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Con un comunicato stampa del 20 Giugno, la Federconsumatori fa notare ai cittadini italiani che contro i truffatori finanziari, la legge è troppo “soft”.
La federazione richiede pene esemplari, come in America, dove i reati economici sono puniti col carcere e con pene anche di alcuni anni.
Ma in Italia si potranno mai fare leggi così dure?
Con l’economia non si scherza, ma a quanto pare in Italia si prende molto alla leggera questa considerazione.
MUTUI- FEDERCONSUMATORI CHIEDE INTERVENTI PIU’ FORTI CONTRO TRUFFATORI DI OGNI SPECIE
Quando ci fu la truffa Enron sui risparmiatori negli Stati Uniti mandarono in galera i responsabili. Noi qui in Italia qualche arresto domiciliare.
Con lo scandalo dei derivati in USA si arrestano manager con l’accusa di frode e qui in Italia dopo che Adusbef e Federconsumatori hanno denunciato la questione alle procure della Repubblica ancora non se ne fa nulla.
Sempre negli Stati Uniti se una azienda porta nocumento a una moltitudine di cittadini vi è una forte Class-Action che difende i cittadini, realizza risarcimenti e colpisce le aziende colpevoli attraverso il cosiddetto “danno punitivo”. In Italia si era pronti con la nostra norma di Class-Action e si rinvia il tutto. A quando, sostiene Rosario Trefiletti Presidente Federconsumatori, si inizierà a dare risposte serie ai cittadini e si definirà un mercato più chiaro, più trasparente e meno ingannevole, attraverso nuove normative e nuove regole? E a quando qualche d’uno farà un po’ di “galera” per danni che molte volte mettono sul lastrico famiglie intere?
A quando insomma un capitalismo più serio e non quello nostrano all’Amatriciana che vuole rifuggire da qualsiasi norma regolamentatoria ?
Fonte comunicato stampa
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