Move your money, muovi il tuo denaro…

Una nuova iniziativa sta girando per gli Stati Uniti d’America e si chiama Move Your Money. Letteralmente significa “sposta il tuo denaro“, ma questo è solamente il nome di un gruppo di facebook con quasi 30000 iscritti. L’idea è più ampia e mira a colpire i colossi bancari americani.

La proposta de giornalista Arianna Huffington è di muovere le proprie somme di denaro dalle grandi banche americane a quelle più piccole. Mentre i colossi tendono ad un rapporto impersonale con la clientela e dopo aver ricevuto il denaro pubblico stanno ricominciando a rischiare/sperperare le liquidità dei contribuenti/clienti, le banche piccole sono obbligate a fare più attenzione al denaro di cui sono in possesso.
Questa rivolta è anche un modo pacifico di dimostrare il proprio scontento dei finanziamenti pubblici e della gestione bancaria negli USA.

Move your money è supportato anche da un blog in cui altri utenti dicono la propria esperienza con le banche di grandi e piccole dimensioni. Per alcuni il rapporto con le little banks sono migliori, più stretti (un po’ all’italiana), mentre in quelle grandi una ragazza si è vista accreditarsi le commissioni di un versamento per la causa di Haiti.

Giudicando obiettivamente credo che sia uno spostamento piuttosto rischioso. Muovere l’economia nazionale con queste operazioni non è detto sia benefico. Bisogna ricordare che l’economia americana, costituita da grandi imprese anche multinazionali, necessita anche di grandi banche pronte a farsi carico di colossi industriali con possibili perdite o successi. Per cui è corretto un equilibrio che permette di avere denaro ad entrambi i tipi di istituti nelle giuste percentuali di grandezza.

Fonte ilsole24ore

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