Un apprezzamento per l’iniziativa del governo, per la manovra anti-crisi bancaria, per quanto concerne i Tremonti Bond, ma un No decisivo viene da Banca Unicredit e Banca Intesa San Paolo
Infatti i due colossi del credito hanno rispedito al mittente l’emissione di Tremonti bond, pur cercando di non entrare in rotta di collisione con il ministro Tremonti. Le posizioni di Unicredit e di Intesa sono identiche; con diverse idee di rafforzamento.
La banca guidata da Alessandro Profumo (Unicredit) infatti ha votato all’unanimità un aumento di capitale da quattro miliardi di euro comprensivo di sovrapprezzo, che verrà proposto all’assemblea straordinaria di metà novembre (da realizzare nel primo trimestre del 2010).
Diverso il discorso per Intesa Sanpaolo. Lasciata scadere la “polizza di assicurazione” dei Tremonti bond, in considerazione del nuovo contesto di mercato e della banca, l’istituto ha preso atto che “il gruppo è in grado di raggiungere e di andare oltre gli obiettivi di patrimonializzazione con risorse proprie”. La soglia del Core tier 1 al 7% è considerata acquisita per i prossimi 12-18 mesi anche senza operazioni di “capital management” (che pur ci saranno) nonostante sia prevista la ripresa della “distribuzione di dividendi sulle ordinarie” già a partire dal 2010 (sul bilancio 2009). La banca lancerà un bond ibrido (da 1,5 miliardi di euro) che andrà ad irrobustire il Tier 1 di circa 40 punti base.
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