Circolazione Monetaria – Nuove Disposizioni

Nuova imposizione al limite di circolazione del danaro.

E’ quanto ha disposto il nuovo Decreto Legge 31 del maggio scorso, con la riduzione della soglia massima per la circolazione a 5.000,00 euro, anzichè 12.500,00 euro.

In altri termini, le persone che intendono usare contanti per effettuare operazioni di acquisto con altri soggetti economici possono continuare a farlo al di sotto del limite di euro 5.000 per singola operazione, anziché con la vecchia soglia di 12.500 euro.

Se invece l’operazione da effettuare richiede una somma uguale o superiore a 5.000,00, per evitare l’applicazione della sanzione amministrativa, sarà necessario utilizzare strumenti di pagamento riconducibili all’utilizzo di un assegno bancario o postale non trasferibile, oppure un bonifico, con l’individuazione ben precisa del beneficiario

L’abbassamento del massimale operativo per l’utilizzo di denaro contante e assegni, ha dettato nuove regole anche per i libretti postali e non al portatore, che anch’essi non devono superare il tetto di euro 5.000/00 riferito alla somma complessiva dell’operazione unitaria effettuata, ossia non è possibile suddividere un importo di 9 mila euro in 3 operazioni frazionate da 3 mila euro cadauna, risultando inferiore al limite previsto di 5 mila euro ma che cumulativamente superano il tetto massimo.

Naturalmente per la Banca rimane l’obbligo di applicare la non trasferibilità agli assegni, che potranno essere emessi o tratti senza detta clausola solo con l’applicazione del bollo come prevede l’attuale normativa. E potranno emettere o trarre assegni anche non trasferibili fino alla soglia dei 5 mila euro. Ponendo la massima attenzione poiché per la mancata applicazione della clausola di non trasferibilità vi è una sanzione minima di 3 mila euro, che scendono a 2 mila euro se si decide di pagare l’oblazione entro 60 giorni.



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