Vendere la Prima Casa prima dei 5 anni

Vendere la prima casa prima che siano passati 5 anni, comporta la perdita di tutti i benefici fiscali di cui abbiamo usufruito al momento dell’acquisto della prima casa stessa, e cioè bisogna considerare che l’immobile acquistato come prima casa deve avere una destinazione ad abitazione principale propria e/o dei familiari, deve trattarsi di categoria catastale non di lusso e può anche essere estesa alle pertinenze come magari cantine, locali deposito, locali garage, autorimesse e posti auto.

Nel caso di acquisto della “prima casa” sono previste una serie di agevolazioni, di cui ne usufruiamo soprattutto se parliamo di tasse, infatti l’imposta di registro, o in alternativa l’Iva, si paga con aliquota ridotta, che è il 3% per l’imposta di registro, più due tasse fisse da 168 euro l’una (imposta ipotecaria e imposta catastale) e per l’iva è il 4%.

Inoltre, per l’acquisto con agevolazioni prima casa dobbiamo tener conto anche dell’ubicazione dell’immobile, che deve coincidere con la residenza dell’acquirente, e se così non fosse l’acquirente si obbliga a trasferire la residenza entro 18 mesi dalla data di stipula del rogito notarile, a meno che non sia un soggetto che per lavoro non è obbligato a trasferire la residenza, come ad esempio i dipendenti militari e delle forze dell’ordine in genere. Dopo aver dichiarato che si tratta in realtà di “Prima Casa”, l’acquirente si obbliga anche a non venderla prima che siano trascorsi 5 anni

Se l’acquirente, malauguratamente decide di vendere l’abitazione prima di questo termine decade dai benefici, a meno che non riacquisti un’altra prima casa e vi trasferisca la residenza, oppure fa dichiarazione false, decade dalle agevolazioni sopra citate.

La decadenza dall’agevolazione comporta il recupero dell’imposta nella misura ordinaria (al netto di quanto già corrisposto) nonché l’applicazione di una sanzione pari al 30% dell’imposta, oltre gli interessi di mora.

La verifica relativa alla sussistenza dei requisiti “prima casa” può essere effettuata dall’Ufficio delle Entrate territorialmente competente entro il termine massimo di tre anni.

180 Commenti a “ Vendere la Prima Casa prima dei 5 anni”

  1. enzo dice:

    volevo sapere: se io acquisto una casa di un venditore che ha usufruito dei benefici della prima casa, e vende l'immobile prima dei cinque anni ,e non riacquista prima di un anno. le sanzioni previste le deve pgare il venditore o l'erario si puo avvelere anche sul nuovo propietario??

  2. Patrizia dice:

    Caro Enzo, sono Patrizia della redazione di non solo prestiti, ho letto il tuo dubbio e possso con certezza affermare che il requisito delle agevolazioni che cade in capo al venditore rimane tale, quindi se lui vende la prima casa prima dei cinque anni per legge perde i presupposti per l'agevolazione e quindi andrà a pagare allo Stato la differenza dell'imposte non pagate, a meno che lui non riacquisti una nuova abitazione entro un anno e non vi trasferisca la residenza nella stessa.
    L'acquirente rimane sollevato da ogni onere, poichè la responsabilità ricade sul soggetto venditore che ha l'obbligo di riacquistare una prima abitazione. Vedrai che nell'atto di acquisto della casa, si trascriverà : "La parte venditrice dichiara di voler riacquistare una abitazione da adibire a prima casa entro e non oltre la data di un anno dal contratto".
    Inoltre devi sapere che se non riacquista una prima casa il venditore perde i benefici per sempre, con il pagamento di una soprattassa pari al 30%.

  3. francesco dice:

    ma se il venditore non paga le imposte, perche non vogliono oppure non hanno soldi e quindi nessun bene da pignorare…

    lo stato alla fine va dall' aquirente a prendersi i soldi?

    Mi pare ci sia un legge che dice così!

  4. Patrizia dice:

    Ciao sono Patrizia, dalla redazione di non solo prestiti, allora ti rispondo subito, che qualora il venditore dopo un accertamento magari per decadenza dei benefici della prima casa, non paga le imposte dovute non c'è rivalsa sull'acquirente che correttamente ha pagato le imposte di registro, anticipandole al notaio al momento del rogito notarile.

  5. salvatore dice:

    cia patrizia stavo seguendola conversazione e la trovo interessante proprio perchè un avvocato, in merito a tale problematica mi diceva che potrebbero sorgere problemi per il nuovo acquirente laddove il venditore non pagasse allo stato. come smentire questa teoria dal punto di vista legale??'

  6. salvatore dice:

    qual'è la legge di cui parla francesco che accolla l'onere al nuovo acquirente?

  7. salvatore dice:

    ciao patrizia conversazione interessante…c'è pero un avvocato che insiste nel dire che in caso di insolvenza del debitore l'onere cadi sul nuovo acquirente. come posso contrastare tale tesi dal punto di vista legale? esiste la legge di cui parla francesco nel messaggio precedente?

  8. Enzo dice:

    Salve, nel caso si goda dei vantaggi prima casa per la costruzione/ristrutturazione parziale invece che per il sopracitato acquisto, che data si deve prendere come riferimento per la scadenza degli anni in cui non si può vendere senza perdere i benefici? Questo periodo è sempre di 5 anni?

  9. luca dice:

    @Enzo si è lo stesso caso sono compresi anche la costruzione e ristrutturazione.

    La ratio di questa legge è evitare che qualcuno faccia il furbo e compri (o costruisca) e venda case in continuazione.

    In realtà un notaio mi diceva che come prassi vengono tollerati anche 4 anni, non devono necessariamente passare tutti 5.

  10. Enzo dice:

    Grazie della risposta celere, preciso la situazione: la casa (molto piccola) è stata acquistata tempo fa senza abitabilità, è stata in seguito costruita quasi completamente in un periodo di circa 10 anni ed infine ha ottenuto l'abitabilità. Per forza di cose la residenza non è stata ottenuta entro i 18 mesi dalla data di acquisto (non essendo abitabile la casa). Può quindi essere presa come riferimento sempre la data di acquisto?

  11. MASSIMILIANO dice:

    Ho acquistato casa nel 2008, e' cointestata…nel novembre 2010 abbiamo fatto separazione.

    Volevamo vendere casa,solo che io,ne comprerei un altra (entro il primo anno), lei no ! Cosi decade,agevolazioni prima casa, solo x lei? …quindi gli oneri da pagare, come li devo calcolare?

  12. michela dice:

    Ciao io ho venduto casa nel 2007, prima dei 5 anni, il notaio ha trattenuto in un fondo i soldi per l'agenzia delle entrate, ora arriva la cartella delle entrate che è superiore, com'è possibile.

    Inoltre se il mio ex marito da cui mi sono separata in tribunale nel 2008 non volesse pagare c'è la possibilità che si rivalgano su di me?

  13. Camillo Mattiello dice:

    Nel caso in cui un soggetto compri una appartamento con le agevolazioni "prima casa" e lo rivenda prima dei cinque anni, l'acquirente, in quanto solidalmente responsabile, potrebbe essere chiamato a pagare le maggiori imposte per la revoca delle agevolazioni.

    Verificandosi tutto ciò, l'acquirente può rivalersi nei confronti di chi ha venduto l'appartamento prima dei cinque anni, aggredendo altri immobili in capo all'inadempiente?

    Grazie anticipate e cordiali saluti.

    Camillo Mattiello

  14. Patrizia dice:

    Ciao Enzo, sono patrizia, volevo spiegarti che non avendo ottenuto l'agibilità in tempi utili non avresti mai potuto avere la residenza nell'abitazione, poichè questa è successiva all'ottenimento di questa attestazione da parte dell'ufficio tecnico comunale, quindi qualora si presentassero problemi potrai usufruire delle agevolazioni e non decadere da esse producendo tutta la documentazione a tua disposizione, anche se trascorsi 18 mesi dall'atto di acquisto.

  15. Patrizia dice:

    Ciao Michela, la plusvalenza realizzata viene calcolata dal notaio e probabilmente o si tratta di un errore di conteggi oppure l'agenzia ha calcolato un valore di vendita maggiore, ma per questo dovresti aver ricevuto un avviso di accertamento di valore, per quanto riguarda la questione legale della separazione, se la casa era in comproprietà nel 2007 e magari in comunione vale il regime patrimoniale di quel periodo, la separazione è avvenuta successivamente nel 2008 e magari non è stata ancora trascritta, comunque ti converrebbe parlarne con un legale.

  16. Patrizia dice:

    Ciao Massimiliano, allora il credito d'imposta di cui puoi usufruire è pari al 3% naturalmente calcolato con riferimento all'atto di provenienza originario dove rientrava anche la tua consorte, ti faccio un esempio, il valore fiscale era di 100.000,00 euro, nel riacquisto tu usufruirai del credito d'imposta per la metà ossia, il valore fiscale 100.000,00 diviso 2 cioè su 50.000,00 calcolerai una detrazione del 3% dall'imposta di registro, e ricorda potrai usufruirne direttamente al rogito notarile oppure nella tua dichiarazione dei redditi.

  17. Micky dice:

    Ho comprato casa nel 2009 come prima casa. Ora per esigenze di lavoro dovrò trasferirmi in un'altra città e pertanto vorrei vendere l'appartamento. So che dovrò acquistare un'altra prima casa entro un anno. Ma chiedo: e se non riuscissi a vendere? Posso affittarla perchè nel frattempo dovrò affittarne una nella nuova città?

  18. Patrizia dice:

    Ciao Micky, allora la situazione e sempre la medesima come avrai potuto leggere dai vari commenti, le agevolazioni si perdono se entro un anno non hai acquistato un'altra abitazione da adibire a prima casa, le agevolazioni non sono usufruibili nel caso tu affitti l'abitazione.

  19. gloria dice:

    buonasera,avrei bisogno di un informazione.

    4 anni fa ho acquistato casa con il mio fidanzato, dopo 8 mesi ci siamo lasciati e lui mi ha venduto il suo 50% dopo quasi un anno.

    Qualche giorno fa è arrivato l'avviso dall'agenzia delle entrate che deve pagare la multa.Ora nel caso lui non la pagasse cosa succede? possono venire a chiedere i soldi a me con gli interessi per mancato pagamento?

    grazie

  20. Patrizia dice:

    Si al momento dell'acquisto in comproprietà dell'immobile l'agenzia si rivale sull'altro acquirente, sarà opportuno istruire una pratica legale per il recupero delle somme dal tuo fidanzato.

  21. Alex dice:

    Ciao Patrizia..io ho comprato un anno fa una prima casa cointestata insieme ai miei genitori, io ho il 70% e sto pagando un mutuo..ora vorremmo vendere questa per comprarne un'altra piu adatta alle ns esigenze..cosa mi comporterebbe questa compravendita?..grazie 1000 in anticipo

  22. Patrizia dice:

    Nel vendere avendo usufruito delle agevolazioni prima casa, oltre ad obbligarti nell'atto per le quote a voi spettanti, al riacquisto di un'abitazione da adibire a prima casa entro un'anno dalla data di acquisto e a trasferire la residenza, in base alle imposte di registro pagate potrete detrarvi un credito d'imposta pari all'imposta di registro versata se hai acquistato da persone fisiche oppure al credito d'imposta derivante dall'iva pagata al 4% se avete acquistato dal costruttore o persona giuridica.
    Per quanto riguarda il mutuo esistente nel nuovo atto tu e tuoi vi obbligherete ad estinguere il mutuo con il ricavato della vendita obbligandovi a cancellare la relativa ipoteca gratuitamente, mediante una semplice lettera scritta alla banca, secondo la Legge Bersani, così solleverete l'acquirente da ogni probabile dubbio.
    Se invece, per voi non si tratta di prima casa oppure abbiate omesso di fare il cambio di residenza, non essendo trascorsi i cinque anni, dovete allo Stato la cosiddetta plusvalenza pari al 20% calcolata tenendo conto della differenza ra prezzo di vendita e prezzo di acquisto all'origine, e delle spese sostenute per migliorie, spese notarili e accessorie.
    Spero di esserti stata di aiuto. Ciao!

