
Per quanto possiamo criticarle a quanto sembra le nostre banche sono le migliori in Europa.
A questo punto ci staremo chiedendo…chissà allora all’estero come son conciate.
Attenzione! Questa analisi non è stata fata in relazione al cliente, ma in relazione alla banca.
Ovvero si è valutato la qualità della banca, non il servizio erogato.
L’ EBR (European Banking Report) scrive:
Gli analisti e gli investitori internazionali promuovono le banche italiane. Nonostante le turbolenze che
agitano i mercati finanziari e la congiuntura economica non brillante, infatti, gli analisti delle maggiori
banche d’affari internazionali considerano le banche italiane tra quelle con le maggiori potenzialità di crescita
d’Europa, per tre motivi principali: la scarsa esposizione verso il mercato dei mutui subprime e verso gli
strumenti finanziari ad esso collegati; le rilevanti potenzialità di crescita del business retail che in Italia è
ancora sottodimensionato; l’opportunità di contenere ulteriormente i costi operativi dopo le recenti
operazioni di aggregazione. Restano però le incertezze dovute alla debolezza dell’economia reale italiana e al
peggioramento del clima di fiducia delle famiglie per via dell’aumento dei tassi di interesse e dell’inflazione.
Utili e redditività delle banche italiane, inoltre, restano ancora ridotti rispetto a quelli delle banche di altri
paesi.
A tracciare questo quadro, raccogliendo le opinioni degli analisti e degli investitori internazionali, è EBR -
l’European Banking Report creato dall’ABI – nel corso della presentazione dell’Osservatorio dei risultati
economici delle maggiori banche europee agli addetti ai lavori del credito e della finanza italiani e stranieri. “Le
caratteristiche peculiari del mercato bancario italiano – ha detto il direttore generale dell’ABI, Giuseppe
Zadra – rappresentano punti di forza che ci rendono attraenti per gli investitori esteri, come confermato
dalle valutazioni delle banche d’affari internazionali sulla crescita futura dell’industria bancaria italiana,
superiore a quello delle concorrenti europee”.
Riassumendo le banche italiane hanno opportunità di crescita, ma sono frenate dalla crisi economica italiana e la sfiducia sui mercati.
Vorrei però precisare una cosa:
Sicuramente la bassa esposizione ai Subprime in questa crisi ha poco esposto il nostro sistema bancario, ma è anche vero che permettendo qualche prestito in più, forse anche la crisi economica aveva meno impatto sui cittadini o più precisamente sulle imprese.
Fonte Abi.it

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