Come spesso scrivo, la crisi Europea è solo un riflesso della crisi USA.

Proprio per questo motivo bisogna precisare che in America la situazione è parecchio più drammatica che da noi.
Infatti oltre la crisi bancaria e del mercato finanziario si è aggiunto anche l’aumento del prezzo del petrolio e di conseguenza del prezzo delle merci.

Infine l’assenza di welfare state, porta i cittadini a vere crisi di vita, lasciando povertà e fame per le strade.
Dopo parecchi anni di dominio economico statunitense, ora è proprio arrivata la loro recessione economica.
E in vista delle elezioni di Novembre, chi vincerà si prenderà sulle spalle una grossa responsabilità.

Visto che l’aspetto finanziario ha avuto inizio con la crisi dei mutui subprime, nel sito banche.blogspot.com c’è un’interessante articolo con un grafico sull’andamento del mercato immobiliare.

Mark75 scrive che il mercato ha avuto un’impennata dei prezzi dal 2000 fino al 2006, quando è iniziato un rapido calo.
Con la crisi dei mutui infatti parecchie case sono state vendute all’asta ed in un quartiere come Orange Country dove prima un appartamento costava 500000 dollari, ora lo si può acquistare a 300000.
Il “blogger” precisa poi che addirittura c’è stato un tempo per la speculazione. Molti hanno comprato all’asta una casa e subito rivenduta ai prezzi “vecchi”.
Ciò significa che le banche ancora non hanno imparato la lezione, visto che significherebbe fornire un mutuo di 500000 dollari per una casa da 300000.

Mah…”il lupo perde il pelo, ma non il vizio!”

Comunque il calo dei prezzi è a mio parere un buon segno, significa che la linea dell’offerta, sta ricercando la linea della domanda per ricreare l’equilibrio perso.
Vedremo nei prossimi mesi (o forse anni) cosa accadrà.

Vi lascio con quest’interessante grafico commmentato proprio da Mark75:

Per ultimo, chiudiamo con il grafico degli indici dei prezzi delle case calcolati da S&P/Case-Shiller: le due linee più grosse sono gli indici compositi delle prime 10 e delle prime 20 città. Più sottili ci sono gli andamenti delle singole città. L’indice è calcolato ponendo il prezzo al gennaio 2000 pari a 100: si può notare che i prezzi sono più che raddoppiati (ed in qualche caso - come Los Angeles e Miami - quasi triplicati) in sei anni. È interessante notare come se è vero che negli ultimi mesi la caduta dei prezzi è stata sicuramente rapida, già a metà 2006 era iniziata la discesa.

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