  23. GIULIANA dice:

    ciao…

    il mio problema e’ questo:

    nel 2006, tramite donazione, mio padre mi ha donato un terreno edificabile. nel 2007 ho iniziato la costruzione della mia prima casa. la costruzione ad oggi non e’ terminata e non so nemmeno entro quando la terminero’. devo preoccuparmi per il discorso agevolazioni? nel senso, esiste un termine entro un quale devo

    ultimare la costruzione per non perdere le afevolazioni del iva al 4%?. qualcuno tempo fa mi aveva riferito che per legge devo terminare la costruzione entro 5 anni, e’ vero? o il discorso residenza e’ da considerarsi valido dalla fine lavori?

    grazie

  24. lella dice:

    Ho comprato con l’agevolazione prima casa un appartamento a maggio 2009 che era occupato da un inquilino in corso di sfratto. le chiavi mi sono state consegnate a giugno 2010, l’ho ristrutturato e mi sono trasferita, spostando la residenza in quel comune, a ottobre 2010. sulla carta sono proprietaria da 2 anni e 1 mese ma ci abito da 8 mesi. posso venderlo e riacquistarne un altro nello stesso comune senza perdere l’agevolazione? grazie!

  25. Domenico dice:

    Buongiorno, sono proprietario di un'abitazione (prima casa) per una quota del 50%.

    Intendo vendere prima dei 5 anni e riacquistare una nuova prima casa entro l'anno per non perdere i benefici a suo tempo usufruiti.

    Devo necessariamente acquistare il 100% della nuova abitazione, oppure posso continuare ad acquistare il 50% ?

    grazie

  26. Lia dice:

    Ciao avrei bisogno di un consiglio,nel 2007 con mio marito abbiamo comprato casa,siamo arrivati al punto di non riuscire più a pagare le rate ora ke lui è disoccupato.Se provo a vendere casa,cosa non facile visto la crisi che c'è,non sono passati ancora i 5 anni e quindi ci sarebbero le sanzioni.Ho chiesto a più banche un cambio mutuo ma non mi aiutano fino a quando non vedono i pagamenti delle rate puntuali e lui non trova lavoro,cosa faccio,mi conviene farla prendere alla banca?

  27. carlo dice:

    Buongiorno, sono proprietario di un'abitazione acquistata circa 1 anno fa come prima casa, mi e' capitata un'occasione per l'acquisto di una casa , ma devo subito fare l'atto di acquisto (cosi' mi risulta 2" casa), poi vendero' la casa che ho acquistato un anno fa.

    Mi hanno detto che dovro' pagare le imposte non pagate in precedenza (come 2" casa). In poche parole perche' acquisto prima di vendere.

    C'e' qualche soluzione ?

  28. milli dice:

    Ciao, avrei bisogno di un chiarimento

    Ho ricevuto in donazione 3 anni fa un appartamento in cui ho risieduto per 2 anni,ho accettato la donazione con l'agevolazione fiscale prima casa, ora vorrei rivenderlo, a parte i problemi legati alla legittima, fiscalmente, se dovessi riuscire a venderlo, avrei gli stessi obblighi di chi ha fatto un acquisto?

    Grazie

  29. Patrizia dice:

    Si, avendo usufruito della agevolazioni prima casa, se si rivende entro i cinque anni, c'è ugualmente la decadenza dalle stesse.

  30. Patrizia dice:

    Si, c'è la decadenza delle agevolazioni e il pagamento della plusvalenza immobiliare, la soluzione migliore sarebbe quella di vendere prima la casa con cui hai usufruito delle agevolazioni, o magari se hai una moglie puoi donarla a lei, o a un tuo familiare fidato, magari i tuoi genitori. Oppure, puoi cercare di prendere tempo con il nuovo venditore, magari registrando un preliminare di vendita, dove ti impegni a concludere l'atto entro e non oltre una certa data, e versano una caparra o un acconto uin base alle esigenze del venditore e le tue, di modo tale da poter avere il tempo di cercare un'acquirente per la tua prima casa.

  31. Patrizia dice:

    Puoi contnuare ad acquistare la quota del 50%

  32. Domenico dice:

    Grazie mille per la risposta !!!

  33. mary dice:

    ho acquistato nel 2009 un abitazione con l'agevolazione prima casa ed il contributo per ristrutturazione, tutto al 50% con il mio convivente. Ora vorremmo vendere per trasferirci di regione, riacquistando entro un anno. Rischiamo di perdere qualcuna delle agevolazioni suesposte? Grazie in anticipo

  34. Emanuele dice:

    Ciao Patrizia.

    Ti espongo il mio problema.

    Ho acquistato casa 4 anni fa con mutuo e l'anno scorso mi sono sposato con separazione dei beni.

    Mia moglie non è proprietaria di immobili.

    Abbiamo trovato l'immobile dei nostri sogni e vorremmo acquistarlo (con mutuo intestato ad entrambi) ma, così facendo, io perderei i benefici prima casa.

    Vorremmo acquistare il nuovo immobile al 50% ciascuno usufruendo entrambi dei benefici prima casa, ma credo che ciò non sia possibile.

    Pensavo o di vendere il 50% della mia attuale casa a mia moglie (la donazione visto il mutuo credo possa creare problemi alla banca) oppure di far acquistare la nuova casa al 100% a mia moglie.

    Nel primo caso però quando poi mia moglie venderà la casa dovrà acquistare la nuova entro un anno ed io non posso vendere a lei il 50% della nuova casa perché perderei i benefici.

    Nel secondo caso, per lo stesso motivo, io mi troverei a dover attendere 5 anni prima di poter acquistare il 50% dell'abitazione da mi moglie perché altrimenti lei perderebbe sul 50% i benefici.

    Riesci in questo ginepraio a darmi un'indicazione per poter uscirne meno "scottati" possibile?

    Grazie e saluti.

  35. Barbara dice:

    Buongiorno, vorrei maggior chiarimenti in merito ad una questione immobiliare di rececente problema: ho acquistato una prima casa appena un mese fa in un comune diverso da quello dove risiedo attualmente e al momento non ho ancora fatto il trasferimento di residenza per lavori di risturtturazione che dovrei fare e pertanto attualmente invivibile. La questione è che, per alcune ragioni personali che non sto qui a descrivere, ho qualche ripensamento sull'immobile e sul mio trasferimento e così ho iniziato a pensare alla folle diea di rivendere l'immobile dando mandato dopo l'estate ad una agenzia. Ovviamente ho sostenuto non poche spese (ad es.agenzia, notaio, perizia, apertura mutuo, ecc) e fruito delle agevolazioni prima casa. Ora la mia domanda è la seguente: farò il cambio di residenza ma venderei prima non solo dei 5 anni canonici ma addirittura entro il prima anno dall'acquisto, questo cosa mi comporterebbe in termini economici? La casa l'ho pagata 275.000,00 quale sarebbero le eprcentuali da applicare come multe e su quale importo? La perdita delle agevolazioni prima casa a quanto sommariamente ammonterebbero? Ci ho impiegato anni per trovare questa casa e ora ci sto ripensando, evidentemente deve essere. Ho necessità di conoscere i numeri su quali mi attesterei come remissione economica e da lì capire se posso permettermelo oppure no. Con l'augurio di una vs.cortese risposta vi saluto cordialmente.

  36. Patrizia dice:

    Infatti, tu essendo già proprietario di immobile con cui hai usufruito della prima casa non puoi usufruire nuovamente delle agevolazioni a meno che tu non decida di venderlo, solo così potrai acquistare con le agevolazioni usufruendo del credito d'imposta, insieme a tua moglie.
    La donazione è da scartare, se devi richiedere un nuovo mutuo, infatti alcune banche, trovano eccezione, a concedere mutui, ma per mia esperienza posso dirti che dipende dalla banca, infatti non è da scartare, basta trovare la banca che non faccia obbiezioni. Potresti donare la casa "vecchia" a tua moglie e acquistare tu con le agevolazioni, e intestare a te il mutuo, ma bada bene per vendere a tua moglie devi dimostrare il pagamento del prezzo da parte di tua moglie a te con mezzi idonei, che dimostrino tutto ciò. Io venderei a lei la "vecchia" casa destinandola a prima casa per "lei", sarebbe la cosa più lineare da seguire di modo tale tu possa godere a pieno delle agevolazioni, sulla nuova casa. Poi io ritengo che siano scelte personali in base alla redditività di ognuno e alle proprie esigenze.

  37. Emanuele dice:

    Grazie Patrizia!

    In effetti mi pare un'ottima soluzione.

    Rimarrebbe il problema di trasferire a lei fra 5 anni la metà della nuova abitazione, almeno questo è quello che desidererei, e di avere la residenza nello stesso comune (i due immobili sono in comuni diversi).

    Anche qui stesse problematiche (a parte i benefici che lei riavrà), donazione improbabile per via del mutuo e vendita a lei con la perdita per me dei benefici sul 50%…

    Mi trovi una soluzione da consigliarmi?

    Grazie ancora e saluti.

  38. Emanuele dice:

    Dimenticavo una cosa di non poca rilevanza.

    Io potrei detrarre il 19% degli interessi passivi del mutuo fino ad un tetto di 4.000 euro, quindi, intestandolo solo a me perderemmo la quota di mia moglie con un'incidenza per i primi anni abbastanza consistente.

    Anche qui… trovi una scappatoia?

    Grazie ancora e saluti!

  39. paola dice:

    Salve a tutti. Vorrei porre un quesito alla Sig.ra Patrizia. Ho acquistato una casa nel marzo 2007 come prima abitazione. Vorrei cedere il 50% della proprietà a mio marito ad agosto. A cosa vado incontro e quanto mi costa questa operazione? Grazie della collaborazione. Paola

  40. cecch dice:

    Ciao Patrizia io invece ho un altro problema.
    Ho acquistato casa nel maggio 2007 usufruendo delle agevolazioni; ora per motivi di lavoro sono stato trasferito per 5 anni lontano dalla mia città e vorrei metterla in affitto.
    Posso farlo ?
    Grazie anticipatamente

  41. vikj dice:

    ciao patrizia sono una mamma con un grosso problema da risolvere

    mio figlio ha acquistato una casa con la fidanzata da una coperativa nel 2009 e sono andati a convivere in agosto 2010.

    Ora si sono gia lasciati in aprile e tornato a casa mia, lui ha venduto la sua parte a lei con atto notarile.

    Qui sorgono tutti i miei dubbi: la casa costava 200000,00€, ne avevano versati 50.000,00 a testa e fatto un mutuo da 100.000,00€.

    Ora il notaio dice che lui deve versare ancora il 6% di iva in quanto aveva versato il 4% in agevolazione per la prima casa

    se nel giro di un anno non ne acquisterà una nuova. Cosa da escludere essendo ora disoccupato.

    Ora io le chiedo: su quanto deve versare il 6%? entro quanto tempo? anche il mutuo se lo e accollato lei e gli ha restituito i 50.000,00€ grazie infinite

  42. nicola dice:

    Ho acquistato nell'anno in corso un immobile usufruendo delle agevolazioni prima casa.
    Ho intenzione di vendere detto immobile.
    Entro l'anno dalla vendita, saro' in condizione di essere assegnatario di altro immobile con regolare verbale da parte di cooperativa a proprietà indivisa.Sul secondo immobile pertanto, sarò titolare di un diritto reale quale l'"uso""
    Potro' incorrerre nella decadenza dei benefici prima casa?

  43. dino dice:

    sono bloccato nella vendita della prima casa, motivo ..il notaio spiega al compratore che se io non compro una casa entro un anno oppure pago le tasse al fisco…vanno da lui…..è vero? c'è soluzione che sia solo io il responsabile?

  44. Patrizia dice:

    Il nuovo acquirente non dovrebbe avere problemi, qualora tu vendessi prima dei 5 anni e decadessi dalle agevolazioni è una decisione a tua responsabilità, e le imposte e tasse verranno recuperate a tuo nome.
    Penso che le responsabilità siano diverse, poichè qualora l'agenzia delle entrate accerti la decadenza delle agevolazioni prima casa da parte del venditore, si rifà sulla storia del venditore, mentre il nuovo acquirente assume tutti gli obblighi derivanti dalla agevolazioni sull'immobile che gli stai vendendo.

  45. Patrizia dice:

    I versamenti per recuperare l'agevolazione che ha usufruito e che successivamente ha perso vendendo la sua metà alla ex compagna, dovrebbero essere in proporzione alla quota acquistata ossia credo il 50%, credo di aver capito che hanno acquistato la quota di 1/2 ciascuno in comune e indiviso, quindi se il prezzo dell'immobile è di 200.000,00 sulla metà ossia di 100.000,00.
    Recupereranno sia il 6% di iva, che il 7% di registro più la soprattassa del 30% sul prezzo, per non aver rispettato i 5 anni, penso che se è nella vostra possibilità si potrebbe provare a fare una donazione magari della nuda proprietà a vostro figlio della casa che possedete di modo tale possa destinarla a prima casa, solo per il diritto acquisito, almeno pagarebbe solo il 3% facendo l'atto e un onorario notarile, trattandosi di donazione in linea retta, di prima casa.

  46. Valeria dice:

    Salve, il 02/08/2010 io e il mio ex abbiamo venduto una casa la quale avevamo usufruito della agevolazione prima casa.

