Commissione Europea dichiara che abbiamo i costi bancari più alti

Le banche italiane sono le più care d’Europa.
Almeno è quanto dichiarato da un’inchiesta statistica della commissione europea.

Il dossier della Commissione Europea denuncia chiaro che in Italia, un conto corrente, costa in media più di 250 euro a persona, contro i 178 degli spagnoli, i 154 dei francesi, 103 del Regno Unito e i nemmeno 90 euro della Germania. Con la Bulgaria non c’è partita: lì i conti correnti costano appena 28 euro.

I dati penso siano da rapportare al reddito medio della popolazione, altrimenti hanno poco senso, tuttavia il reddito medio tedesco dubito sia inferiore a quello italiano.
La differenza è piuttosto accentuata, infatti dal 1° al 2° posto variano già 70 euro per arrivare a quasi 100 nel confronto con la Francia. Le associazioni di categoria hanno preso la palla al balzo per unirsi e protestare.

L’Abi ha risposto a questa valutazione dichiarando che i dati non sono corretti e la statistica è stata fatta seguendo criteri che inducono un risultato male interpretato. All’interno del calcolo infatti c’è anche il costo dei finanziamenti e non solamente del c/c.


[...]“Il prezzo del conto corrente in Italia è di circa 100 euro, ben inferiore rispetto a quello diffuso oggi a Bruxelles”[...]

[...]Le dichiarazioni riportate oggi a Bruxelles – ha aggiunto il Presidente dell’ABI – fanno riferimento a modalità di confronto e a cifre errate, perché calcolate includendo servizi, come quelli di finanziamento che esulano dal conto e commissioni ormai superate. Il mercato è inoltre dominato dai conti a pacchetto, generalmente basati su un numero illimitato di operazioni. In Italia le banche sono convenienti e trasparenti”[...].

Penso che la ragione tra le parti in questa statistica non esista. Oramai i prodotti offerti dalla banca sono talmente differenziati che fare una media di tutte le tipologie esistenti ha poco senso. Ogni cliente ha clausole e caratteristiche piuttosto personalizzate. Chi ha meno di una certa età non paga determinati servizi, chi ha un deposito oltre una certa cifra ha alcuni sconti e parecchie altre opportunità distinguono un utente da un altro.
Sarebbe utile fare un confronto di varianza tra media europea e singole banche ( se non addirittura singoli prodotti).

Fonte abi,prestitoblog.it



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