casa2.gif
Spesso parliamo di mutui e case in questo blog.
Il Sole24ore ha pubblicato una statistica secondo la quale il 21% degli immigrati hanno una casa di proprietà.

Come allora non pensare a quando migliaia di meridionali, emigravano dal sud per venire al nord e si costruivano con le proprie braccia e tanto sudore la propria casa?

Effettivamente penso proprio che una relazione ci sia.
In tempi passati infatti il fenomeno emigrazione avveniva dal sud Italia verso il nord Italia e un po’ così come fanno oggi gli immigrati, si stabilivano in una determinata zona e pian piano costruivano la propria abitazione.

Il dato è incoraggiante, infatti se un immigrato possiede una casa, significa che ha le carte in regola per poter stare in Italia e probabilmente in futuro anche per diventarne cittadino.
Bisogna infatti sempre ricordarsi che spesso i reati vengono commessi perché non vi è nulla da perdere, mentre se si rischia un pignoramento di una casa o comunque delle sanzioni che possono rovinare ciò che una persona si è creata con sudore della fronte, sicuramente prima di commettere una sciocchezza ci si pensa più attentamente.

L’abitazione costruita comunque è sempre legata ad una famiglia.
Il ricongiungimento familiare infatti è sempre tra i motivi principali della costruzione di una casa.
Speriamo il fenomeno non si riduca solamente al 21% ma che si allarghi per raggiungere almeno il doppio nei prossimi anni.
Abbiamo tutti da guadagnarci.