Partito l’Arbitro Bancario Finanziario, come funziona?

Come annunciato il mese scorso, dal 15 Ottobre è entrato in funzione un nuovo organo per giudicare le controversie con le banche: l’Arbitro Bancario Finanziario.

L’organo è stato istituito per giudicare le controversie tra clientela e banche. Quest’ultime forniranno un opuscolo con le modalità di accesso a questa novità.
Non è necessario un avvocato e le uniche spese da affrontare sono i 20 euro per contributo spese che verranno eventualmente rimborsate se il ricorso è accolto. I tempi di giudizio dovrebbero essere nell’ordine di mesi ed ecco chi aderisce:

  • le banche
  • gli intermediari finanziari iscritti negli elenchi previsti dagli articoli 106 e 107 del Testo Unico Bancari
  • gli Istituti di Moneta Elettronica (IMEL) che operano in Italia
  • Poste Italiane per le attività di Bancoposta
  • le banche e gli intermediari esteri che operano in Italia.
  • Ecco su cosa può decidere:
    Tutte le controversie che riguardano operazioni e servizi bancari e finanziari quali ad esempio i conti correnti, i mutui, i prestiti personali:

  • fino a 100.000 euro, se il cliente chiede una somma di denaro;
  • senza limiti di importo, quando si chiede soltanto di accertare diritti, obblighi e facoltà (ad esempio quando si lamenta la mancata consegna della documentazione di trasparenza o la mancata cancellazione di un’ipoteca dopo aver estinto un mutuo).
  • Ulteriori informazioni possiamo trovarle in questo opuscolo online di bancaintesa oppure nel sito arbitrobancariofinanziario.it .

    1 Commento to “Partito l’Arbitro Bancario Finanziario, come funziona?”

    1. 1
      L’arbitro bancario finanziario ottiene il successo sperato Says:

      [...] Ottobre 2009 abbiamo annunciato l’inizio dell’attività ed ora sembra stia ottennedo un buon successo. [...]

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