterebbe in termini economici? La casa l'ho pagata 275.000,00 quale sarebbero le eprcentuali da applicare come multe e su quale importo? La perdita delle agevolazioni prima casa a quanto sommariamente ammonterebbero? Ci ho impiegato anni per trovare questa casa e ora ci sto ripensando, evidentemente deve essere. Ho necessità di conoscere i numeri su quali mi attesterei come remissione economica e da lì capire se posso permettermelo oppure no. Con l'augurio di una vs.cortese risposta vi saluto cordialmente.

  28. Emanuele | at 19:35 | Rispondi

    Grazie Patrizia!

    In effetti mi pare un'ottima soluzione.

    Rimarrebbe il problema di trasferire a lei fra 5 anni la metà della nuova abitazione, almeno questo è quello che desidererei, e di avere la residenza nello stesso comune (i due immobili sono in comuni diversi).

    Anche qui stesse problematiche (a parte i benefici che lei riavrà), donazione improbabile per via del mutuo e vendita a lei con la perdita per me dei benefici sul 50%…

    Mi trovi una soluzione da consigliarmi?

    Grazie ancora e saluti.

  29. Emanuele | at 19:56 | Rispondi

    Dimenticavo una cosa di non poca rilevanza.

    Io potrei detrarre il 19% degli interessi passivi del mutuo fino ad un tetto di 4.000 euro, quindi, intestandolo solo a me perderemmo la quota di mia moglie con un'incidenza per i primi anni abbastanza consistente.

    Anche qui… trovi una scappatoia?

    Grazie ancora e saluti!

  30. paola | at 23:52 | Rispondi

    Salve a tutti. Vorrei porre un quesito alla Sig.ra Patrizia. Ho acquistato una casa nel marzo 2007 come prima abitazione. Vorrei cedere il 50% della proprietà a mio marito ad agosto. A cosa vado incontro e quanto mi costa questa operazione? Grazie della collaborazione. Paola

  31. cecch | at 09:27 | Rispondi

    Ciao Patrizia io invece ho un altro problema.
    Ho acquistato casa nel maggio 2007 usufruendo delle agevolazioni; ora per motivi di lavoro sono stato trasferito per 5 anni lontano dalla mia città e vorrei metterla in affitto.
    Posso farlo ?
    Grazie anticipatamente

  32. ciao patrizia sono una mamma con un grosso problema da risolvere

    mio figlio ha acquistato una casa con la fidanzata da una coperativa nel 2009 e sono andati a convivere in agosto 2010.

    Ora si sono gia lasciati in aprile e tornato a casa mia, lui ha venduto la sua parte a lei con atto notarile.

    Qui sorgono tutti i miei dubbi: la casa costava 200000,00€, ne avevano versati 50.000,00 a testa e fatto un mutuo da 100.000,00€.

    Ora il notaio dice che lui deve versare ancora il 6% di iva in quanto aveva versato il 4% in agevolazione per la prima casa

    se nel giro di un anno non ne acquisterà una nuova. Cosa da escludere essendo ora disoccupato.

    Ora io le chiedo: su quanto deve versare il 6%? entro quanto tempo? anche il mutuo se lo e accollato lei e gli ha restituito i 50.000,00€ grazie infinite

    • Patrizia | at 09:53 | Rispondi

      I versamenti per recuperare l'agevolazione che ha usufruito e che successivamente ha perso vendendo la sua metà alla ex compagna, dovrebbero essere in proporzione alla quota acquistata ossia credo il 50%, credo di aver capito che hanno acquistato la quota di 1/2 ciascuno in comune e indiviso, quindi se il prezzo dell'immobile è di 200.000,00 sulla metà ossia di 100.000,00.
      Recupereranno sia il 6% di iva, che il 7% di registro più la soprattassa del 30% sul prezzo, per non aver rispettato i 5 anni, penso che se è nella vostra possibilità si potrebbe provare a fare una donazione magari della nuda proprietà a vostro figlio della casa che possedete di modo tale possa destinarla a prima casa, solo per il diritto acquisito, almeno pagarebbe solo il 3% facendo l'atto e un onorario notarile, trattandosi di donazione in linea retta, di prima casa.

