Vendere la Prima Casa prima dei 5 anni

Vendere la prima casa prima che siano passati 5 anni, comporta la perdita di tutti i benefici fiscali di cui abbiamo usufruito al momento dell’acquisto della prima casa stessa, e cioè bisogna considerare che l’immobile acquistato come prima casa deve avere una destinazione ad abitazione principale propria e/o dei familiari, deve trattarsi di categoria catastale non di lusso e può anche essere estesa alle pertinenze come magari cantine, locali deposito, locali garage, autorimesse e posti auto.

Nel caso di acquisto della “prima casa” sono previste una serie di agevolazioni, di cui ne usufruiamo soprattutto se parliamo di tasse, infatti l’imposta di registro, o in alternativa l’Iva, si paga con aliquota ridotta, che è il 3% per l’imposta di registro, più due tasse fisse da 168 euro l’una (imposta ipotecaria e imposta catastale) e per l’iva è il 4%.

Inoltre, per l’acquisto con agevolazioni prima casa dobbiamo tener conto anche dell’ubicazione dell’immobile, che deve coincidere con la residenza dell’acquirente, e se così non fosse l’acquirente si obbliga a trasferire la residenza entro 18 mesi dalla data di stipula del rogito notarile, a meno che non sia un soggetto che per lavoro non è obbligato a trasferire la residenza, come ad esempio i dipendenti militari e delle forze dell’ordine in genere. Dopo aver dichiarato che si tratta in realtà di “Prima Casa”, l’acquirente si obbliga anche a non venderla prima che siano trascorsi 5 anni

Se l’acquirente, malauguratamente decide di vendere l’abitazione prima di questo termine decade dai benefici, a meno che non riacquisti un’altra prima casa e vi trasferisca la residenza, oppure fa dichiarazione false, decade dalle agevolazioni sopra citate.

La decadenza dall’agevolazione comporta il recupero dell’imposta nella misura ordinaria (al netto di quanto già corrisposto) nonché l’applicazione di una sanzione pari al 30% dell’imposta, oltre gli interessi di mora.

La verifica relativa alla sussistenza dei requisiti “prima casa” può essere effettuata dall’Ufficio delle Entrate territorialmente competente entro il termine massimo di tre anni.