Ad inizio anno già si leggeva di una ripresa a fine 2009 ed infatti i dati confermano l’inizio di un ciclo economico positivo, tuttavia penso che parlare di ripresa è troppo poco. Io direi che è l’inizio di una nuova economia. L’uomo si adatta e scopre nuovi sistemi di sopravvivenza.
Il periodo di crisi ha fatto capire che non si poteva più proseguire con il vecchio metodo e quindi (lentamente) sono state introdotte alcune novità.
Tra queste le nuove leggi sui mutui: inizialmente è arrivata la legge Bersani, poi alcuni aiuti alle banche, l’introduzione del tasso BCE ed altre norme.
Gli stessi istituti di credito hanno capito che non era possibile proseguire con il vecchio mutuo a tasso fisso o variabile di durata massima 20 anni.
Sono così nati mutui fino a 40 anni, legati al tasso BCE invece che Euribor, con il posticipo di rate che non si possono pagare subito, con tassi fissi e variabili nello stesso mutuo e tanti altri prodotti.
Insomma questa crisi non ha portato solamente povertà, ma ha permesso al settore dei finanziamenti di creare una miriade di offerte alternative per persone ed imprese.
Naturalmente il discorso di fondo non cambia: io presto i soldi se ne ho una controparte, altrimenti non ha senso.
La crisi, nonostante abbia piegato la schiena agli italiani (per non parlare degli americani), ha rivelato novità ed elasticità che prima non erano immaginabili.
Sorpassato il periodo negativo questi prodotti potranno essere sfruttati in maniera più intensa e con maggiori effetti positivi.
Ma gli istituti di credito lasceranno queste offerte nelle loro linea di proposte?
Prestiti per tutte le esigenze a tassi ridotti da 15 istituti. Richiedi SUBITO il preventivo gratuito!