  33. Ho acquistato nell'anno in corso un immobile usufruendo delle agevolazioni prima casa.
    Ho intenzione di vendere detto immobile.
    Entro l'anno dalla vendita, saro' in condizione di essere assegnatario di altro immobile con regolare verbale da parte di cooperativa a proprietà indivisa.Sul secondo immobile pertanto, sarò titolare di un diritto reale quale l'"uso""
    Potro' incorrerre nella decadenza dei benefici prima casa?

  34. sono bloccato nella vendita della prima casa, motivo ..il notaio spiega al compratore che se io non compro una casa entro un anno oppure pago le tasse al fisco…vanno da lui…..è vero? c'è soluzione che sia solo io il responsabile?

    • Patrizia | at 09:48 | Rispondi

      Il nuovo acquirente non dovrebbe avere problemi, qualora tu vendessi prima dei 5 anni e decadessi dalle agevolazioni è una decisione a tua responsabilità, e le imposte e tasse verranno recuperate a tuo nome.
      Penso che le responsabilità siano diverse, poichè qualora l'agenzia delle entrate accerti la decadenza delle agevolazioni prima casa da parte del venditore, si rifà sulla storia del venditore, mentre il nuovo acquirente assume tutti gli obblighi derivanti dalla agevolazioni sull'immobile che gli stai vendendo.

  35. Valeria | at 17:07 | Rispondi

    Salve, il 02/08/2010 io e il mio ex abbiamo venduto una casa la quale avevamo usufruito della agevolazione prima casa.

    é passato un anno e ne io ne lui abbiamo acquistato una nuova casa.

    Il giorno del rogito abbiamo lasciato 2 assegni (uno mio e un altro suo)al notaio con il valore del iva da rendere allo stato.

    Ora cosa devo fare? devo aspettare che mi arrivi una lettera spiegando la modalità di pagamento e andare dal notaio a prendere questi assegni? O se ne occupera del tutto il notaio?

    Grazie

    Valeria

  36. gradirei qualcuno che sappia darmi articoli di legge norma fiscali un qualcosa in modo tale che sia io l'eventuale responsabile della vendita della casa prima dei cinque anni……no chi compra…..premetto sono da 4 anni è ho sempre abitato…..come posso fare? sono in battaglia con il notaio, oramai chi compra vuole le garanzie che prima di un anno ricompro una casa, ho pago le tasse, tutto va bene, ma lasciare 10000 euro dal notaio no!!!

  37. antonio | at 13:36 | Rispondi

    Buongiorno, vorrei un informazione

    Nel 2001 ho acquistato un appartamento come prima casa, nel 2005 (aprile) questo appartamento per problemi personali l'ho venduto (prima dei 5 anni).ENTRO UN ANNO NEL 2006 FEBBRAIO sono riuscito a comprare casa e in piu' ho effettuato il cambio di residenza a marzo 2006.

    Ora siamo arrivati al 4 agosto 2011 (trascorsi 5 anni) per motivi personali mi sto trasferendo a casa di mia madre pero' l'appartamento non la sto vendendo.

    Oltre a pagare l'ICI cosa vado ad incontro (come tasse)?

  38. sentenza cassazione numero 167430 del 16/07/2010 mi riferiscono che se non pago io, paga chi la acquista……c'è una legge che mi da modo di assumermi le responsabilità solo io come venditore????

  39. FRANCESCA | at 13:26 | Rispondi

    Gentile Patrizia,

    le chiedo gentilmente di aiutarmi con dei calcoli che da sola non roesco a fare. Nel 2007 io e il mio ex fidanzato abbiamo comperato una casa in comproprietò; nel settembre 2010 io ho venduto a lui la mia parte di proprietà e ora mi trovo a dover comperare casa entro il mese di settembre(manca poco). Quanto andei a pagare di multa? la casa all'epoca l'abbiamo pagata 165.000€ e l'abbiamo comperata da un privato.Grazie mille Francesca

  40. Buongiorno sig.ra Patrizia, avrei tre domande da porle.

    Se vendessi nel corso del 2012 l'immobile che ho acquistato a fine luglio 2008 come prima casa da un costruttore (quindi con IVA al 4 anziché al 10%) secondo i miei calcoli sarei soggetto ad una multa complessiva di circa 11600 euro, è corretta questa somma?

