Da pochi giorni è obbligatorio inserire l’ISC nei fogli informativi realizzati dalle banche. Questo indice permette il confronto tra diverse offerte degli istituti finanziari sui C/C.
L’indice rappresenta i costi che deve sostenere il cliente e vengono calcolati sulla base di 6 profili di operatività decisi dalla Banca d’Italia.
Più dettagliatamente i profili di operatività sono gli utilizzi più comuni che il cliente fa del conto corrente. La Banca d’Italia attraverso statistiche ha caratterizzato sei casistiche caratterizzate dal “…numero e la tipologia di operazioni svolte annualmente, giacenze medie di conto e per la presenza (o meno) di prodotti e/o servizi aggiuntivi (per esempio la carta di credito).”
Per i conti correnti con un sistema di tariffazione a forfait (così detti “a pacchetto”) sono stati definiti sei profili di operatività, individuati sulla base di variabili socio-demografiche e intensità d’utilizzo dei servizi del conto corrente. In particolare i sei profili sono:
• giovani (164 operazioni annue) si caratterizza per l’utilizzo della carta prepagata, un maggior utilizzo dei servizi internet e un basso uso dell’assegno e del servizio di domiciliazione delle utenze;
• famiglie con operatività bassa (201 operazioni annue) si contraddistingue per l’assenza della carta di credito, per il possesso di un mutuo e di un finanziamento per acquisti;
• famiglie con operatività media (228 operazioni annue) evidenzia l’utilizzo della carta di credito e il possesso del mutuo;
• famiglie con operatività elevata (253 operazioni annue) si caratterizza per l’utilizzo della carta di credito, il possesso del mutuo e l’utilizzo dei servizi di investimento;
• pensionati con operatività bassa (124 operazioni annue) evidenzia la preponderanza dell’utilizzo del canale sportello rispetto ai canali alternativi;
• pensionati con operatività media (189 operazioni annue) si contraddistingue per l’utilizzo della carta di debito sia in funzione prelievo sia in quella di pagamento e della carta di credito nonché per l’accesso ai servizi di investimento.Per i conti correnti con un sistema di tariffazione a consumo (così detti “conti ordinari”), invece, è stato individuato un solo profilo con operatività particolarmente bassa, coerente con l’impostazione del prodotto che solitamente si rivolge a clienti che utilizzano questo conto per esigenze molto specifiche e, come tali, non riconducibili a nessuno dei sei profili di operatività descritti in precedenza .
Finalmente abbiamo uno strumento di confronto valido…o no? Non proprio. Ho dato un’occhiata ad Altroconsumo e segnalano una cosa interessante. I profili non sono molto realistici e non si tiene conto degli interessi sulle giacenze di conto e dei costi di gestione della carta di credito.
Sul primo punto (i profili non realistici), ritengo sia una cosa normale. La statistica è fatta così. Se io mangio una mela e tu no perché la odi, per la statistica ne abbiamo mangiata metà per uno. Tuttavia rimane sempre uno strumento valido d’orientamento.
Sicuramente dovete capire voi stessi quale profilo più vi si addice e quanto distanziate da esso.
Fonte intesasanpaolo, altroconsumo
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