Dopo la bolla immobiliare, la bolla del credito?

denaro
Un’ansa di oggi segnala che il FMI (Fondo Monetario Internazionale) ha evidenziato la crescita della pressione del credito al consumo.

Si stima che in Europa verra’ bruciato il 7% dei 1.730 mld di euro del credito al consumo, mentre negli Usa andra’ perso il 14% dei 1.914 mld di dollari totali.

La faccenda è stata presa in considerazione anche dal Financial Times che si concentra particolarmente sul Regno Unito.
In questo paese il credito al consumo ha superato la disoccupazione, recando problemi di previsioni alle banche erogatrice del denaro.
Sempre nel paese del “Tea” la disoccupazione è in crescita e non si prevede una diminuzione, così come le insolvenze di questi anni.

La preoccupazione riguardo questa “bolla del credito” non sembra riguardare tutta l’Europa, ma in particolare l’Inghilterra.
Considerando invece il nostro “bel paese”, non credo che il credito al consumo sia un fenomeno preoccupante e dilagante come nelle altre nazioni.
Naturalmente però è una procedura su cui le autorità devono tenere l’occhio puntato e accertarsi che non ecceda mai valori da cui poi non si può tornare indietro.

Fonte FT.com,flickr,ansa.it



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