Presto in Italia potrebbe sbarcare una banca differente dalle altre. Il nome è Grameen bank e si è distinta nei paesi in via di sviluppo per la concessione di microcredito.
Il suo target sono i poveri e lavora senza garanzie patrimoniali.
Innanzitutto vi consiglio di leggere la storia (interessantissima) di questa banca attraverso Wikipedia.
La banca di cui parliamo ha rivoluzionato il sistema economico di un paese come il Bangladesh ed ha creato una nuova economia che funziona senza bisogno di garanzie patrimoniali, ma sull’investimento nelle persone.
Il sistema di questo istituto di credito è basato su prestiti concessi a gruppi di persone che posso utilizzare il denaro a turno. Il più bisognoso ottiene il denaro per primo ed una volta ripagato lo passa al secondo e così a seguire per tutti.
Conseguenza di questo sistema è un impegno solidale nel gruppo ad utilizzare il prima possibile il denaro e restituirlo.
I tassi applicati:
Al tasso del 20 per cento per chi ha un’attività produttiva, dell’8 per cento per finalità abitative, del 5 per cento per gli studenti e senza interessi per i mendicanti.
Quando si parla di banche etiche e sociali, la Grameen Bank sicuramente dev’essere citata.
Questo istituto di credito ha ottenuto la restituzione di circa il 99% dei prestiti concessi.
Sicuramente la cultura di sopravvivenza di quei paesi è nettamente differente dalla nostra, ma il vedremo la pratica italiana come si svolgerà.
Vi lascio con l’elenco delle 16 regole su cui si basa questa banca:
La Banca fonda la propria attività bancaria su una serie di valori, dichiarati nelle “Sedici decisioni”:
Vogliamo seguire ed affermare i quattro principi della Banca Grameen (Disciplina, Unità, Coraggio e Duro Lavoro) in ogni momento della nostra vita; Vogliamo portare il benessere nelle nostre famiglie; Non vogliamo abitare in case in rovina; vogliamo riparare le nostre case e vogliamo lavorare per costruircene di nuove nel più breve tempo possibile; Vogliamo coltivare i nostri orti tutto l’anno;vogliamo mangiare ortaggi in abbondanza e vogliamo venderne il sovrappiù; Nel periodo della semina vogliamo piantare la maggior quantità possibile di germogli; Vogliamo pianificare le nascite affinché le nostre famiglie siano piccole; vogliamo contenere le nostre spese e vogliamo curare la nostra salute; Vogliamo educare i nostri figli ed essere certi che essi possano guadagnare per pagare la loro istruzione; Vogliamo mantenere puliti i nostri figli e l’ambiente; Vogliamo costruire ed utilizzare latrine con la fossa biologica; Vogliamo bere l’acqua da pozzi scavati fino alle falde;
qualora non fosse disponibile, bolliremo l’acqua o useremo l’allume;Non vogliamo accettare nessuna dote ai matrimoni dei nostri figli maschi né vogliamo darne per i matrimoni delle nostre figlie: manterremo i nostri villaggi liberi dalla maledizione della dote; e non celebreremo nessun matrimonio tra bambini; Non vogliamo infliggere alcuna ingiustizia a nessuno né consentiremo a chicchessia di farlo; Vogliamo fare insieme investimenti comuni sempre più cospicui dai quali ottenere redditi sempre più alti; Saremo sempre pronti ad aiutarci reciprocamente; se qualcuno/a si trova in difficoltà lo/la aiuteremo; Se verremo a sapere di infrazioni alla disciplina in qualche villaggio, ci recheremo a dare una mano a ripristinarla; Parteciperemo tutti insieme alle attività comuni.
Da queste regole si capisce velocemente in che condizioni è nata questa banca ed il motivo per cui è sorta un istituto di credito “sociale”.
Fateci sapere la vostra opinione.
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