    é passato un anno e ne io ne lui abbiamo acquistato una nuova casa.

    Il giorno del rogito abbiamo lasciato 2 assegni (uno mio e un altro suo)al notaio con il valore del iva da rendere allo stato.

    Ora cosa devo fare? devo aspettare che mi arrivi una lettera spiegando la modalità di pagamento e andare dal notaio a prendere questi assegni? O se ne occupera del tutto il notaio?

    Grazie

    Valeria

  47. dino dice:

    gradirei qualcuno che sappia darmi articoli di legge norma fiscali un qualcosa in modo tale che sia io l'eventuale responsabile della vendita della casa prima dei cinque anni……no chi compra…..premetto sono da 4 anni è ho sempre abitato…..come posso fare? sono in battaglia con il notaio, oramai chi compra vuole le garanzie che prima di un anno ricompro una casa, ho pago le tasse, tutto va bene, ma lasciare 10000 euro dal notaio no!!!

  48. antonio dice:

    Buongiorno, vorrei un informazione

    Nel 2001 ho acquistato un appartamento come prima casa, nel 2005 (aprile) questo appartamento per problemi personali l'ho venduto (prima dei 5 anni).ENTRO UN ANNO NEL 2006 FEBBRAIO sono riuscito a comprare casa e in piu' ho effettuato il cambio di residenza a marzo 2006.

    Ora siamo arrivati al 4 agosto 2011 (trascorsi 5 anni) per motivi personali mi sto trasferendo a casa di mia madre pero' l'appartamento non la sto vendendo.

    Oltre a pagare l'ICI cosa vado ad incontro (come tasse)?

  49. dino dice:

    sentenza cassazione numero 167430 del 16/07/2010 mi riferiscono che se non pago io, paga chi la acquista……c'è una legge che mi da modo di assumermi le responsabilità solo io come venditore????

  50. FRANCESCA dice:

    Gentile Patrizia,

    le chiedo gentilmente di aiutarmi con dei calcoli che da sola non roesco a fare. Nel 2007 io e il mio ex fidanzato abbiamo comperato una casa in comproprietò; nel settembre 2010 io ho venduto a lui la mia parte di proprietà e ora mi trovo a dover comperare casa entro il mese di settembre(manca poco). Quanto andei a pagare di multa? la casa all'epoca l'abbiamo pagata 165.000€ e l'abbiamo comperata da un privato.Grazie mille Francesca

  51. Nino dice:

    Buongiorno sig.ra Patrizia, avrei tre domande da porle.

    Se vendessi nel corso del 2012 l'immobile che ho acquistato a fine luglio 2008 come prima casa da un costruttore (quindi con IVA al 4 anziché al 10%) secondo i miei calcoli sarei soggetto ad una multa complessiva di circa 11600 euro, è corretta questa somma?

    L'immobile in questione era cointestato, però nel Gennaio 2011 essendoci stata una separazione consensuale, la mia ex mi ha ceduto il suo 50% di proprietà. Nel momento in cui io vendessi ad un terzo oggi, risponderei per l'intera multa o solo per metà (essendo l'altra metà a carico della mia ex)? In parole povere, in sede notarile il notaio si tratterrebbe l'intera somma di cui sopra o solo il mio 50%?

    E' vero che se la mia ex non pagasse la multa, dovrei risponderne io? Se si, in base a quale articolo di legge? Mi sembra strano tutto ciò, in quanto le cartelle esattoriali solitamente sono nominali.

    Grazie per l'attenzione.

    Saluti

    Nino

  52. Mara dice:

    Ho acquistato casa 5 anni fa usufruendo di agevolazioni prima casa, ora a causa di allargamento della famiglia mi trovo a dovermi trasferire in una casa più grande. Pensavamo cmq di non vendere la casa "piccola", e di affittarla. Così, posso usufruire nuovamente delle agevolazioni prima casa per l'acquisto della nuova? e sulla vecchia devo pagare qualcosa, visto che cessa di essere prima casa?

    Grazie mille

  53. Patrizia dice:

    Signora Francesca, allora se non riacquista entro settembre andrà a rimborsare l'imposta di registro non versata sulla metà del valore fiscale defalcando il 3% già pagato nel 2007, quindi andrà a pagare un retante 7%, sulla metà del valore fiscale, nonchè una soprattassa e interessi che le verranno liquidati direttamente dall'Agenzia delle Entrate competente una volta che lei avrà fatto una comunicazione di decadenza dei benefici fiscali.

  54. Patrizia dice:

    Partiamo dal presupposto che le agevolazioni della prima casa sono usufruibili solo ed esclusivamente una volta e a fronte del primo acquisto, in questo caso con riferimento alla casa piccola se sono trascorsi i 5 anni le agevolazioni sono state già usufruite e quindi non riutilizzabili una seconda volta, a meno che la nuova casa più grande venga intestata a persona diversa dall'intestatario della casa piccola e che non ha mai usufruito di dette agevolazioni e preciso che se sono passati i 5 anni non è dovuta nessuna plusvalenza.

  55. Gianna dice:

    salve

    ho comprato casa da un'impresa costruttrice nel maggio 2008, comproprietà al 50% col mio convivente, usufruendo delle agevolazioni per l'acquisto della prima casa.

    Ora ci siamo separati, io gli venderò il mio 50% ma vorrei aspettare la scadenza dei 5 anni per non pagare le imposte ad integrazione, come posso fare? si può fare un preliminare di vendita in cui mi impegno a vendere entro maggio 2013? Lui è obbligato a darmi una caparra? c'è altro che dovrei valutare? grazie

  56. Riccardo dice:

    Buongiorno,

    ho acquistato casa nell' agosto del 2007, e oggi mi trovo costretto a venderla, sotto costo tra l'altro( rimettendoci dei soldi) , per problemi economici visto che non riesco a pagare quasi piu il mutuo.

    vendendola a dicembre 2011 non sarebbero passati i 5 anni.

    Possibile non ci sia un modo per vendere senza avere l'ulteriore beffa di pagare il compenso delle agevolazioni.

    Possibile che per punire i soliti pochi furbi lo stato bastoni sempre la povera gente?

    Grazie e scusate dello sfogo

  57. Nino dice:

    X Riccardo: ti capisco perché mi trovo in una situazione simile, anche se forse non grave come la tua.

    Mi permetto di darti un mio consiglio, basato sulle conclusioni a cui sono giunto personalmente: dovendo scegliere tra l'obolo di un mutuo da pagare, con tutto ciò che ne consegue soprattutto in termini di vincolo economico, e un finanziamento relativamente piccolo per pagare la multa, io preferisco la seconda ipotesi. Inoltre tieni conto del fatto che è possibile, e questo può dirlo solo la vita, che dal momento del rogito ad un anno potresti riacquistare (magari una casa più piccola, oppure potresti riprenderti economicamente al punto da poterti permettere un riacquisto) e quindi non incorrere nelle sanzioni previste.

    Infine valuta la possibilità di vendere, anziché a Dicembre 2011, ad Agosto 2012. Trattandosi di 8 mesi, potrebbe essere un ragionevole lasso di tempo di attesa sia per te, sia per l'acquirente.

    Ciao e in bocca al lupo

    Nino

  58. Barbara dice:

    Ciao!

    la mia situazione: a gennaio 2012 scadono i fatidici 5 anni. venderò la mia parte di priam casa al mio ex marito. trasferirò residenza sull'attulae domicilio. domanda: se lui decidesse di vendere la casa e di risarcirmi al momento della vendita, nel mentre, poitrei comunque spostare la residenza? e nel caso, il mio domicilio sarebbe per me prima casa, mentre la casa originale diverrebbe seconda sulla quale pagare eventuali tasse?

    grazie 1.000 BB

  59. Patrizia dice:

    Pultroppo la situazione si fa seria, quando usufruiamo di agevolazioni per le quali siamo costretti a render conto, certo se tu riuscissi a rispettare i cinque anni visto che da dicembre 2011 ad agosto 2012 mancano solo pochi mesi, sarebbe meglio, altrimenti, secondo me il male minore sarebbe pagare la decadenza dei benefici.

  60. Patrizia dice:

    Il trasferimento della residenza percorre una strada completamente diversa dal pagamento del prezzo da parte del tuo ex marito, il fatto è che nel momento in cui tu venderai il tuo 50%, dovrai stabilire la residenza indipendentemente dal fatto che lui ti abbia saldato o meno, quindi dovresti trasferire la residenza al tuo attuale domicilio ma solo dopo l'atto di vendita e non prima.

  61. sabrina dice:

    ciao patrizia, ti sarei grata se mi chiarissi questo dubbio: io e mio marito stiamo acquistando casa nel posto dove abitiamo adesso. mio marito è soggetto a trasferimenti (potrebbe essere trasferito tra un anno come tra 10 anni). In Sicilia, dove dovremmo essere trasferiti (chissà quando) abbiamo una casa che è di mio nonno, che dovremmo ancora intestarci. Se vendessimo prima dei 5 anni l'immobile che stiamo acquistando adesso e entro l'anno ci intestassimo la casa di mio nonno, risolveremmo il problema delle maledette tasse? e se invece l'affittassimo per i restanti 5 anni?

  62. stefania dice:

    ho venduto casa prima dei 5anni (mi mancavano 3 mesi)x motivi di separazione mi era impossibile aspettare.ora ho la residenza nella casa che dovrei acquistare ma x problemi burocratici non ho ancora la liberatoria del mutuo dovrebbe arrivare a giorni l' anno e scaduto il 22settembre 2011ho dei tempi marginali passato anno oppure ormai dovrò pagare comunque la multa.grazie

  63. Enrico dice:

    Buon giorno, Vendo casa dopo un anno che l'ho acquistata comprata come prima casa. Il notaio mi dice che devo lasciare la differenza dell'iva che non ho pagato prima in sua custodia.E'obbligatorio questo e io posso recuperare tutta quella somma se compro una prima casa anche se costa meno della prima? E è vero che il nuovo acquirente è responsabile se io non versassi quella differenza?

  64. Carmen dice:

    Buongiorno Patrizia, il mio quesito è il seguente: mio marito ha acquistato la prima casa nel Febbraio del 2009 usufruendo degli incentivi fiscali e del contributo della Regione Lombardia di € 6 mila a fondo perduto. Lui ne è proprietario al 100% e siamo sposati in regime di separazione dei beni. Il prossimo anno vorremmo trasferirci in un'altra regione, ove la nostra nuova abitazione sarebbe un appartamento che mio marito riceverà in donazione. Vorremmo sapere se vendendo l'attuale casa e procedendo immediatamente all'intestazione della nuova, continueremo a mantenere i requisiti per le agevolazioni sulla prima casa.

    Grazie.

  65. Antonio dice:

    Buongiorno, mi inserisco nella discussione per porre una domanda. Se una persona compra un immobile con le agevolazioni prima casa e prima dei 5 anni si trova costretta a venderla perché cambia città dove lavora e non è più in grado di accollarsi l'acquisto di una nuova abitazione da utilizzare come prima casa per mantenere i privilegi fiscali, deve rifondere all'erario tutte le agevolazioni? Non esistono delle condizioni oggettive per cui la vendita entro 5 anni potrebbe essere l'unica ragionevole soluzione, soprattutto per trasferimenti di residenza per motivi di lavoro? E' possibile che per assurdo convenga aspettare lo scadere dei 5 anni per vendere, perché le imposte aggiuntive sarebbero superiori agli interessi di un ipotetico mutuo acceso sull'immobile?

  66. luca dice:

    Questa legge è stata fatta per colpire chi faceva compravendita di immobili senza pagare le tasse. C'erano persone che compravano e vendevano case con agevolazione PRIMA CASA.

    E' stato quindi fissato il limite dei 5 anni come ragionevole. E' chiaro però che non va bene a tutti.

    Purtroppo.

  67. Patrizia dice:

    Nel caso in cui tu, dovessi trasferirti per motivi di lavoro, sappi che la residenza nella prima casa deve essere mantenuta almeno per un anno, tenendo conto dei giustificati motivi di trasferimento della residenza,quindi potresti trasferirti mantenendo le agevolazioni, ma non potresti riacquistare una nuova casa prima dei cinque anni.

  68. Antonio dice:

    Ok, ma non potrei rivenderla prima dei 5 anni senza dover pagare le sanzioni e le integrazioni di IVA, imposte di registro etc, o sbaglio?

  69. Paolo dice:

    Ciao, io sto vendendo una casa che ho acquistato con le agevolazioni. Il rogito e' a Febbraio 2012 i 5 anni scadono a Giugno 2012. Trasferiro' la residenza in una casa che ho acquistato come seconda casa nel Gennaio 2010, e diventera' prima casa. La domanda e' saro' comunque costretto a pagare la differenza di imposta o verranno spostati i benefici prima casa sulla casa acquistata senza benefici di imposta?

