Il presidente Giorgio Napolitano domani promulgherà il decreto sullo scudo fiscale, è ha tenuto a sottolineare, che le ipotesi di non punibilità finalizzate alla sanatoria “non sono qualificabili come amnistia”.
La legge prevede la punibilità di tutti i reati strumentali all’evasione fiscale per i quali sia stata già esercitata l’azione penale e stabilisce che le dichiarazioni di rimpatrio o di regolarizzazione sono utilizzabili a sfavore del contribuente nei procedimenti penali pendenti e futuri”.
Come Funziona il decreto Legge 78 corretto oggi, per quanto riguarda il vero cuore di detto provvedimento ossia lo Scudo Fiscale::
- Imposta: Prevista un’imposta dell’1 per cento l’anno – il 50 per cento del rendimento (stimato del 2 per cento) presunto del capitale – per cinque anni fino a tutto il 2008.
- Beni: Oltre ai capitali, saranno coperti dallo scudo anche una serie di altri beni tra cui ville, yacht, gioielli posseduti in Paesi considerati non collaborativi sul piano dello scambio di informazioni fiscali (di cui sarà redatta una lista). Già certo, infine, che anche gli eredi potranno avvalersi dello scudo.
- Tempi: L’adesione è scattata dal 15 settembre e sarà possibile non per sette mesi, ma solo fino al 15 dicembre.
- Limiti: Potrà avvalersi dello scudo solo chi non ha procedimenti in corso al 15 settembre. Lo ha chiarito l’Agenzia delle entrate dopo che invece era stata considerata come data limite il 5 agosto, giorno dell’entrata in vigore del decreto.
- Reati: Chi si avvale dello scudo fiscale non potrà essere sottosposto a procedimento per diversi reati, tra i quali il falso in bilancio e la distruzione di documenti contabili. Dalla lista restano esclusi i reati legati al terrorismo, a quanto chiarito dal governo, e gli intermediari avranno l’obbligo di segnalazione. Non dovranno essere segnalati invece sospetti di riciclaggio.
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