Zopa prova un nuovo canale per continuare l’attività

Zopa dopo l’insuccesso della via giudiziale, si lega a IMEL.EU. Quest’ultimo è un sistema di gestione di moneta elettronica.

Il nuovo progetto software però dev’essere controllato da un’impresa iscritta all’albo della Banca d’Italia e che sia diverso da Zopa Italia S.p.a..
L’idea è pensata per velocizzare i tempi di ripristino dell’attività di questa impresa che attendendo le vie giudiziali rischi di rimanere ferma per un periodo troppo lungo.

È un po’ triste pensare che c’è bisogno di questi rigiri per tornare in piedi.
Ecco le dichiarazioni di Zopa sul suo blog:

Ci è comunque chiaro che la via giudiziale, per i suoi tempi lunghi ed esiti incerti, non è la soluzione per consentire una rapida ripartenza delle attività.

Per questo stiamo procedendo verso la nuova operatività con i conti di moneta elettronica per i Prestatori, avendo scelto IMEL.EU (Istituto di Moneta Elettronica Europeo) come partner. Al momento stiamo finalizzando le specifiche di integrazione tra i due sistemi per poter procedere con i necessari sviluppi software.

Affinché la nuova piattaforma Zopa possa diventare operativa, sarà però anche necessario che essa sia “gestita” da un nuovo soggetto giuridico, diverso da Zopa Italia S.p.A., che abbia ottenuto dalla Banca d’Italia l’iscrizione all’albo degli intermediari finanziari ex art. 106 TUB. Pertanto, oltre agli aspetti squisitamente tecnici relativi al perfezionamento della nuova piattaforma, stiamo anche individuando la migliore soluzione sotto il profilo giuridico affinché il “nuovo progetto” divenga presto una realtà.

Complimenti a Zopa per come sta gestendo la pressione e la crisi di questo momento. Grazie al blog mantiene aggiornati i suoi utenti , mentre allo stesso tempo cerca di ripristinare la sua attività non scoraggiandosi.

Fonte blog.zopa



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