Si parla di Prestiti, Finanziamenti, Mutui ...
31 Mar

Banche americane e banche italiane riguardo i prestiti hanno idee molto differenti.
La crisi bancaria statunitense ne è un po’ una prova.
Sicuramente questo è il lato negativo di una politica mirata al rischio e all’approvazioni di idee nel mercato.
Il business plan sicuramente è tra i documento più importanti di valutazione di un’idea.
Questa “carta” infatti permette di capire il rischio per il futuro.
All’interno del documento ci sono tutti i relativi conti per capire il progetto per il futuro e le possibilità che abbia successo, in maniera da rimborsare un prestito bancario.
Come ben capite è parecchio importante la valutazione bancaria dell’idea, ma sembra proprio che in Italia non passi molto questa concezione, ma abbia più valore il presente e la propria condizione.
Se infatti già si hanno garanzie di recuperare il credito, il prestito verrà erogato con più facilità, ma se si hanno dubbi ottenere dei soldi sarà una vera e propria salita.
Ed è così che allora si ritorna alle solite dicerie popolari, dove i prestiti vengono fatti a chi i soldi già li ha, mentre invece oltreoceano un fallimento può essere un segno positivo per non ripetere gli stessi errori.
L’idea statunitense è un po’ diversa e mira a credere nel cliente e fidarsi delle idee che si possono realizzare.
Insomma il sogno americano ha contagiato anche le banche, forse troppo visto gli ultimi riscontri.
Proprio la cessione di denaro con poche garanzie e fidandosi del futuro del cliente ha permesso la crisi subprime e l’arrivo di moltissime famiglie al fallimento totale.
Sicuramente il nostro sistema bancario è un po’ rigido e poco elastico nel lasciare credito ai clienti, forse effettivamente troppo, ma almeno non rischiamo il tracollo finanziario modello statunitense.
Fonte Banche.Blogspot
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