Secondo un recente studio di Confcommercio-Censis su “Clima di fiducia ed aspettative delle famiglie italiane”:
“La fase recessiva – si spiega – ha gettato una luce sul problema della rapida crescita dell’indebitamento delle famiglie italiane e sulla diffusione di situazioni di insolvenza, sebbene il tasso di indebitamento in Italia resti tra i più bassi dei Pesi industrializzati”
Il credito al consumo sembra fare marcia indietro e iniziare a calare.
Quest’anno il 15,5% delle famiglie ha fatto ricorso al credito al consumo, mentre a gennaio 2009 erano il 17,8%. Le percentuali non sono alte, ma i periodi di rilevamento sono piuttosto ravvicinati.
Inoltre circa il 50% delle famiglie dichiara di utilizzare il credito al consumo solo per necessità e non come mezzo d’acquisto consuetudinario.
Ricordo per il restante 50%
, che il credito al consumo permette acquisti rapidi a basse cifre mensili, ma i tassi d’interesse fanno salire il prezzo d’acquisto a scapito dell’acquirente.
Quando possibile consiglio sempre d’aspettare nel comprare il prodotto e mettere via mensilmente la cifra necessaria, per non pagare l’interesse alla società finanziaria.
Fonte confcommercio.it
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