Il 24 giugno è una data da ricordare.
Le linee guida per la rinegoziazione dei mutui sono state trovate.
Sul sito dell’ Abi sono stati pubblicati i documenti relativi.

A questo link potete trovare l’articolo 3 del decreto legge n°93 2008 e il testo della convenzione.

Ecco i due punti fondamentali:


Il primo:

Possono formare oggetto di rinegoziazione, ai sensi dell’articolo 3 del decreto-legge n. 93 del
2008, nonché della presente convenzione, i mutui a tasso variabile e a rata variabile per tutta
la durata del mutuo, stipulati o accollati, anche a seguito di frazionamento, fino a tutto il 28
maggio 2008, finalizzati all’acquisto, costruzione, ristrutturazione dell’abitazione principale ed
erogati da banche e intermediari. A questi soli fini, si intende per abitazione principale quella
in cui il proprietario o il coniuge o i parenti entro il terzo grado o gli affini entro il secondo
grado dimorano abitualmente. Possono usufruire della rinegoziazione anche i mutuatari
inadempienti alla data del 28 maggio 2008 rispetto a rate pregresse del mutuo originariamente
contratto, purché non sia intervenuta a tale data la risoluzione del contratto medesimo.

Ed il secondo:

La rinegoziazione assicura la riduzione dell’importo delle rate del mutuo da corrispondere
con scadenza successiva al 1° gennaio 2009 ad un ammontare pari a quello della rata che si
ottiene applicando all’importo e alla scadenza originari del mutuo il tasso di interesse come
risultante dalla media aritmetica dei tassi applicati ai sensi del contratto nell’anno 2006. Per i
contratti stipulati, rinegoziati o accollati anche a seguito di frazionamento dopo il 31 dicembre
2006 l’importo della rata da corrispondere con scadenza successiva al 1° gennaio 2009 è pari a
quello risultante sulla base dei parametri per il calcolo della prima rata di ammortamento
rispettivamente successiva alla stipula, alla rinegoziazione e all’accollo.

Entro Agosto questo sistema dovrebbe entrare in funzione e come detto il mese scorso, dare fiato agli italiani con l’acqua alla gola.

Ricordate che la rinegoziazione non costerà nulla, nessuna spesa notarile, tassa o costi bancari!