  70. Corrado dice:

    Buongiorno Patrizia io e la mia ex ragazza abbiamo comprato casa nel 2009 spendendo in tutto 200 000 euro, lei ha messo la sua quota in contanti ed io ho preso il mutuo per la mia parte di 100 000 euro cointestato con lei per fargli recuperari gli interessi passivi. Ora ci siamo lasciati e vorrei gentilmente sapere se lei può riscattare la casa magari continuando a pagare il mutuo già aperto con me, e quindi se io posso uscirne senza problemi, e poi se io una volta uscito devo ricomprare casa entro un anno? E se io non dovessi ricomprarla entro un anno quanto dovrei ridare in soldoni allo stato? MI conviene ricomprere giusto? Grazie

  71. Patrizia dice:

    Ciao Corrado, allora se ho ben capito, potresti vendere il tuo 50% della casa alla ex ragazza e far accollare a lei il mutuo esistente nei tuoi confronti, naturalmente tenendo conto che sia una brava pagatrice, e tu per non decadere dalle agevolazioni devi riacquistare una nuova casa entro un anno. La situazione ideale sarebbe che visto che il mutuo è pendente su di te e che la cointestazione alla ex è avvenuta per un fatto di convenienza, potresti acquistare tu la sua quota magari proponendo alla banca una rinegoziazione del mutuo per liquidità, pagando il prezzo di vendita alla tua ex. Per quanto riguarda l'accollo del mutuo se lo fa la tua ex lei riveste la qualità di mutuatario e di datore ipotecario in pieno, ma se non dovesse pagare a tempo le rate per i primi tempi la banca si rifarebbe su di te.

  72. Patrizia dice:

    Le agevolazioni prima casa evono essere soddisfatte dalla residenza del soggetto nella stessa al fine di usufruirne. Vendendo a Febbraio 2012, e trasferendo la residenza nella seconda casa acquistata che destinerai a prima casa, non dovresti dare nessuna differenza, perchè dalla vendita entro un anno hai l'obbligo di riacquistare una nuova prima casa, in questo caso la tua seconda casa diventerà la tua casa principale, ti do solo un consiglio visto che i 5 anni delle agevolazioni scadono a giugno cerca di trasferire la residenza prima dello scadere di giugno, e cerca di accellerare il cambio di residenza.

  73. andrea dice:

    Ciao,avrei bisogno di un informazione. Nel 2008 io e la mia ex abbiamo comprato una casa in comproprieta' che poi abbiamo rivenduto prima dei 5 anni. A quasi un anno dalla vendita solamente io ho ricomprato un altra casa in comproprieta' e in cui sono gia' residente, lei mi ha detto che ormai non ce la fa a ricomprarla entro l'anno. Ma l'agenzia, in questo caso, a seguito di un accertamento andra a sanzionare lei? Ma possono rivalersi anche su di me, in caso di mancato pagamento da parte sua, anche se io ho rispettato i termini?

  74. Patrizia dice:

    Di regola, no perchè presumo che eravate in regime di separazione legale dei beni.

  75. Stefan0 dice:

    Buongiorno, ho letto le interessanti domande e le ancora piu' interesanti risposte, ma non trovo casi simili al mio.

    Sono proprietario di un appartamentino nel comune di Roma, ma non ho potuto occuparlo per via dello stato di Occupazione Abusiva cui era soggetto gia' all'acquisto.

    Per questo motivo, al successivo acquisto della casa dove risiediamo ora, abbiamo intestato il 100% dell'appartamento alla mia compagna.

    Ora c'e' stata un'evoluzione perche' la richiesta di liberazione dell'appartamento di mia proprieta' che ho effettuato al giudice ha dato luogo alla richiesta di sfratto esecutivo, anche se l'immobile non viene ancora liberato.

    Nel frattempo un notaio mi ha detto che non avendo potuto occupare il mio primo appartamentino potrei entrare in possesso ufficialmente (tramite atto notarile) della parte di appartamento (25%) che mi spetta per la quota contanti con cui ho contribuito all'acquisto, ri-acquistandolo dalla mia compagna.

    La domanda e', pero' : non essendo passati i 5 anni dall'acquisto della nostra residenza lei perderebbe i benefici di cui ha goduto per l'imposta di registro interamente, oppure solo sulla parte che mi rivende ?

  76. Cristina dice:

    Dovrei vendere un immobile ed acquistarne un altro entro un anno, mi sembra di aver capito, per non perdere le agevolazioni sulla prima casa. Mi è stato detto che il Notaio del nuovo acquirente che subentrebbe a me, potrebbe richiedermi un versamento a garanzia. A quanto potrebbe ammontare tale cifra? Mi sarà poi restituita quando potrò documentare il mio nuovo acquisto? Grazie

  77. Matteo dice:

    buongiorno, io acquisto un immobile da privato che vende prima dei 5 anni…. non ho ancora visto una risposta definitiva… c'è possibilità di rivalsa sull'immobile che acquisto se il venditore non paga o non ha beni da aggredire? Che possibilità di tutela ho io come compretore? Mi dicono che il venditore non è abbligato a lasciare il deposito cautelativo.

    grazie

  78. Nino dice:

    Mi associo a Matteo, è vero che il venditore non è obbligato a lasciare il deposito cautelativo? Io da qualche parte avevo letto che comunque il notaio che prepara l'atto di compravendita "impone", in un certo senso, il versamento della somma a tutela dell'acquirente.

  79. Micky dice:

    In caso di vendita di prima casa e possibile comprare entro un anno all-estero, se nel frattempo per lavoro ci si trova fuori Italia?

  80. Matteo dice:

    Ho acquistato casa nel 2006 usufruendo delle agevolazioni prima casa. La casa presentava difetti costruttivi ed attraverso pratiche legali, nel 2008, ho raggiunto un compromesso con l'impresa venditrice per il riacquisto della stessa. Non sono riuscito ad acquistare una nuova casa entro un anno perche`trasferitomi all'estero per motivi personali e di lavoro, la situazione aveva creato molti spiacevoli inconvenienti. Nel 2010 acquisto casa all'estero e nel 2011 ricevo notifica dal Fisco per il pagamento/restituzione dei benefici ricevuti nel 2006 per l'acquisto della prima casa in Italia. Ritenete possa contestare quanto dovuto al fisco considerata la situazione particolare da me vissuta? Mi potreste fornire qualche consiglio in merito?

  81. mario 83 dice:

    salve avrei bisogno di una risposta molto chiara in quanto ne ho avute parecchie ma discordanti

    dove devo recarmi x avere il conteggio di cio che devo pagare x avere venduto prima dei 5 anni?

    e vero che se pago entro un anno dalla vendita la sanzione del 30%sara ridotta di 1/3? in pratica su 100000,00 euro cosa dovrei pagare?

    grazie infinite.

  82. Marco dice:

    Buongiorno, Vi sottopongo il seguente quesito:

    ho acquistato casa nel 2007 usufruendo delle agevolazioni prima casa.

    Con mia moglie abbiamo deciso di trasferirci e abbiamo trovato una casa tutta da ristrutturare ( condizione per la quale abbiamo deciso di acquistare prima di vendere).

    L'atto verrà fatto a fine anno.

    Il notaio mi dice che per l'acquisto non posso usufruire delle agevolazioni prima casa e che se rivendo prima di luglio 2012 sono costretto a pagare la differenza di imposta di registro + il 30% di sanzioni.

    Ma come è possibile?

    Io faccio semplicemente il percorso inverso rispetto alla norma perchè l'immobile è da ristrutturare ed io ho una bimba piccola ed una in arrivo: compro il nuovo e rivendo il "vecchio" entro un anno!!!

    Tutto questo mi comporta anche il pagamento del 2% dell'imposta sostitutiva sul mutuo anzichè 0,25%.

    Esiste una legge che mi permetta di usufruire ugualmente dell'agevolazioji prima casa??

  83. Patrizia dice:

    Se ho ben capito, solo sulla quota che ti rivende.

  84. Patrizia dice:

    Il notaio può chiedere un deposito cauzionale nel caso si venda la propria abitazione (acquistata con le agevolazioni prima casa) entro i primi cinque anni dall’acquisto. Al sol fine di cautelare il nuovo proprietario nel caso il venditore non riacquisti entro un anno dalla vendita una nuova casa da adibire ad “abitazione principale”. Questo perchè nel caso Lei non riacquistasse e non provvedesse a versare alla Amm.ne Finanziaria la differenza (oltre sanzioni) tra quello da lei pagato come prima casa e quello che avrebbe dovuto pagare come seconda casa e risultasse nullatenente a fronte di un’azione di recupero del dovuto effettuato dalla Amm.re Finanziaria, la stessa si potrebbe tranquillamente rivalere sul bene da Lei venduto a terzi

  85. Stefan0 dice:

    Grazie 1000 per il parere, gentilissima.

  86. Dino 65 dice:

    Io ho questa Esigenza. Ho comprato nel 2000, da solo un appartamento, e lo ho comprato con le agevolazioni prima casa. Adesso ho l'occasione per una casa, da comprare al 50% con mia moglie, ma è un'occasione da prendere al volo. Se io acquisto, con mutuo cointestato, la nuova casa prima di riuscire a vendere l'appartamento vado incontro a sanzioni, o è sufficiente spostare lì la mia residenza, come effettivamente sarebbe, e tenere come 2^ casa l'appartamento fino a che non lo vendo, visto che di questi tempi bisogna aspettare un pò… ho sempre 1 amnno di tempo per vendere? oppure no?

  87. Dino 65 dice:

    Ah, dimenticavo.

    Le abitazioni sono nello stesso comune

  88. Alberto dice:

    Spero di trovare una soluzione a questo mio quesito:

    ho comprato nell'aprile 2007 un'appartamento come prima casa. Ero obbligato a farlo entro aprile poichè stava scadendo il termine di un anno per il riacquisto di immobile come prima casa per non decadere dei benefici (imposta di registro ecc). L'appartamento ha anche due cantine e una soffitta non abitabile. Ci vivo con la mia convivente e con mio figlio come da stato di famiglia. Ora ho fatto il compromesso per acquistare l'alloggio attiguo. Questi è di circa 130 mq più due cantine e una soffitta. Lo acquisto esclusivamente per annetterne una parte (30 mq circa, un balcone, un bagnetto e uno stanzone, no cantina , no soffitta) al mio alloggio preesistente e fare un nuovo accatastamento. Secondo tutti si configura un nuovo acquisto come prima casa. Come prima casa pago circa 11.000 euro di atto, come seconda 23.000. Logicamente vorrei evitare un simile salasso. Il problema è come rivendere quella parte frazionata che non annetto al mio appartamento. Ho pensato di comprare il nuovo alloggio (1% io e 99% alla mia convivente). E poi dividere l'alloggio in due appartamenti e annettere la parte intestata solo a me, evitando così due nominativi diversi che complicherebbero tutto. Ma poi la mia convivente (1° volta proprietaria di 1°casa) dovrebbe acquistare un altro immobile e trasferirci la residenza? Ultima possibilità, l'alloggio ricavato, ad aprile supererebbe i 5 anni per la maggior parte della superficie, questo potrebbe avvantaggiarmi. Grazie, spero di avere spiegato tutto.

  89. Rosa dice:

    Salve Patrizia, nel maggio 2005 mio marito ha comprato una casa, per problemi personali nn si e' mai trasferito, anzi con regolare contratto l'immobile e' stato affittato. Considerando che l'immobile era molto distante abbiamo deciso di venderlo e di acquistarne uno piu' vicino, cosi' il 4/11/2009 abbiamo fatto l'atto di vendita, sapendo di aver un anno di tempo per nn perdere le agevolazioni "prima casa". Per vari problemi dell'agenzia, dei venditori e di disponibilita del notaio l'atto di acquisto della nuova casa e' stato fatto il 22/11/2010 con residenza dal 24/11/2010. Quello che ci chiediamo e' possibile che x pochi giorni ci tocchera' pagare la differenza dell'iva? Entro quanto mi dovrebbero mandare la cartella da pagare? Grazie mille x la risposta…buon lavoro

  90. antonio dice:

    Buongiorno Patrizia, vorrei un informazione
    Nel 2001 ho acquistato un appartamento come prima casa, nel 2005 (aprile) questo appartamento per problemi personali l’ho venduto (prima dei 5 anni).ENTRO UN ANNO NEL 2006 FEBBRAIO sono riuscito a comprare casa e in piu’ ho effettuato il cambio di residenza a marzo 2006.
    Ora siamo arrivati al 4 agosto 2011 (trascorsi 5 anni) per motivi personali mi sto trasferendo a casa di mia madre pero’ l’appartamento non la sto vendendo.
    Oltre a pagare l’ICI cosa vado ad incontro (come tasse)?

