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Pochi giorni fa l’unione europea ha fatto evidenziare ad Italia e Spagna il numero eccessivo di spot in televisione.

Effettivamente c’è ne siamo accorti un po’ tutti: per aumentare i guadagni, oramai un film ci tocca vederlo a spezzoni di 15 massimo 30 minuti, e molte volte alcuni film vengono spezzati perchè essendo “troppo lunghi”,con le pubblicità non ci stanno nell’ orario.

Finalmente l’ Unione Europea ha capito l’ andazzo italiano ed ha ricominciato con un richiamo verbale a rispettare le norme.

In teoria le pubblicità non dovrebbero durare più di 12 minuti l’ora e dovrebbero avere un intervallo tra una e l’altra di circa 20 minuti.
Tutti noi sappiamo che queste soglie non vengono rispettate, anche perchè non tutto è considerato spot: ad esempio la programmazione del canale televisivo, per l’Italia non è ritenuta pubblicità, ma solo un’informazione sulle proprie trasmissioni.

Speriamo che l’ unione europea continui la sua crociata e vada fino in fondo a questa causa.
Oramai le moltissime ore di pubblicità hanno più che stressato i teledipendenti, a tal punto che spesso la pubblicità è diventata un’occasione per spegnere la tv, invece che un’ informazione sui prodotti.

Vedremo se redarguite, le nostre televisioni faranno marcia indietro oppure aspetteranno sentenze.

Fonte corriere.it