Scoperti transitori, antitrust e ABI

L’ABI ha pubblicato un comunicato stampa con il quale risponde alle recenti dichiarazioni del presidente dell’antitrust.
In 4 punti ribadisce alcuni concetti essenziali sullo scoperto:

  • Gli scoperti transitori non sarebbero permessi secondo il contratto, ma la banca fa uno strappo alla regola;
  • La concorrenza nel mercato è presente con tariffazioni differenti sulle commissioni;
  • 2 clienti su 3 hanno avuto una riduzione delle commissioni;
  • L’industria è in continua ricerca di strumenti per migliorare la trasparenza con il cliente e la possibilità di confronto con le offerte sul mercato.
  • Il comunicato stampa è molto chiaro e ribadisce la deroga al contratto e i motivi per cui la concorrenza è rispettata. Tuttavia l’ultima parola spetta alla legge e all’autorità garante della concorrenza.
    Vedremo se verrano presi provvedimenti in futuro.
    Vi lascio la versione integrale del comunicato stampa:

    Con riferimento alle commissioni applicate agli sconfinamenti, l’ABI intende sottolineare quattro
    elementi fondamentali che sintetizzano l’attuale situazione del mercato:
    il problema dei cosiddetti “scoperti transitori” deriva dall’emettere ordini di pagamento senza disporre delle necessarie risorse, un comportamento questo che non corrisponde a quanto stabilito nel contratto, deriva cioè dalla decisione del cliente di utilizzare somme non disponibili rispetto alla quale la banca agevola il correntista coprendo comunque gli scoperti e evitando al cliente le gravi conseguenze dell’impagato.
    Il mercato ha dimostrato, anche dopo i due interventi legislativi, un comportamento pienamente concorrenziale attraverso l’adozioni di diverse modalità di tariffazione del servizio che rispondono a diverse esigenze da parte dei clienti di utilizzo degli scoperti.
    Le rilevazioni di mercato, confermate dalla stessa Banca d’Italia, indicano che 2 clienti su 3 hanno beneficiato di una riduzione delle commissioni e che la riduzione media delle commissioni per il totale del mercato è pari ad 1/3 del costo.
    L’industria è come sempre disponibile a ricercare più efficaci strumenti di trasparenza a favore dei consumatori nell’ottica di semplificare, e quindi accrescere, le possibilità di confronto tra le migliaia di offerte presenti sul mercato.
    Gli obiettivi di efficienza del mercato e di tutela dei consumatori, da noi fortemente condivisi ed attuati, si realizzano accrescendo le spinte concorrenziali e non ripiegando su politiche di fissazione amministrativa dei prezzi.

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