  91. daniela dice:

    vorrei per favore un aiuto: mia sorella, invalida icvile al 100 per cento – ha comprato 4 anni fa un immobile inpdap (un piccolo monolocale)che aveva in affitto. oggi avrebbe urgenza di venderlo xchè – a causa di un aggaravamento – ha necessità di trasferirsi più vicino ai genitori. può vendere anche se non sono passati i quattro anni? grazie

  92. Antonino dice:

    Buonasera Patrizia,

    ho acquistato un'immobile da due anni ed ho portato la residenza immediatamente dopo il rogito. Adesso, a distanza di due anni dall'acquisto della prima, vorrei acquistarne un'altra, lasciando la residenza sempre nella mia prima casa acquistata.

    Nel momento in cui venderò la mia prima casa, spero a breve (entro 6 mesi), potrò usufruire ugualmente delle agevolazioni prima casa nel caso ne acquistassi un'altra immediatamente dopo, entro i 12 mesi, pur avendone acquistata già nel frattempo una seconda.

    Perderei i privilegi sull'acquisto prima casa e sarei soggetto a plusvalenze o la seconda viaggerebbe su binari differenti?

  93. lucio dice:

    cara Patrizia, mi affido alla sua competenza per avere una risposta ad una domanda forse banale:

    ho comprato la prima casa a marzo 2007. adesso sto per comprare un altro appartamento, e ho intenzione di richiedere le agevolazioni per la prima casa, perché è mia intenzione vendere la precedente entro un anno.

    si può fare?

    grazie

  94. Tito dice:

    Nel settembre 2006 prima di separarmi con mia moglie (in comunione dei beni) ho venduto la casa acquistata 3 anni prima come prima casa. Il notaio dell'acquirente ha fatto depositare a me e mia moglie due assegni per tutelare l'acquirente che pagassimo le tasse per la perdita di agevolazioni prima casa. Non avendo comprato una nuova casa e non avendo avuto finora alcuna cartella dell'Agenzia delle Entrate, come mi devo comportare?

  95. Cristian J dice:

    Buonasera Patrizia,

    la mia ragazza sta vendendo la sua prima casa in questi giorni e l' ha acquistata nel giugno 2007 pagandola 100.000€. Quindi ha pagato 4000 € di Iva.

    Poi tra qualche mese compreremo una casa il cui valore è 270000. In questo caso sarà cointestata.

    Ci troviamo su quella cifra a pagare 10800 € di iva al 4%. 5400 € a testa.

    Avendo già pagato lei 4000 € di iva, e comprando entro 1 anno dalla vendita del suo immobile, dovrà pagare l iva rimanente? quindi 1400 ? E' poi il notaio che si occupa di tutto?

    Grazie

  96. Patrizia dice:

    Ti ha chiesto un deposito cauzionale che è del tutto inusuale, però a discrezione del notaio questo può avvenire, lui iscriverà dette somme ricevute in deposito nel cosiddetto registro di Somme Valori così chiamato, rilasciandoti una ricevuta, e tale somma viene restituita al venditore quando dimostra di aver riacquistato una casa nel corso dell'anno, oppure dopo aver dimostrato di aver pagato la sanzione all'Uffcio del Registro, e ti dirò di più questa somma in deposito può essere utilizzata per pagare la sanzione stessa su richiesta del venditore , oppure viene messa a disposizione dell'acquirente qualora l'ufficio abbia provveduto infruttuosamente all'escussione di quanto dovuto in capo al venditore. Secondo me, dovresti accertarti dall'agenzia dell'entrate, che non vi è stata nessuna comunicazione di richiesta di rimborso per la perdita delle agevolazioni prima casa, e farti liquidare le imposte dovute, recarti dal notaio e con apposita richiesta, utilizzare quella somma lasciata in deposito per il pagamento delle imposte dovute, sistemando la situazione poichè dal 2006 ad oggi non hai riacquistato e son trascorsi più di 5 anni. Ciao!

  97. Patrizia dice:

    Per quanto riguarda gli atti soggetti a iva che comprendono immobili venduti da impresa costruttrice è bene sapere che l'iva da pagare non è compensabile, nel senso che se tu hai pagato 4000 euro di iva nel 2007, adesso quando vai a riacquistare pagherai l'iva per intero senza fare compensazioni ossia 270000 oltre iva pari a 10800, quello di cui tu parli sono le agevolazioni del credito d'imposta per la prima casa che potrai usufruire solo nella vostra dichiarazione dei redditi, tenendo conto che gli atti soggetti a iva non scontano l'imposta di registro progressiva, ma fissa, quando andrete a fare la dichiarazione dei redditi con le fatture che la società emetterà, usufruirete del credito d'imposta che corrisponde all'iva versata.

  98. Matteo dice:

    Salve volevo chiedere una cosa, io ho acquistato casa nel giugno 2010, adesso per eseginze personali, stiamo rivalutando di cambiare di nuovo, la casa che acquistai la pagai con l'iva al 4% e la casa è cointestata con mia moglie.

    Se io acquisto un'altra abitazione a quali contestazioni posso andare incontro e cosa devo fare per evitarle legalmente?

    Preciso che la casa che vorremmo acquistare rimane nello stesso comune dove abbiamo la residenza adesso e l'obiettivo sarà di spendere almeno 100.000 euro in meno rispetto alla nostra. Sulla casa dove abito ora abbiamo acceso un mutuo di 180000 euro, con le agevolazioni prima casa, il mutuo odierno lo posso passare sulla nuova casa o dovrei prima estinguerlo (non saprei con che soldi)?. In poche parole quale sarebbe l'iter per acquistare un'altra abitazione?

    Di seguito metto un pochino di dati per agevolare la risposta alla mia richiesta.

    La casa dove abito ora è stata rogitata il 17 giugno 2010 pagata 276.000 euro più 11.000 di iva (circa), mutuo a tasso variabile di 180.000 euro, mutuo e casa cointestata al 50% con mia moglie che abbiamo la separazione dei beni, vorremmo realizzare 320000 euro.

    Casa dove vorremmo andare: casa usata del 2004 costo previsto 230mila euro e rimane nello stesso comune della precedente.

    Gran parte dei soldi in "eccesso" almeno l'80% vorremmo metterli nel mutuo per abbassare la rata.

    Spero di ssere stato preciso, nel caso servissero altri dati sono pronti a riportarli.

  99. DAVIDE dice:

    Buongiorno, ho comprato casa nel dicembre 2008 ed ora vorrei venderla. Ho usufruito dei benefici per l'acquisto di prima casa ed ho sempre avuto la residenza in questa abitazione. Vorrei sapere che spese avrò nella vendita dell'immobile entro i 5 anni. Solo la plusvalenza ( 20% del guadagno) e che differenza devo dare per le imposte? Grazie

  100. michele dice:

    Ciao, io ho comprato un appartamento che era già in affitto e l'ho lasciato in affitto, è passato un anno ma tra varie spese risultando doppio il reddito mi trovo a pagare un sacco di tasse. è possibile vendere lo stesso prima dei 5 anni? cosa comporta? il contratto decade nel 2014 ed io sono in crisi totale, mi serve una soluzione al più presto! grazie intanto!

  101. meddy dice:

    buongiorno, non so se questa è la sede per esporre il mio problema ma spero ugualmente di trovare qualcuno disponibile ad aiutarmi. I miei genitori hanno trovato una casa in un paesino nel quale si vorrebbero trasferire, il problema è che se la acquistiamo io o mio fratello, che non lavoriamo, non possiamo scaricare nè interessi passivi del mutuo nè spese di ristrutturazione, ma possiamo usufruire del mutuo prima casa. ci hanno consigliato di far intestare la casa dei miei genitori a noi o ad uno di noi, e cosi loro possono comprare usufruendo dell'agevolazione. aggiungo che mia madre è in pensione e mio padre lavora. mi potete aiutare?grazie mille

    meddy

  102. Giovanni dice:

    Ciao Patrizia, ho bisogno di un consiglio, nel marzo del 2011 ho acquistato un appartamento usufruendo delle agevolazioni di imposta inerenti la prima casa. Appena due mesi fa mi è arrivato il trasferimento di lavoro. la mia domanda è la seguente, avendo io e mio fratello ereditato un rudere da restrutturare, vendendo la prima casa posso richidere un mutuo con le stesse agevolazioni ottenuto per l'acquisto della prima casa, dato che diventerà, si spera, la mia residenza definitiva.

    Grazie

  103. Rosa dice:

    Salve Patrizia, nel maggio 2005 mio marito ha comprato una casa, per problemi personali nn si e’ mai trasferito, anzi con regolare contratto l’immobile e’ stato affittato. Considerando che l’immobile era molto distante abbiamo deciso di venderlo e di acquistarne uno piu’ vicino, cosi’ il 4/11/2009 abbiamo fatto l’atto di vendita, sapendo di aver un anno di tempo per nn perdere le agevolazioni “prima casa”. Per vari problemi dell’agenzia, dei venditori e di disponibilita del notaio l’atto di acquisto della nuova casa e’ stato fatto il 22/11/2010 con residenza dal 24/11/2010. Quello che ci chiediamo e’ possibile che x pochi giorni ci tocchera’ pagare la differenza dell’iva? Entro quanto mi dovrebbero mandare la cartella da pagare? Grazie mille x la risposta…buon lavoro

  104. Luca dice:

    Buongiorno, io e la mia ragazza abbiamo acquistato due case entrambi con benefici fiscali di "prima casa". Ora,anche se non sono passati 5 anni dalla data di acquisto di entrambe le case,vorremmo vendere la mia,ed andare a vivere nella sua conintestando ad entrambi la casa che ora è intestata solo a lei. Cosi facendo rientro in uno dei casi in cui perdo il diritto ai benefici fiscali che avevo ottenuto in sede di acquisto della mia casa? Se si come posso calcolare quanto dovro' restituire al fisco?

  105. Flavio dice:

    Salve Patrizia,

    anche io ho acquistato casa con agevolazone fiscalenel 2009, ora vorrei venderla e trasferirmi all'estero. Mi hanno detto che in questo caso non sono tenuto a pagare gli oneri fiscali aggiuntivi. Le risulta???

    Grazie d'anticipo per la risposta

  106. Davide dice:

    Buongiorno Patrizia, vorrei sapere una cosa. Ho acquistato prima casa nel 2008, poi ho venduto nel 2010 e riacquistato entro un anno nel 2011 appunto per non perdere le agevolazioni; ora vorrei sapere se devono passare 5 anni dal 2011 prima di vendere senza riacquistare o vale la prima data d'acquisto quindi dal 2008.

    Grazie.

  107. Andrew dice:

    Due domande molto semplici alla sig. Patrizia avendo fatto un rogito per prima casa a giugno 2011, perchè non riesco a capire:

    1) i famosi 5 anni partono dal rogito o da quando si è fatto il cambio di residenza? in delegazione mi hanno detto così forse ho capito male a cosa si riferivano

    2) il famoso primo anno entro il quale si può già ricomprare un'altra prima casa parte a) dal rogito, b) dal cambio di residenza suddetto, c) da quando la si vende in qualunque momento e ci si impegna a comprare entro 1 anno??

  108. Marco dice:

    Buongiorno Patrizia, ho acquistato la prima casa nel 2004 pagando l'imposta di 5400 euro e l'ho rivenduta nel febbraio 2011. Ho riacquistato un'altra casa sempre in febbraio 2011 usufruendo delle agevolazioni prima casa, ma avendo quest'ultima un valore maggiore rispetto alla precedente ho pagato un'imposta di 12000 euro.

    volevo sapere se nel 2012 percepirò dallo Stato la somma di 5400 euro pagate come imposta prima casa nel 2004, e come posso fare per ottenere il rimborso.

    Grazie

  109. Egidio dice:

    Buongiorno Patrizia, di seguito il mio quesito: sono proprietario al 50% di un immobile acquistato con agevolazioni prima casa e sto per acquistare l'altro 50% da mio fratello.

    Posso usufruire delle agevolazioni prima casa anche per questo secondo acquisto trattandosi del medesimo appartamento?

    In caso negativo potrei usufruire delle agevolazioni intestando il nuovo 50% a mia moglie che non ha altri immobili di proprietà a lei intestati e con cui sono in separazione dei beni? grazie

  110. alessandro dice:

    Buongiorno,vorrei avere delucidazioni in merito a quanto segue:

    ho acquistato una prima casa e l'ho fatta ristrutturare: ho trasferito lì la residenza dopo 29 mesi perchè nel frattempo i lavori sono stati bloccati dal comune per alcuni mesi per un errore del direttore dei lavori. segnalo che già risiedevo nel comune dove si trova l'immobile. ora il fisco rivuole tutte le agevolazioni per il mutuo e la ristrutturazione della prima casa. posso oppormi a questa richiesta?posso sfruttare la causa di forza maggiore (interruzione dei lavori)?la verifica del fisco deve essere fatta entro 3 anni,ma a partire da quale data? l'acquisto?

