
Tempo fa avevamo trattato la cessione del quinto dello stipendio. Questo tipo di prestito permetteva di ottenere del denaro non avendo tantissime garanzie se non quella del proprio reddito.
Quel quinto di stipendio però lo si può far passare ad una frazione maggiore.
Esiste infatti il prestito delega.
Questo tipo di prestito viene affiancato alla cessione del quinto, riuscendo ad ottenere un prestito da coprire con rate fino ad 1/3 dello stipendio.
Il prestito delega viene applicato quando c’è già un finanziamento che grava sulla busta paga o quando si necessita di cifre più alte.
La richiesta può essere effettuata da tutti i lavoratori autonomi e dipendenti di amministrazioni pubbliche e private, nonché pensionati e lavoratori assunti a tempo indeterminato da almeno 6 mesi (in alcuni casi, come quello preso in esame) o due anni (molto più di frequente), purché non assoggettati a nessuna procedura di pignoramento (questa condizione è vera solo per la finanziaria oggetto di questa valutazione).
Le due rate rimangono però sempre separate, proprio come prestiti completamente differenti.
C’è però una differenza: mentre la seconda rata è accettata da tutte le amministrazioni statali, non è lo stesso per le amministrazioni pubbliche/private.
La delegazione di pagamento non è obbligatoria per legge e per cui può essere rilasciata dall’aziende cui si lavora a loro discrezione.
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