La Normativa Antiriciclaggio – DL 78/2010

La manovra correttiva all’art.20 sul Decreto Legge n.78/2010 convertito con modificazioni dalla Legge n.122 del 30 luglio 2010, ha introdotto nuove definizioni, in materia di antiriciclaggio, e in particolare sulla circolazione del denaro contante fissando la soglia massima sino a 5.000 euro,  inasprendo le sanzioni per i trasgressori, in relazione all’entità della violazione commessa.

Tale limitazione alla circolazione del denaro contante, non riguarda solo gli esercizi di arti e professioni ma bensì tutti i cittadini devono adeguarsi a tal limite, indipendentemente dall’attività svolta. Bisognerà rivolgersi, a strumenti di pagamento alternativi, come assegni bancari, pos, bonifici, rid, che garantiranno la trasparenza dell’operazione bancaria seguendo sempre una serie di obbligatorietà, atte all’applicazione della Legge Antiriciclaggio.

Sono da considerarsi violazioni, ad esempio: l’emissione di assegni postali o bancari pari o superiori a 5.000 euro senza l’indicazione del beneficiario e la clauso la di non trasferibilità, oppure la detenzione di libretti di deposito bancari o postali al portatore con saldo maggiore a 5.000 euro, nonchè il trasferimento di denaro contante, libretti di deposito o postali al portatore tra soggetti diversi con valore dell’operazione, maggiore o uguale a 5.000 euro, anche se l’operazione risulta essere frazionata.

Un’altra novità della manovra correttiva riguarda l’inserimento di una nuova anomalia del ”sospetto”, qualoro si faccia un uso frequente oppure ingiustificato di denaro contante, ai sensi dell’art.36 del DL 78/2010.



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