    Vi ringrazio molto per l'attenzione

    cordiali saluti

  111. GIUSEPPE M dice:

    buon giorno e buon anno ,vi espongo il mio quesito :devo rogitare per l'acquisto di una villetta a schiera il cui box auto e'comunicante con la casa,mi hanno informato che di questo box posso detrarre i'iva e quant'altro.potreste cortesemente confermarmi questa notizia ed eventualmente indicarmi la procedura da seguire ? grazie infinite

  112. luca76 dice:

    buongiorno a tutti…vorrei porre il seguente quesito: luglio 2006 acquisto piccolo appartamento a 75000 euro usufruendo dei benefici prima casa…nel maggio 2011 vendo il sovraindicato immobile ad un prezzo inferiore da quello da me pagato…nel frattempo ho fatto regolare preliminare x l'acquisto di un appartamento da una cooperativa al prezzo di 150000 euro con un contributo regionale a fondo perduto da 25000 euro…ora causa i problemi di liquidità ben noti dello stato i soldi della regione tardano ad arrivare e quindi non si va ancora al rogito della casa in cui sono residente da giugno oramai…cosa rischio in termini economici e di benefici se non riesco a rispettare il termine di maggio 2012?rischio di perdere x sempre le agevolazioni prima casa?grazie…

  113. Antonio dice:

    Ciao Patrizia,

    ho un gran bisogno di un consiglio.

    Sono nella seguente situazione:

    a settembre 2006 ho acquistato una casa che ho rivenduto a gennaio 2011.

    Nello stesso periodo (gennaio 2011) con mia moglie abbiamo sottoscritto un preliminare per l'acquisto di una casa in costruzione.

    Purtroppo i tempi di consegna della casa si sono allungati e non riuscirò a riacquistare entro gennaio 2012, andando così oltre il termine di un anno previsto per evitare di perdere i benefici della prima casa.

    Mi hanno detto che un preliminare di vendita, anche se regolarmente registrato all'Ufficio del Registro, non vale come garanzia per l'Agenzia delle Entrate.

    è vero?

    cosa mi consigli di fare?

    aspettare l'eventuale accertamento o dichiarare all'Agenzia delle Entrate la decadenza delle condizioni dei benefici per la prima casa?

    grazie

    antonio

  114. giovanni dice:

    Per mantenere l'agevolazione fiscale sull'acquisto della prima casa,

    oltre a passare la residenza entro 18 mesi dall'acquisto, la domanda e': per quanto tempo deve rimanere la residenza nel comune di dove trova la casa , per non perdere l'agevolazione fiscale?????????

    Grazie

  115. Giovanna dice:

    Ciao a tutti, premetto che non me ne intendo di questo argomento, sto in una situazione famigliare un po' particolre. Ho 24 anni e abbiamo deciso insieme ai miei genitori di comprare una casa in centro nella mia città, la casa e' intestata a me , prima casa e ho usufruito di alcune agevolazioni. Il costo della casa e' stato di 180mila euro esclusa le ristrutturazioni,ma con i lavori conclusi.Mio padre sta pagando un mutuo che durerà per 15 anni. Ebbene questa casa ho deciso, dopo innumerevoli litigi dovuti alla separazione dei miei e al loro vizio di rinfacciarmi tutto specie i soldi addirittura legati anche ai semplici studi universitari,pur di smetterla di sentire sensi di colpa vorrei venderla. E possibile venderla pur con un mutuo in corso e che conseguenza mi comporterà la vendita.

    Sarei lieta di ricevere una risposta.

  116. Diego dice:

    Ciao, noi siamo una famiglia di 5 persone Argentini, siamo venuti in Italia 10 anni fa e abbiamo avuto la possibilità di comprare una casa (come prima casa) a Giunio del 2010 quindi 1 anno e mezzo fa. Adesso per questioni personali dobbiamo tornare in Arg. entro 2 anni ma comunque prima dei 5 anni della compra. La domanda sarebbe se non vendessimo per non acquistare più in Italia, dovremmo anche restituire le agevolazioni de prima casa? e poi visto i problemi che ci sono con le banche, il soldi che prendiamo in più, riusciremmo a portarli via o ci saranno problemi di blocco a livello banche?

    grazie

  117. marco dice:

    salve, vorrei avere delucidazioni in merito a quanto segue:

    ho acquistato una prima casa in cooperativa in area peep ad aprile del 2007 con un vincolo comunale per l'esproprio del terreno (convenzione tra la coop. e il comune dove diceva che non posso né locare né vendere prima dei dieci anni, fatta ad aprile 99 e integrazione il 2004 mentre la DIA marzo 2004) adesso ho l'esigenza di vendere l'immobile ma il Comune mi autorizza ha vendere ma imponendomi il presso di vendita – premetto che il terreno è di proprietà e non è in diritto di superficie – posso vendere prima dei cinque anni e comprare un altro immobile in un altro comune ho aspettare la conclusione dei cinque anni?

  118. SAMUELE dice:

    Buongiorno Patrizia vorrei delle risposte precise e un consiglio.

    1. separazione dei beni

    2. rogito notarile per prima casa 2 Marzo 2007

    3. trascrizione del rogito 8 Marzo 2007

    4. mutuo regionale agevolato L.32/85 per prima casa con RATE SEMESTRALI GIUGNO e DICEMBRE

    5. trasferimento residenza nell'immobile comunque in data del Rogito

    6. Definizione da parte Regionale richiesta 21.12.2006 ma trascritti il 02 Ottobre 2006

    7. "incomprensibile" piano d'ammortamento, dell'istituto bancario dove abbiamo in essere il mutuo, partenza prima rata il 30 GIUGNO 2007 con sole quote interessi

    La domanda è questa:

    posso vendere la casa senza rimettere un solo centesimo? Se si, da quando, da Giugno 2012 (prima rata ammortamento quota interessi GIUGNO 2007) o dal momento in cui i 5 anni sono passati rispetto alla trascrizione del rogito Notarile che invece è Marzo 2007?

    Premesso che non comprerò un altro immobile entro l'anno.

    Che data considero per la vendita senza costi ulteriori, sono libero di vendere da Marzo 2012 o da Giugno 2012? 1 rata Ammortamento o data rogito?

    Posso evincere in qualche documento ufficiale che la partenza è definita dal rogito notarile o devo dare un interpretazione per deduzione.

    E' chiaro che vorrei avere delle certezze definite da una normativa e non da un semplice ragionamento logico, dove posso trovare i riferimenti normativi

    Grazie Samuele

  119. sebastiano dice:

    dovevo affitare una casa di una cooperativa, prorpietario un amico mio . tutto ok,lui fa i lavori per ultimarla ma oggi a 5 mesi dal matrimonio mi dice che non al puo' piu' affittare perche' sono passati solo 3 anni dall'acquisto e perderebbe i benefici della legge. ho parlato con lui mi e' venuto incontro dicendomi anche che rinuncia all'affitto essendo molto amico amio. possiamo fare un comodato gratuito o altro consentito dalla legge, visto che lui rinuncia anche a livello economico. lui e' redsidente in quella casa come prima abitazione .Grazie .

  120. Mario dice:

    Se viene comprata la prima casa con l'agevolazione al 3% sull'imposta di registro e l'acquirente la rivende prima dei 5 anni, lo stesso è tenuto a comprarne un'altra, sempre come prima casa, entro un anno: dalla data del primo acquisto? o dalla data di rivendita? mantenendo così l'originale agevolazione anche sul primo acquisto e non dovere pagare la differenza tra il dovuto (7%) e l'agevolazione (3%).

    Nel caso non ricompri un'altra prima casa, il pagamento di tale differenza è dovuto in "solidale" tra chi rivende ed il nuovo acquirente? o ne corrisponde solo chi ha rivenduto l'immobile (prima dei 5 anni previsti per legge) con addirittura il 30% di mora qualora non avesse pagato tale differenza spontaneamente subito dopo la rivendita?

  121. Patrizia dice:

    Qualora si acquista prima casa e si rivende, per non perdere le agevolazioni bisogna comprare entro un’anno dalla rivendita, rimanendo invariata l’agevolazione dell’imposta di registri pari al 3%. Le agevolazioni ricadono solo su chi ne usufruisce e non sono solidali, sono personali e in caso di decadenza è dovuta l’imposta di registro, ipotecaria, catastale, e iva in maniera ordinaria tutto rivalutato con una maggiorazione del 30%

  122. Patrizia dice:

    I 5 anni vanno dall'atto concernente l'acquisto dell'abitazione, quindi dal 2 marzo 2007 in poi. Penso che delucidazioni potresti trovarle, più precisamente, presso l'agenzia dell'entrate che ha preso in carico la registrazione dell'atto. Un consiglio potresti prendere informazioni sulle pubblicazioni di "Studi e Materiali" del Consiglio Nazionale Notarile, più precisamente lo studio N.30/2005/T, e leggere esattamente al punto 3. Spero che dopo la lettura avrai chiarito ogni dubbio.

  123. Patrizia dice:

    Potresti rivendere, entro i cinque anni riacquistando una prima casa, ma il nuovo acquirente deve accettare il prezzo di vendita imposto dal Comune e tutta la convenzione in essere, che ha dato a voi come vincolo l'obbligo di non vendere per 10 anni, poichè l'acquisto in cooperativa ha già fatto scontare delle agevolazioni per voi. Quindi bisognerebbe prima capire quali erano gli obblighi della convenzione stipulatata tra la ccoperativa edilizia e il comune.

  124. Patrizia dice:

    Per quanto riguarda la circolazione dei capitali non so darti risposte in merito, ma per quanto concerne la vendita sappi che se vendi e non riacquisti decadresti dalle agevolazioni e pagheresti quello che l'ufficio liquida. Mentre se non vendi e non riacquisti non succede nulla, avresti sempre la tua prima casa in Italia.

  125. Patrizia dice:

    Certamente, potresti venderla a colui o coloro che accetteranno le condizioni di mutuo in essere, tramite un'accollo di mutuo, che consiste in un passaggio effettuato dalla banca dietro dichiarazione scritta nel rogito notarile, dell'intero contratto da voi al nuovo acquirente.

  126. Patrizia dice:

    E' VERO, il preliminare non è un atto di trasferimento vero e proprio perchè puo essere revocato, anche se registrato.
    La decadenza delle agevolazioni per mancata titolarità del dirito di godimento sarebbe la soluzione ideale, poichè il ritardo riguarda l'impresa costruttrice, "il proposito abitativo diventa inattuabile" per te, magari mediante apposita dichiarazione ……all'agenzia dell'entrate, potresti decadere pagando le imposte in misura ordinaria sul preliminare, e poi successivamente rigodere delle agevolazioni. Informati direttamente presso un Notaio o l'Agenzia delle Entrate.

  127. Patrizia dice:

    Per usufruire delle agevolazoni legate ai box pertinenziali, deve essere distinto in atto il prezzo della villa e del box, effettuare il pagamento del prezzo a mezzo bonifico bancario, e fare un'apposita dichiarazione in atto dal notaio, per le agevolazioni concernente il locale

  128. Patrizia dice:

    in replica a Alessandro
    L'agenzia delle entrate valuta il requisito della residenza in base alla data della dichiarazione di trasferimento presentata al comune, l'unica ipotesi giustificata e la causa per forza maggiore, ossia il verificarsi di un evento oggettivo, non prevedibile, che non deve essere dovuto a cause soggettive della parte, la quale si deve dichiarare ignara nel momento in cui ha stipulato l'atto, della condizione. Puoi approfondire con la circolare n.35 del 1 febbaio 2002 dell'Agenzia delle Entrate.

  129. Patrizia dice:

    in replica a Andrew
    I 5 anni partono dalla data di stipula del rogito notarile; Pe rquanto concerne il requisito della residenza l'agenzia delle entrate lo valuta in base alla data della dichiarazione di trasferimento presentata al comune, mentre il notaio nel rogito di solito scrive che: " si impegna ad acquisire una nuova abitazione da adibire a prima casa entro e non oltre 18 mesi dalla data dell'atto".

  130. Giovanna dice:

    Grazie partizia, mi informerò e riscriverò .