    L'immobile in questione era cointestato, però nel Gennaio 2011 essendoci stata una separazione consensuale, la mia ex mi ha ceduto il suo 50% di proprietà. Nel momento in cui io vendessi ad un terzo oggi, risponderei per l'intera multa o solo per metà (essendo l'altra metà a carico della mia ex)? In parole povere, in sede notarile il notaio si tratterrebbe l'intera somma di cui sopra o solo il mio 50%?

    E' vero che se la mia ex non pagasse la multa, dovrei risponderne io? Se si, in base a quale articolo di legge? Mi sembra strano tutto ciò, in quanto le cartelle esattoriali solitamente sono nominali.

    Grazie per l'attenzione.

    Saluti

    Nino

  41. Ho acquistato casa 5 anni fa usufruendo di agevolazioni prima casa, ora a causa di allargamento della famiglia mi trovo a dovermi trasferire in una casa più grande. Pensavamo cmq di non vendere la casa "piccola", e di affittarla. Così, posso usufruire nuovamente delle agevolazioni prima casa per l'acquisto della nuova? e sulla vecchia devo pagare qualcosa, visto che cessa di essere prima casa?

    Grazie mille

    • Patrizia | at 00:37 | Rispondi

      Partiamo dal presupposto che le agevolazioni della prima casa sono usufruibili solo ed esclusivamente una volta e a fronte del primo acquisto, in questo caso con riferimento alla casa piccola se sono trascorsi i 5 anni le agevolazioni sono state già usufruite e quindi non riutilizzabili una seconda volta, a meno che la nuova casa più grande venga intestata a persona diversa dall'intestatario della casa piccola e che non ha mai usufruito di dette agevolazioni e preciso che se sono passati i 5 anni non è dovuta nessuna plusvalenza.

  42. Patrizia | at 18:07 | Rispondi

    Signora Francesca, allora se non riacquista entro settembre andrà a rimborsare l'imposta di registro non versata sulla metà del valore fiscale defalcando il 3% già pagato nel 2007, quindi andrà a pagare un retante 7%, sulla metà del valore fiscale, nonchè una soprattassa e interessi che le verranno liquidati direttamente dall'Agenzia delle Entrate competente una volta che lei avrà fatto una comunicazione di decadenza dei benefici fiscali.

  43. Gianna | at 16:26 | Rispondi

    salve

    ho comprato casa da un'impresa costruttrice nel maggio 2008, comproprietà al 50% col mio convivente, usufruendo delle agevolazioni per l'acquisto della prima casa.

    Ora ci siamo separati, io gli venderò il mio 50% ma vorrei aspettare la scadenza dei 5 anni per non pagare le imposte ad integrazione, come posso fare? si può fare un preliminare di vendita in cui mi impegno a vendere entro maggio 2013? Lui è obbligato a darmi una caparra? c'è altro che dovrei valutare? grazie

  44. Riccardo | at 15:09 | Rispondi

    Buongiorno,

    ho acquistato casa nell' agosto del 2007, e oggi mi trovo costretto a venderla, sotto costo tra l'altro( rimettendoci dei soldi) , per problemi economici visto che non riesco a pagare quasi piu il mutuo.

    vendendola a dicembre 2011 non sarebbero passati i 5 anni.

    Possibile non ci sia un modo per vendere senza avere l'ulteriore beffa di pagare il compenso delle agevolazioni.

    Possibile che per punire i soliti pochi furbi lo stato bastoni sempre la povera gente?

    Grazie e scusate dello sfogo

    • Patrizia | at 01:07 | Rispondi

      Pultroppo la situazione si fa seria, quando usufruiamo di agevolazioni per le quali siamo costretti a render conto, certo se tu riuscissi a rispettare i cinque anni visto che da dicembre 2011 ad agosto 2012 mancano solo pochi mesi, sarebbe meglio, altrimenti, secondo me il male minore sarebbe pagare la decadenza dei benefici.

