Consumi e risparmi variano le abitudini attuali e future

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Quanto ha inciso la crisi sulle vostre abitudini?
Le statistiche di ING Direct parlano chiaro: parecchio!

In Italia i risparmi calano, ma rimaniamo sempre i migliori tra i 9 paesi presi in considerazione per l’indagine.
Alcune famiglie (29%) riesce anche a metter via più di quanto fatto fino ad ora, non a causa del maggior guadagno, ma per paura di un futuro incerto e possibili emergenze.

Tuttavia il risparmio non nasce dal nulla, ma dai sacrifici. E quali uscite economiche si preferisce eliminare?

In Italia il 74% della popolazione intervistata ha tagliato le spese superflue, come viaggi e consumi inutili di benzina. Tuttavia rimangono intoccabili gli abiti, lo sport e l’entertainment.

Sicurametne rimandati l’acquisto di casa e auto, che comportano uno sforzo eccessivo in tempi come questi.
Il dato più curioso è che il 16% degli italiani ritiene che la crisi abbia portato al rafforzamento della coppia, mentre il 50% dei single preferiva i tempi più grassi, visto il calo di appuntamento dovuti al ” fuori budget”.

In sostanza la crisi non ha risparmiato nessuno, ognuno si è abituato a suo modo al fenomeno economico di questi anni. Noi italiani però ci distinguiamo sempre e ci confermiamo modaioli.

Ragionando bene sull’argomento mi sono anche chiesto se il risparmio è divenuto un lusso ed a scapito di chi ricade questa diminuzione.

I consumi sempre maggiori stanno erodendo denaro che prima era destinato ai risparmi ed ai figli. Le due cose mi sembrano correlate, ma quanto incide una sull’altra?
Alla domanda provo a dare una risposta, ma aiutatemi anche voi.
Credo che i figli lentamente stano diventando oggetto di consumo, più che di risparmio.
Un semplice esempio è dato dalle comunioni e cresime a cui stiamo assistendo in questi anni.
Fino a 10/20 anni fa tra i regali più gettonati c’era la busta con del denaro all’interno, che solitamente era destinato in un investimento per l’avvenire del figlio.
Proprio da questo aspetto di può capire l’atteggiamento della popolazione italiana.
Ora (forse spinti dalla mancanza d’ investimenti convenienti) sono sempre più propensi regali come cellulari, videogiochi, vestiti di marca, occhiali e materiale di consumo che non rimane nel tempo.

Ed allora mi chiedo se è la crisi che ha portato alla diminuzione del risparmio o è solo un atteggiamento differente da parte della popolazione dovuto ad esternalità non economiche?
La via centrale mi sembra la più corretta. La crisi “impastata” a fenomeni socioculturali ci ha portato a questo sistema economico basato sempre più sul consumo che sul risparmio.

Fonte Banknoise



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