    Buona serata

  131. Davide dice:

    Buongiorno Patrizia, ripropongo la domanda perche' forse e' slittata in fondo al mucchio! Vorrei sapere una cosa. Ho acquistato prima casa nel 2008, poi ho venduto nel 2010 e riacquistato entro un anno nel 2011 appunto per non perdere le agevolazioni; ora vorrei sapere se devono passare 5 anni dal 2011 prima di vendere senza riacquistare o vale la prima data d’acquisto quindi dal 2008.

    Grazie.

  132. sebastiano dice:

    SALVE LA CONTATTO PER AVERE UN PARERE

    dovevo affitare una casa di una cooperativa, prorpietario un amico mio .

    tutto

    ok,lui fa i lavori per ultimarla ma oggi a 5 mesi dal matrimonio mi dice che

    non al puo' piu' affittare perche' sono passati solo 3 anni dall'acquisto e

    perderebbe i benefici della legge. ho parlato con lui mi e' venuto incontro

    dicendomi anche che rinuncia all'affitto essendo molto amico amio. possiamo

    fare un comodato gratuito o altro consentito dalla legge, visto che lui

    rinuncia anche a livello economico. lui e' redsidente in quella casa come

    prima

    abitazione

    C'e una legge che ci consenta di fare un comodato o altro senza che lui perda i benefici di legge?

  133. sebastiano dice:

    SCUSA , MA FORSE MIO SONO ESPRESSO MALE IN PRECEDENZA……DEVO PRENDERE IN AFFITTO IO LA CASA , IL PROPIRIETARIO, MIO AMICO HA FATTO I LAVORI , MA ORA MI HA DETTO CHE NON ME LA PUO' PIU' AFFITTARE PER PAURA DI PERDERE I BENEFICI DI LEGGE, HO LETTO LA CRCOLARE DEL CONSIGLIO NOTARIALE, MA NON HO AVUTO CHIARE LE IDEE.

    C'E UNA LEFGGE CHE CI CONSENTA DI PRENDERLO IN COMODATO D'USO GRATUTIO O AFFITTO PARZIALE, AFFITTO DI UNA PORZIONE DELL'IMMOBILE O ALTRO CHE MI POSSA FAR PRENDERE LA CASA?

    GRAZIE ANCORA

  134. roberto dice:

    Buongiorno patrizia.Sono proprietario di 2 immobili, registrati come prima e seconda casa. Vendendo la "prima casa" prima dei 5 anni posso far risultare la seconda(ed unica in quel momento) casa come prima casa, senza quindi dover pagare la differenza di aliquote maggiorate oltre agli interessi? oppure devo NECESSARIAMENTE comprare entro i dodici mesi?Spero di essere stato chiaro.

  135. Marzia dice:

    Nel 2009 ho acquistato un 10% di bene immobile che ora sono costretta a vendere al proprietario del resto, 90% (ex compagno).

    Sicuramente non acquisterò alcun immobile nel prossimo anno, per cui mi chiedo se anche solo con un 10% andrei a perdere le agevolazioni prima casa 4%.

    Grazie

  136. Alex dice:

    Salve a tutti, vedo che siete ferrati in materia! Vi chiedo allora un parere. Ho venduto casa nel marzo 2007, prima che fossero trascorsi i 5 anni. Il notaio mi ha fatto lasciare un assegno di 4200 euro nel caso fosse stato richiesto il pagamento dell'imposta dovuta. Precisando che non ho rogitato entro l'anno, il notaio mi disse che avrei riavuto il denaro se non fosse stato chiesto il pagamento da parte della agenzia delle entrate. Tale pagamento non é stato richiesto e tra 1 mese saranno trascorsi 5 anni. Quando posso chiedere la restituzione della somma? Grazie, alex

  137. nino dice:

    @sebastiano

    Per esperienza personale: io attualmente ho una prima casa che ho affittato con una locazione abitativa di natura transitoria e chiedendo all'inquilino di non spostare in quell'abitazione la sua residenza, quindi ho mantenuto la mia. In questo modo non si configura alcuna violazione dei requisiti in quanto le agevolazioni decadono se e solo se:

    -le dichiarazioni rese nell'atto di acquisto sono false;

    -non si trasferisce la residenza nel Comune ove è situato l'immobile entro 18 mesi dall'acquisto;

    -si vende o si dona l'abitazione prima che sia decorso il termine di 5 anni dalla data di acquisto, a meno che entro un anno non si riacquista un altro immobile da adibire a propria abitazione principale.

    Il fatto di non spostare la residenza da quell'appartamento è un mio ulteriore scrupolo fatto a tutela di un potenziale cavillo sul primo punto,ma fatto salvo quello la casa si può tranquillamente affittare.

  138. nino dice:

    @marzia

    Sempre per esperienza personale: perderà le sue agevolazioni in proporzione al 10% che cede all'ex compagno, perché le sanzioni si applicano alla quota parte che il proprietario cede (nel caso di immobile multiproprietà).

  139. nino dice:

    @patrizia:

    consiglio una cosa, visto in che questo thread sempre vivo e utilissimo scrivono decine di domande. Quando risponde, sarebbe opportuno che anticipasse la risposta con il simbolo @ più il nickname dell'utente, in modo da permettere di associare rapidamente la risposta alla domanda da parte di chi legge e soprattutto da parte di chi chiede.

    Grazie, nino

  140. roberto dice:

    Si può trasferire la residenza in una casa ancora in costruzione?questo per non rischiare di perdere delle agevolazioni come prima casa.

    Grazie

  141. Marianna dice:

    salve, rivendendo un appartamento acquistato con le agevolazioni prima casa prima dei cinque anni da due fidanzati la cui relazione è terminata, è necessario che ENTRAMBI ricomprino casa entro un anno per non perdere le agevolazioni o basta uno?

  142. tiziana dice:

    buongiorno.. ho acquistato la 1 casa nel marzo 2007 (con iva 4%) successivamente ho acquistato il posto auto aprile 2008.. se dovessi vendere casa + posto auto da quando partono i 5 anni? dal 1 rogito o dal 2??

    grazie mille

  143. MAURIZIO dice:

    Sono residente in un appartamento con mia moglie e figlio, per problemi personali dovrei trasferire la mia rersidenza presso i miei genitori .

    Attualmente pago regolarmente le rate del mutuo, posso fare il cambio di residenza ?

  144. luca m. dice:

    buongiorno patrizia…le volevo chiedere un consiglio riguardo alla situazione in cui mi trovo: a luglio 2006 acquisto miniappartamento con agevolazioni prima casa a eu. 75000. A marzo 2011 faccio preliminare x acquisto appartamento più grande a e. 159.000 e nel frattempo a maggio 2011 vendo miniappartamento a prezzo inferiore di quello pagato. Sul nuovo appartamento acquistato vi era un accordo fra la regione veneto e una nota banca per un mutuo a tasso agevolato e con 25000 euro a fondo perduto della regione. ora causa i noti problemi economici degli apparati statali e locali i soldi tardano ad arrivare e la banca si rifiuta di andare al rogito. se entro maggio non succede niente, come probabile cosa rischio? pago le sanzioni anche se la colpa non è mia ma dei ritardi della regione e degli aut aut della banca? grazie mille

  145. Patrizia dice:

    in replica a luca m.
    Certo, ricade tutto a difetto delle tue tasche, naturalmente puoi appellarti, magari chiedendo alla banca un prestito agevolato a condizioni favorevoli, visto il tempo che hai perso, magari con uno spread basso, o un tetto coperto agevolato. Certo che come stanno andando le cose oggi, le banche erogano sempre meno e se si spera nelle agevolazioni regionali bè……….., ma comunque è bene far valere i tuoi diritti, e se la pratica è stata approvata dalla Regione la banca non può rifiutarsi di concedere il mutuo e a proposito ho trovato alcuni passi fondamentali per l'erogazione del mutuo a fondo perduto concesso dalla regione veneto qui di seguito:

    "1. la Banca, su richiesta dell'operatore, anticipa, fin dalla prima rata di ammortamento del mutuo concesso, il beneficio regionale contributivo citato Programma regionale per l'edilizia residenziale pubblica 2007-2009 (contributo massimo di euro 25.000,00 per alloggio);
    - la Regione eroga direttamente alla Banca il beneficio di cui sopra non appena nella disponibilità finanziaria dedicata alla iniziativa e comunque non oltre 36 mesi dalla data di avvenuta stipula dell'Atto di erogazione, quietanza a saldo e frazionamento del mutuo;
    - il tasso di attualizzazione del contributo risulta essere: nel caso di tasso fisso, non superiore al tasso di riferimento comunitario indicato ed aggiornato con decreto del Ministro delle Attività Produttive in conformità con le disposizioni dell'Unione (anziché l'IRS relativo alla durata del mutuo, rilevato il quart'ultimo giorno del mese precedente la data di stipula); nel caso di tasso variabile, non superiore all' EURIBOR 1 mese, 365 giorni, con aggiornamento il quartultimo giorno del mese precedente la data di stipula dello stesso Atto definitivo e di frazionamento, diminuito di 0,40 punti (anziché l'EURIBOR pieno). "

    Secondo quanto ho letto la banca deve anticipare il contributo che le verrà restituito dalla Regione Veneto non appena si ha la disponibilità economica" Questo dovrebbe essere un punto determinante per combattere la tua battaglia!

  146. Patrizia dice:

    in replica a marianna
    Se hanno acquistato insieme in comune e indiviso quindi le agevolazioni sono state godute per un mezzo ciascuno, entrambi devono riacquistare l'abitazione

  147. Patrizia dice:

    in replica a roberto
    Penso che puoi trasferire, la residenza nella seconda casa, e dichiarandola abitazione principale bloccheresti le agevolazioni, senza perderle.

  148. Patrizia dice:

    in replica a Davide
    Le agevolazioni vanno dalla data del nuovo acquisto, ma per quanto concerne il credito spettante quello fa riferimento sempre al primo atto del 2008, quando il credito d'imposta si esaurisce, l'agevolazione continua con l'imposizione fiscale dell'imposta di registro pari al 3%. Prego

  149. Patrizia dice:

    in replica a Tiziana
    Poichè il secondo acquisto riguarda un a pertinenza legata all'abitazione, se devi venderli insieme devi far riferimento al 2007 cioè quando hai acquistato la casa

  150. Patrizia dice:

    in replica a roberto
    La questione è molto delicata, soprattutto per quanto concerne gli immobili in corso di costruzione, ci sono state varie sentenze che hanno dato pareri discordanti in merito, ma secondo quanto stabilito dall'Amministrazione Finanziaria, per usufruire delle agevolazioni è necessario trasferire la residenza nel Comune ove è ubicato l'immobile, e se l'immobile è in corso di costruzione, si potrebbe trasferire la residenza in un'altra abitazione di quel comune stesso senza decadere, comunque continueresti ad usufruire delle agevolazioni poichè, nel caso di immobili in corso di costruzione, il termine perentorio di trasferire la residenza dei 18 mesi dalla data dell'acquisto agevolato dell'immobile in corso di costruzione, non decorre dall'atto di trasferimento del bene ma bensì dalla data della sua effettiva edificazione ossia dalla data di ultimazione dei lavori, e da tale data entro 3 anni credo 'agenzia delle entrate può accertare i requisiti delle agevolazioni.

  151. Tania dice:

    Buongiorno Patrizia,

    mi rivolgo a lei per avere dei chiarimenti…

    nel settembre 2010 ho acquistato un immobile in comproprietà con il mio neo marito..l'agevolazione prima casa venne richiesta solo da me in quanto lui aveva già un altro immobile.

    Nell'agosto 2011 mio malgrado decidiamo di separarci…adesso stiamo ancora cercando una consensuale…e lui vorrebbe prendere la mia quota ed accollarsi il mutuo restante

    ho letto i post di questa pagina…dovrei dunque pagare io l'iva da restituire per vendita pre 5 anni? … in altri siti avevo letto che la restituzione dell'iva seguiva l'immobile…non è dunque cosi o ci sono delle particolarità?

    il mio problema è che dovrei restituire più di quello che riceverò..

    grazie in anticipo

  152. localitaitaliane dice:

    ho provveduto ad installare un plugin con le risposte sotto ogni commento per agevolare la lettura….

  153. luca m. dice:

    la ringrazio sig.ra patrizia per l'esauriente risposta datami nella mia precedente domanda ma una cosa ancora mi sfugge: l'agenzia delle entrate mi chiederà le sanzioni perchè io probabilmente non arriverò al rogito prima della scadenza dell'anno solare dalla precedente vendità anche se io ho fatto preliminare per acquisto di una seconda abitazione addirittura prima dell'atto di vendita della prima e i ritardi non dipendono da me ma dai ritardi di banca e regione. e se ciò avvenisse a quanto ammonterebbero all'incirca le sanzioni su abitazione pagata 75000 euro nel 2006 e rivenduta a prezzo inferiore?ultima domanda: queste sanzioni andrebbero a colpire anche nuovo immobile acquistato a 159000 euro?

