ZOPA il prestito sociale

L’occasione per parlare di ZOPA nasce dal ZOPA Contest, un concorso aperto a creativi, designer, copywriter, stilisti, artisti, professionisti, studenti delle facoltà di architettura, di comunicazione e degli istituti di design. Il concorso è ideato e promosso Zopa Italia Spa con il supporto di Studiolabo.

L’obiettivo del concorso è quello di realizzare delle proposte creative, su diversi supporti e media, per lo sviluppo di campagne di comunicazione al fine di promuovere il servizio Zopa in Italia.

Il Servizio offerto da Zopa si basa su un nuovo modello di scambio finanziario, il Social Lending (prestito sociale): le persone prestano i propri soldi o richiedono prestiti per le proprie esigenze personali direttamente tra loro, senza intermediazioni e quindi con interessi migliori per tutti.
La richiesta è quella di trovare soluzioni, linguaggi, metafore e modelli narrativi per creatività declinate in diversi canali: testo, grafica, flash animation, video capaci di raccontare, sedurre, coinvolgere, diffondere e facilitare la comprensione di Zopa.

Ma cos’è ZOPA?

ZOPA è l’acronimo di Zone Of Possible Agreement, ossia il luogo in cui chi offre e chi chiede un prestito s’incontrano e trovano un accordo (agreement).

In pratica, seguendo alcune regole del cosiddetto web 2.0, ZOPA ha creato una piattaforma di incontro diretto tra domanda e offerta in cui si sperimenta una nuova dimensione per i prestiti. Una comunità fatta da persone vere che prestano denaro ad altre persone vere.

Nata nel 2005 in Gran Bretagna, Zopa UK ha creato in due anni una comunità che ha raggiunto i 170.000 iscritti. Forte del successo e dell’esperienza del modello inglese, Zopa sta entrando ora anche nel mercato USA, in Italia e in altri paesi europei.

Ecco brevemente come funziona:

  • gli utenti possono registrarsi come Prestatori (chi presta una somma di denaro) o come Richiedenti (chi richiede il prestito).
  • Alla richiesta del prestito, vengono chieste al Richiedente una serie di informazioni sulla sua situazione economica e patrimoniale. Su questa base, Zopa assegna un rating (A+, A, B, C); ad ognuna di queste classi corrisponderà un tasso di interesse indicativo determinato sulla base dei tassi medi offerti dai Prestatori.
  • Dopo aver effettuato delle verifiche, sia con rigorosi processi interni che con l’ausilio di società specializzate nella prevenzione del rischio di credito, Zopa decide se concedere o meno ai Richiedenti il prestito.
  • La procedura per il Prestatore è più semplice. Dopo aver fornito delle informazioni anagrafiche di base, il Prestatore ha la possibilità di visualizzare il mercato e decidere in quale classe, per quale durata e a che tasso prestare una somma di denaro. L’abilitazione ad operare avviene successivamente al riconoscimento univoco del Prestatore tramite il primo bonifico effettuato.
  • In maniera molto generica, anche perché i tassi sono fatti dal mercato, possiamo stimare che i tassi di interesse per un prestito possano partire dal 5-6% circa ed arrivare fino al 11-12%. Le quotazioni dipendono interamente dalla classe di mercato in cui si opera e dalla durata del prestito.
  • Per ridurre al massimo il rischio per il Prestatore, la somma prestata non viene data a una sola persona, ma frazionata mediamente su 50 diversi Richiedenti. Con questo accorgimento, che si somma a tutti gli accertamenti svolti sui Richiedenti, il tasso d’insolvenza in Gran Bretagna si è rivelato bassissimo (attualmente pari allo 0,2%). In caso d’insolvenza, tuttavia, è previsto il ricorso a una azienda specializzata in recupero crediti.

 

I profitti per Zopa derivano dalle commissioni pattuite con gli appartenenti alla comunità a fronte di tutti i servizi offerti, ovvero piattaforma tecnologica, creazione e regolamentazione del mercato, valutazione dei richiedenti, contratti tra le due parti.

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