  45. X Riccardo: ti capisco perché mi trovo in una situazione simile, anche se forse non grave come la tua.

    Mi permetto di darti un mio consiglio, basato sulle conclusioni a cui sono giunto personalmente: dovendo scegliere tra l'obolo di un mutuo da pagare, con tutto ciò che ne consegue soprattutto in termini di vincolo economico, e un finanziamento relativamente piccolo per pagare la multa, io preferisco la seconda ipotesi. Inoltre tieni conto del fatto che è possibile, e questo può dirlo solo la vita, che dal momento del rogito ad un anno potresti riacquistare (magari una casa più piccola, oppure potresti riprenderti economicamente al punto da poterti permettere un riacquisto) e quindi non incorrere nelle sanzioni previste.

    Infine valuta la possibilità di vendere, anziché a Dicembre 2011, ad Agosto 2012. Trattandosi di 8 mesi, potrebbe essere un ragionevole lasso di tempo di attesa sia per te, sia per l'acquirente.

    Ciao e in bocca al lupo

    Nino

  46. Barbara | at 12:29 | Rispondi

    Ciao!

    la mia situazione: a gennaio 2012 scadono i fatidici 5 anni. venderò la mia parte di priam casa al mio ex marito. trasferirò residenza sull'attulae domicilio. domanda: se lui decidesse di vendere la casa e di risarcirmi al momento della vendita, nel mentre, poitrei comunque spostare la residenza? e nel caso, il mio domicilio sarebbe per me prima casa, mentre la casa originale diverrebbe seconda sulla quale pagare eventuali tasse?

    grazie 1.000 BB

    • Patrizia | at 01:15 | Rispondi

      Il trasferimento della residenza percorre una strada completamente diversa dal pagamento del prezzo da parte del tuo ex marito, il fatto è che nel momento in cui tu venderai il tuo 50%, dovrai stabilire la residenza indipendentemente dal fatto che lui ti abbia saldato o meno, quindi dovresti trasferire la residenza al tuo attuale domicilio ma solo dopo l'atto di vendita e non prima.

  47. sabrina | at 01:31 | Rispondi

    ciao patrizia, ti sarei grata se mi chiarissi questo dubbio: io e mio marito stiamo acquistando casa nel posto dove abitiamo adesso. mio marito è soggetto a trasferimenti (potrebbe essere trasferito tra un anno come tra 10 anni). In Sicilia, dove dovremmo essere trasferiti (chissà quando) abbiamo una casa che è di mio nonno, che dovremmo ancora intestarci. Se vendessimo prima dei 5 anni l'immobile che stiamo acquistando adesso e entro l'anno ci intestassimo la casa di mio nonno, risolveremmo il problema delle maledette tasse? e se invece l'affittassimo per i restanti 5 anni?

  48. stefania | at 14:30 | Rispondi

    ho venduto casa prima dei 5anni (mi mancavano 3 mesi)x motivi di separazione mi era impossibile aspettare.ora ho la residenza nella casa che dovrei acquistare ma x problemi burocratici non ho ancora la liberatoria del mutuo dovrebbe arrivare a giorni l' anno e scaduto il 22settembre 2011ho dei tempi marginali passato anno oppure ormai dovrò pagare comunque la multa.grazie

  49. Enrico | at 17:26 | Rispondi

    Buon giorno, Vendo casa dopo un anno che l'ho acquistata comprata come prima casa. Il notaio mi dice che devo lasciare la differenza dell'iva che non ho pagato prima in sua custodia.E'obbligatorio questo e io posso recuperare tutta quella somma se compro una prima casa anche se costa meno della prima? E è vero che il nuovo acquirente è responsabile se io non versassi quella differenza?

  50. Carmen | at 18:54 | Rispondi

    Buongiorno Patrizia, il mio quesito è il seguente: mio marito ha acquistato la prima casa nel Febbraio del 2009 usufruendo degli incentivi fiscali e del contributo della Regione Lombardia di € 6 mila a fondo perduto. Lui ne è proprietario al 100% e siamo sposati in regime di separazione dei beni. Il prossimo anno vorremmo trasferirci in un'altra regione, ove la nostra nuova abitazione sarebbe un appartamento che mio marito riceverà in donazione. Vorremmo sapere se vendendo l'attuale casa e procedendo immediatamente all'intestazione della nuova, continueremo a mantenere i requisiti per le agevolazioni sulla prima casa.

    Grazie.

Rispondi a michele Annulla risposta

La tua mail non sara pubblicata


*