Banca Etica è a favore della tassa sulle transazioni, ma il governo deve fare la sua parte. Secondo l’istituto bancario, sempre sensibile alla morale delle attività svolte, una Financial Transaction Tax può essere davvero utile. Tuttavia in questo periodo si sta parlando di due imposizioni differenti: la “tassa sulle banche” e la “tassa sulle transazioni”. Personalmente la prima mi sembra quasi una pena per quelle banche che sono state l’origine dei mali nella crisi degli anni passati e che ora dovrebbero ripagare (forse proprio con questa tassa) i danni causati all’economia globale.
Come ha detto l’ABI la tassa è un po’ ingiusta, gli istituti italiani non hanno inciso sulle casse dello stato e non sono fallite a discapito dei cittadini.
Anche banca etica ribadisce l’inefficacia di una tassa:
La “tassa sulle banche” e’ sicuramente interessante, ma non frenerebbe in alcun modo le attività’ speculative, il gettito sarebbe molto limitato, e non avrebbe nessun effetto su alcuni degli attori considerati tra i maggiori responsabili della crisi e dell’instabilità’ dei mercati, quali gli hedge fund. Tutte cose, al contrario, che una tassa sulle transazioni finanziarie sarebbe in grado di assicurare.
Banca Etica è completamente a favore di una tassa sulle transazioni che però farebbe alzare il prezzo di alcuni prodotti che si basano sulle speculazione. Per ora i dettagli ancora non si sanno, ma nei prossimi giorni sicuramente le proposte verranno esplicate più dettagliatamente.
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