Nel mirino dell ‘ anti-trust questa volta c’è la chiesa.

L’ Unione Europea è sempre stata rigida riguardo gli aiuti statali a privati, e spesso è intervenuta cercando di interrompere un ciclo che in Italia si verificava da anni.

Alcune imprese infatti riuscivano a sopravvivere proprio appoggiandosi a questi “prestiti”, praticamente a fondo perso.

Ad attirare l’attenzione della Commissione sarebbe stata in particolare una norma contenuta nella Finanziaria del 2006, l’ultima del governo Berlusconi, che prevede l’esenzione dall’Ici degli immobili di proprietà della Chiesa adibiti a finalità commerciali.

L’esenzione è riconosciuta anche alle altre religioni che hanno un accordo con lo Stato italiano e alle attività no-profit. Bruxelles intenderebbe chiarire inoltre anche le riduzioni di imposta (al 50%) concesse alle imprese commerciali della Chiesa.

“Non abbiamo ancora preso la decisione se aprire o no l’inchiesta”, ha detto Todd, portavoce del commissario della concorrenza, rilevando che il governo italiano ha già risposto ad una prima richiesta di notizie. Bruxelles ritiene però necessario un surplus di informazioni, “pertanto le chiederemo in forma scritta o verbale”, ha detto Todd, senza precisare quando.

Fonte Repubblica