La Banca D’Italia impone verso gli Istituti di Credito maggiore chiarezza e meno sprechi sui conti corrente degli italiani.
In effetti dal 26 maggio prossimo, sarà possibile confrontare i costi inerenti, la tenuta del conto corrente bancario , grazie alle nuove istruzioni che la Banca d’Italia ha dettato agli istituti di vigilanza, per garantire sempre di più il principio della concorrenza tra gli istituti di credito e della trasparenza bancaria a favore dell’utente consumatore.
Tutto avverrà grazie, grazie ad una formula matematica che mette insieme costi fissi e variabili e ne esprime il prezzo finale per il cliente, che viene identificato come Indicatore Sintetico di Costo o più brevemente ISC, tenendo conto delle esigenze molto differenti dei vari consumatori che vanno dal più giovane al più anziano, cercando di creare dei conti corrente standard per le diverse esigenze.
Dal 26 maggio prossimo, sul sito di ogni singola Banca, nella categoria Patti Chiari, (che già utilizza l’Isc dal 2007) o direttamente presso lo sportello, i clienti, dovranno trovare i nuovi pacchetti con l’Isc., con il quale avranno la possibilità di confrontare i prezzi a vantaggio dell’offerta più conveniente.
Inoltre le banche, per garantire la trasparenza avranno l’obbligo di indicare sull’estratto conto due informazioni in maniera sintetica ossia: quanto ha speso il cliente per il suo conto corrente e quanto ha speso alla voce credito (dunque se si ha un finanziamento quanto è costato). E sarà la stessa banca che valuterà la convenienza o meno del conto corrente, offrendo altre proposte più vantaggiose per il cliente.
Naturalmente, il cliente è sempre al primo posto, nella regola di mercato, ma dobbiamo tener conto che comunque, difficilmente nel panorama bancario un conto corrente possa essere tanto vantaggioso, se partiamo prendendo in considerazione tutte le spese che il consumatore sostiene, a partire dalle commissioni per il pagamento di rate del mutuo, commissioni sul pagamento delle bollette, commissioni per bonifici, commissioni per R.I.D. e commissioni, oltre alle spese di trasparenza, tenuta conto, bolli e via dicendo.

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