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Attraverso gli spot pubblicitari, promozioni a tassi agevolati e marketing di vario genere, sembra che il credito al consumo sia una vera e propria manna dal cielo.

Sempre più in aumento gli italiani che comprano svariati prodotti a rate anche per due anni, per importi piuttosto contenuti e per prodotti che in passato acquistavamo direttamente.
La lavatrice con rate da 30 euro al mese, il televisore al plasma 100 euro al mese, e così tantissimi altri beni.

I redditi bassi e forse il non poterne far a meno, costringono l’ italiano medio ad acquistare con piccole rate ogni prodotto.
La frase che più si sente da coloro che ricevono il prestito è : ” così non ne risento”.
Per alcuni è un segno di cambiamento culturale, dove il debito non è più visto come un elemento negativo, ma un modo per ammortizzare la perdita di potere d’acquisto.

Sembra che il fenomeno sia in forte aumento ed ecco alcuni dati che parlano:

“la dimostrazione che il credito al consumo sia sempre più amato dagli italiani arriva dai dati forniti nel corso del convegno ‘Consumer credit 2006’, organizzato da Abi e Assofin a Roma il 17 marzo 2006. Stando alle cifre, il ritmo del credito al consumo è cresciuto del 18,5 per cento, passando da 57,9 miliardi di euro di finanziamenti registrati nel settembre 2004 a 68,7 miliardi di euro dello stesso mese del 2005.Tuttavia c’è da fare molta attenzione, visto che la somma delle rate può portare ad importi piuttosto significativi nel loro totale.”

Ecco allaro una definizione di credito al consumo estratto da una guida Assofin molto interessante:

Cos’è il credito consumo?

E’ costituito dai finanziamenti rateali destinati all’acquisto di beni o di servizi, dai prestiti personali, dalle aperture di credito rotativo (revolving) con o senza carta, dalle operazioni di cessione del quinto dello stipendio.

Il credito al consumo è riservato alle persone consumatrici e ha un importo
compreso tra i 154,94 euro (300.000 vecchie lire) ed i 30.987,41 euro
(60.000.000 di vecchie lire).

Chi lo può concedere?

Il credito al consumo può essere concesso solo:
1. dalle banche;
2. dagli intermediari finanziari iscritti nell’apposito albo tenuto presso l’Ufficio Italiano dei Cambi (per controllare tel. 06-46631);
dai commercianti, ma nella sola forma di dilazione del pagamento del prezzo

Dove si ottiene?

Il contratto di credito al consumo può essere sottoscritto:
1. presso lo sportello della banca o della finanziaria alla quale ci si rivolge;
2. presso il punto vendita dei beni/servizi al cui acquisto il consumatore è interessato.”

La guida continua in maniera molto interessante su altre pagine.

Effettuare il credito al consumo ha comunque i suoi svantaggi.
Il costo del denaro (l’interesse) qualcuno lo dovrà pagare, e se questo è il cliente, allora l’acquisto può non convenire.
Mentre su acquisti di beni d’alto prezzo, è inevitabile la frazionatura del pagamento, sui piccoli acquisti (come sterei,frigor…) si può evitare di pagare dei tassi d’interesse , magari risparmiando antecedentemente la compravendita.

Occhio ai contratti che firmate, fate sempre attenzione a cosa vi propongono.

Fonte guidefinanza.repubblica.it, assofin