Mutui erogabili per il 40%

Favorire la capitalizzazione delle Banche, vuol dire anche ridurre il tetto massimo dai mutui da erogare fino ad un massimo del 40% del valore dell’immobile.

Fortunatamente si tratta solo di parole al vaglio di una discussione, per favorire il sistema bancario e la sua ricapitolarizzazione , quindi  «Nessuna proposta è stata formalizzata da parte della Commissione europea» come ha sottolineato il portavoce del commissario al Mercato interno Charlie McCreevy.

In sostanza, oggi il valore dei mutui concessi dalle banche in Italia non può superare l’80% del valore dell’immobile, il restante 20% può essere acquisito con polizze assicurative o magari con i propri risparmi. Il testo di lavoro in discussione in Europa e distribuito agli operatori finanziari, tra cui la federazione delle banche europee e l’Abi, abbasserebbe questa soglia al 40% per tutti i paesi. Il resto del mutuo, in questa eventualità, si potrebbe comunque ottenere ma con la stipula di polizze con costi aggiuntivi.

La European banking industry committee ha espresso «forte disaccordo e contrarietà a fissare una soglia unica di copertura dei mutui (Ltv) valida per tutti i Paesi».

Mentre l’Abi, l’associazione bancaria Italia, conferma che fissare un limite di questo tipo sarebbe sbagliato «specie per un Paese come l’Italia che ha un tasso di insolvenza inferiore al 2%».

Ma il sol pensiero di dover acquistare la nostra prima casa, ci porta a sperare che questo non si avveri, poichè avere solo la disponibilità di un misero 40% rispetto ai prezzi attuali dei fabbricati, non ci renderà la vita facile anzi, potremmo chiederci riusciremo a farci una casa, con il misero stipendio!



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