  154. sabrina dice:

    buona sera!!! ho un quesito da porvi, io e mio marito stiamo acquistando un immobile come prima casa, mio marito è nelle forze dell'ordine e la casa vorrebbe intestarla soltanto lui, in quanto io vorrei mantenere la residenza in un'altra regione (nella quale attualmente ho la residenza, pur vivendo insieme a lui). Il mutuo invece è a nome di entrambi. .Essendo in comunione dei beni, dal notaio mi hanno detto che anche io devo avere la residenza nell'immobile che stiamo acquistando e ci hanno proposto di fare un atto per la separazione dei beni. Mi chiedo, essendo lui non obbligato ad avere la residenza nell'immobile, in quanto rappresentante delle forze dell'ordine e dunque soggetto a trasferimento(nonostante questo lui sta prendendo la residenza nella nuova casa) , è possibile che la moglie abbia l'obbligo di residenza? Anche se l'atto lo si fa solo a nome suo? grazie

  155. elena dice:

    ciao patrizia

    ho un quesito da porla. ho acquistato un appartamento a maggio del 2009 . per questione lavorative abbiamo deciso di venedere per acquistare un nuovo appartamento piu vicino al nostro posto di lavoro.

    se cambio appartamento prima dei 5 anni e ne acquisto immediatamente un altro perdo agevolazioni sulla prima casa?? in questo caso si tratterebbe anche di un cmbio di residenza. puoi darmi delucidazioni in merito?

  156. Mary80 dice:

    Ciao patrizia,

    Ho un grosso problema che spero possa avere una via di uscita. Nel 2005 compro una casa con il mio ex ragazzo. Il mutuo è cointestato e la proprietà è 50-50. Due anni dopo ci lasciamo e nella mia (ahimè) ignoranza e presa dalla foga di interrompere la relazione cedo con atto notarile il mio 50% al mio ex a titolo gratuito. A distanza di tempo ne il notaio ne il mio ex mi sottolinearono il problema Dell acquisto di una nuova casa. Ora è arrivata la lettera dell agenzia delle entrate dove mi chiedono i soldi. Purtroppo non ho nulla e mi han detto che se non pago seguirà quella di equitalia. Non vi è modo per uscirne? Io ora sono in affitto. Se anche dopo la lettera di equitalia non dovessi pagare, chiedono i soldi al mio ex? Grazie Dell aiuto, sono realmente diaperata

  157. carlo dice:

    vorrei un info urgente: nel 2007 ho acquistato un immobile con la mia ex,dopo 8 mesi ci siamo mollati all'orchè io gli ho fatto firmare una procura irrevocabile sulla vendita dell'immobile dal notaio.
    Dopo un anno io ho venduto la sua parte a me stesso ed mi sono accollato anche la sua parte di mutuo.
    essendo che lei non ha riacquistato la casa dopo un anno(pur sapendo che se non lo faceva avrebbe pagato la differenza della agevolazione che ha avuto per l'acquisto della prima casa) gli è arrivato da pagare il prezzo della differenza dell'agevolazione.
    Adesso lei non vuole pagare ed mi ha mandato una lettera dell'avvocato dicendo che lei non era stata informata della vendita,ma io l'avevo avvisata parlandogli e spiegandogli il tutto a voce .
    Adesso cosa posso fare?lei ha ragione o torto?io parlandogliene a voce e non scritto con raccomandata rischio qualche cosa?vi prego è urgente se mi potete rispondere al più presto ve ne sarei grato grazie

  158. luca dice:

    Salve sig.na Patrizia,avrei un quesito da esporre:

    Ho acquistato un abitazione nel 2006, e nel 2009(quindi dopo giusto tre anni) l’ho rivenduta per giuste cause…

    Ad oggi 12/03/2012 ancora non ho ricevuto nessuna multa dall’agenzia delle entrate..

    La domanda è:quanto tempo deve passare affinchè la cosa passi in prescrizione??

    Grazie buon lavoro!!

  159. Nello dice:

    Ho acquistato una casa in cooperativa. Adesso vorrei affittarla perchè vivo ancora con mamma e papà. Prima dei 5 anni non posso fare niente. Vorrei capire meglio come posso affittarla senza perdere i benefici di prima casa. Grazie tante

  160. michele dice:

    sto acquistando un’apportamento, che il proprietario sta vendendo prima dei cinque anni, con la relativa perdita dei diritti sulla prima casa. se non dovesse pagare le penali cosa rischio io acquistandolo.

  161. Lorella dice:

    Salve,avrei bisogno di un informazione.nel 2009 io e il mio ex abbiamo acquistato casa,per potersi fare dare il mutuo abbiamo dovuto fare la cointestazione del mutuo,ole cose tra noi sono andate male ed ora io avrei urgenza di entrare in cointestazione nel mutuo con il mio attuale compagno,causa trasferimento con bambino in arrivo.devo pagare qualche penale togliendomi dalla prima cointestazione oppure no?come posso fare?ora siamo a giugno e ad agosto devo per forza trasferirmi!ringrazio in anticipo,saluti lorella

  162. Davide dice:

    Salve sig.ra Patrizia,

    avrei un quesito, nel 2008 ho acquistato casa, con la mia ex compagna, usufruendo delle agevolazioni per la prima casa, ora ci siamo lasciati e il 4 maggio ho acquistato il suo 50%, quindi lei ha perso le agevolazioni, ma la sanzione chi la deve pagare? e nel caso arrivasse a nome suo e lei non paga, si possono rifare su di me?? grazie mille per la disponibilità

    cordiali saluti

    davide

  163. Davide dice:

    Salve,
    io e la mia ex abbiamo comprato casa nel 2008 usufruendo delle agevolazioni per la prima casa, ora ci siamo lasciati ed io il 4 maggio ho acquistato il suo 50%. ma la sanzione chi la deve pagare e nel caso arrivasse a nome della mia ex e lei non paga si possono rifare su di me ?? grazie della collaborazione

  164. Alessandro dice:

    Buonasera Patrizia ,vorrei un informazione sulla perdita dell'agevolazione prima casa .Mia mamma nel 2008 acquista l'immobile con agevolazione prima casa al 4% dal costruttore.Insieme a me.Lei ha usufrutto
    generale ed io ho intera nuda proprieta',adesso per motivi di salute deve vendere,e riacquistare un altro immobile piu comodo.Intestandosi solo lei la casa,entro un anno dalla vendita precedente.Vorrei sapere se per legge abbasta un famigliare a comprare o devo per forza intestarla anche io .La ringrazio anticipatamente per la risposta.

  165. Davide dice:

    Salve,
    io nel 2008 ho comprato casa con la mia ex compagna, usufruendo delle agavolazioni per la prima casa ora nel 2012 io ho riscattato il suo 50%, ora mi chiedo , chi dovra pagare la multa per la perdita delle agevolazione della prima masa ? e nel caso spettasse a lei se non le paga si possono rifare su di me ?? grazie mille. cordiali saluti Davide B.

  166. silvio dice:

    salve

    avrei un problema,un anno fa ho comprato casa con la mia ragazza facendo un mutuo dove figuriamo tutti e 2.ora le cose vanno male e ci stiamo lasciando,volevo sapere se vendo ora la casa quando dovrei pagare di ammenda.
    e come prima casa valore 140.000 presa tramite agenzia,il mutuo e di 140000.
    mi potete dire il totale in euro da pagare se vendo?
    grazie

  167. daniela dice:

    scusa ho lo stesso problema mi dici cosa ti è stato risposto???
    Grazie

  168. Patrizia dice:

    Ciao Mary, sono Patrizia, allora, nel rogito notarile, viene citata la legge sulla prima casa e gli obblighi del venditore, che il notaio legge, già da allora era lecita la domanda. Quindi sia il tuo ex che il notaio in primis ti ha avvertito.

  169. Patrizia dice:

    L'Agenzia delle Entrate, dovrebbe avere un potere di accertamento pari a cinque anni, dall'ultima data quindi dal 2009.
    Buongiorno.

  170. Patrizia dice:

    Allora, il notaio ha consigliato secondo me bene la separazione dei beni, ma se siete cointestatari dell'immobile che sconta delle agevolazioni, tuo marito non è obbligato a trasferire la residenza, ma tu la devi trasferire, mentre se l'acquista solo tuo marito, non vedo l'obbligo di stabilire la tua residenza.
    Fammi Sapere come va. Patrizia

  171. Patrizia dice:

    Il riacquisto della prima casa deve avvenire con un atto di trasferimento di diritti reali a titolo oneroso, non deve necessariamente riguardare il medesimo diritto di cui si era titolari (può essere piena proprietà, nuda proprietà, usufrutto, uso, abitazione). Ma, avendo usufruito anche tu delle agevolazioni in nuda proprietà questo ti impegna a riacquistare un'abitazione entro un anno per non decadere dalle agevolazioni

  172. Patrizia dice:

    La perdita delle agevolazioni ricade esclusivamente sulla tua compagna.

  173. Patrizia dice:

    Innanzi tutto dovresti predisporre una vendita con un accollo di mutuo per il nuovo acquirente, per quanto riguarda le imposte approsimativamente dovresti calcolare su 140.000,00 il 7% se hai acquistato da un privato o il 6% se dal costruttore (IVA), nonchè una sanzione del 30% in più sulla somma da pagare nonchè gli interessi legali dal giorno dell'acquisto fino alla data della vendita

  174. Patrizia dice:

    L'acquisto della prima casa che gode di agevolazioni, è sottoposto alle regole che sono indicate nel mio articolo nello specifico. Qualora tu devi vendere e trasferirti devi sapere che per continuare a non perdere le agevolazioni e quindi per non pagare il 10% ma bensì il 3% più due tasse fisse da 168,00 € cadauna, devi soddisfare il principio della residenza nell'immobile o nel comune destinato a prima casa. Vai tranquilla, Ci sono i presupposti oggettivi e soggettivi per usufruirne secondo iquanto mi hai detto.
    Ciao

  175. fabio dice:

    salve Patrizia,il mio quesito è:giugno 2011 acquisto prima casa da privato (3%) del valore 150000 euro con la mia ragazza,cointesta 50-50 senza mutuo quindi 75000euro a testa.Ora per motivi di rottura sentimentale mi trovo a ritirare tale 50 suo acquistandolo con nuvo atto notarile sempre con agevolazioni prima casa?Per quanto riguarda lei deve riacquistare entro 1anno altra abitazione,altrimenti le verrà applicata la sanzione,a quanto ammonterebbe tale sanzione?e se non la pagasse l'agenzia delle entrate si rivolge a me per il pagamento?

  176. Patrizia dice:

    L'agenzia deve recuperare la tassazione del 7% sulla quota del 50% della tua ragazza, più gli interessi legali.

  177. Andrea dice:

    Salve,la mia domanda è: ho acquistato da 4 mesi casa ma per questioni lavorative inattese dovrei trasferirmi.Ho trovato già un’altra casa ma pur vendendo quella attuale la cifra dell’altra è maggiore di circa 15 mila euro.Non si può richiedere alla banca di spostare il mutuo sul nuovo immobile ovviamente erogando di più qualora ci fossero i requisiti? Grazie

  178. matteo dice:

    Salve…ho un dubbio atroce…nel 2006 io e mia moglie, in comunione dei beni, abbiamo stipulato un atto di mutuo per costruzione prima casa, alla fine dello stesso anno circa abbiamo iscritto la nostra residenza in quella casa anche senza avere la fine lavori, ma vivendoci effettivamente, questa ci è stata consegnata a dicembre 2011…mese in cui abbiamo venduto la casa. Nel luglio 2012 abbiamo riaquistato trmite atto di mutuo una nuova abitazione adibita sempre come prima casa…la mia domanda è dbbiamo aspettarci delle sanzioni da parte dell’agenzia delle entrate o siamo in regola????
    grazie

  179. matteo dice:

    Salve a tutti……ho un dubbio atroce…nel 2006 io e mia moglie, in comunione dei beni, abbiamo stipulato un atto di mutuo per costruzione prima casa, alla fine dello stesso anno circa abbiamo iscritto la nostra residenza in quella casa anche senza avere la fine lavori, ma vivendoci effettivamente, questa ci è stata consegnata a dicembre 2011…mese in cui abbiamo venduto la casa. Nel luglio 2012 abbiamo riaquistato trmite atto di mutuo una nuova abitazione adibita sempre come prima casa…la mia domanda è dbbiamo aspettarci delle sanzioni da parte dell’agenzia delle entrate o siamo in regola????
    grazie

  180. Patrizia dice:

    Il principio della prima casa e il trasferimento della residenza nella stessa. Presumo che per non aver problemi dobbiate trasferire la residenza in quella nuova.



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