Il Fisco aiuta il Contribuente che sbaglia la propria dichiarazione dei redditi, con il ravvedimento operoso, che permette di sistemare gli errori formali e sostanziali, commessi nella compilazione del modello, come per i versamenti omessi o carenti, naturalmente la scadenza rimane quella di presentazione finale del Modello Unico Telematico ossia il 30 Settembre.
Le sanzioni sono ridotte e dipendono dalla gravità del problema:
- 3% (l’anno scorso era del 6%), per gli errori materiali e di calcolo. Ad esempio come l’indicazione di deduzioni come quella per l’abitazione principale, di ritenute e crediti d’imposta in misura superiore a quella spettante.
- 10% (l’anno scorso era del 20%), per gli errori e le omissioni che il Fisco può rilevare solo con accertamenti o controlli sostanzialil (ad esempio mancata indicazione di un reddito).
- 3% per gli omessi e carenti versamenti.
Naturalmente le infrazioni vanno regolate con la presentazione di un modello unico integrativo, sempre per Via Tellematica, mentre se ci sono solo omessi versamenti, non è necessario presentare il modello, ma pagare quanto dovuto con il modello F24, indicando i relativi codici di riferimento per gli interessi che sono:
- 1989 per l’Irpef
- 1990 per l’Ires
- 1991 per l’Iva
- 1993 per Irap
- 1994 per Addizionale Regionale
- 1998 per Addizionale Comunale
Mentre i codici di sanzione sono:
- 9801 Irpef
- 8902 Addizionale Regionale
- 8903 Addizionale Comunale
- 8904 Iva
- 8905 Ires
- 8907 Irap
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