stock-oro.jpg
“L’Istat conferma le stime sull’inflazione dell’intero 2007. Nell’anno appena concluso i prezzi sono cresciuti dell’1,8% (contro il 2,1% del 2006). Si tratta del dato più basso dal 1999, quando si era registrato un tasso inflazionistico dell’1,7 per cento.”

Questi sono i dati dichiarati dall’ Istat tuttavia noi italiani continuiamo a lamentarci, un po’ per abitudine, un po’ per il riscontro che abbiamo quando andiamo ad acquistare i prodotti di “sopravvivenza”.
Sicuramente in Italia ogni scusa (troppo caldo, troppo freddo,la neve, il sole….troppa pioggia…) è buona per cercare di far aumentare un po’ il prezzo della merce, ma non si può andare avanti cercando sempre di guadagnarci sopra.

Se il prezzo della materia prima aumenta, aumentano i prezzi(giustamente), se aumentano i prezzi il commerciante (giustamente) cercherà di aumentare i prezzi per coprire l’inflazione e si forma così una catena che non si ferma più a discapito dei lavoratori, che non possono aumentare il proprio stipendo quando vogliono ed un po’ di tutti.

In questo circolo senza fine, l’unica possibilità di salvarci è forse la concorrenza e lo stato.
Tuttavia ora mi sembra che la situazione da quando è entrato l’euro ad oggi, si stia calmando e sta prendendo dei ritmi più adeguati e meno impressionanti.
Il popolo si lamenta sempre e questo è un dato che caratterizza un po’ tutte le nazioni, eppure la situazione mi pare stia andando a migliorare.

Vedremo come proseguirà il 2008!