Ormai siamo a metà strada il termine ultimo, per presentare le richieste di sospensione delle rate per le famiglie, che malauguratamente nell’anno 2009 hanno subito perdite del lavoro, o che si sono trovate in una situazione di difficoltà economica, è quasi alle porte, in effetti solo entro il 31 Gennaio, dovranno pervenire le eventuali richieste nei confronti degli Istituti Mutuanti.
La sospensione, potrà avvenire per una durata massima di 12 mesi, ma lo stop non sarà immediato, e forse neanche totale. In effetti, le Banche dovranno verificare le reali situazioni di difficoltà tenendo conto di una durata massima di lavorazione della pratica che è stata fissata in 45 giorni lavorativi, dall’accoglimento della domanda.
Inoltre, le decisioni da prendere, sono ancora tutte al vaglio, nel senso che le Banche decideranno, se la sospensione riguarderà solo la quota di interessi, o l’intero ammontare della rata. Da ciò dpenderà naturalmente una variazione del piano di ammortamento, che si dilungherà nella durata ad esempio se consideriamo un mutuo fatto a 20 anni, tenendo conto della sospensione per 12 mesi, esso si protrarrà fino al 21esimo anno.
Tenendo in considerazione anche, che l’accordo prevede che nel periodo di sospensione delle rate gli interessi continuino a maturare per il periodo di moratoria, facendo così aumentare le spese da sostenere in caso di adesione al “Piano Famiglia” e questi interessi verranno pagati a partire dalla prima rata da pagare subito dopo la sospensione, e su questo saranno le Banche a decidere.
Insomma, trovandoci in una situazione di difficoltà, potremmo solo e comunque tirare un leggero sospiro di sollievo, per poi magari rimpiangerlo.

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costi e durata aumentano… c’è sempre l’”inghippo”!
gennaio 23rd, 2010 at 13:25