Interchange fee, accordi illegali?

antitrust
Gli interchange fee sono quei costi che la banca dell’acquirente (del cliente) paga alla banca emittente del POS (del mercante) per l’effettuazione della transazione.
Questo costo rappresenta dal 70% al 90% dei costi da sostenere per lo scambio del denaro tra le parti, sostenuto da un commerciante.

Ora l’autorità dell’antitrust sta indagando su possibili accordi tra banche:Mastercard e le banche Mps, Bnl, Banca Sella, Barclays Bank, Deutsche Bank, Intesa Sanpaolo, ICBPI (Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane) e Unicredit.
Una possibile intesa potrebbe prevedere un interchange fee alto in maniera che le banche emittenti incassino maggiormente e siano stimolate ad erogare ulteriori carte di credito MasterCard per incassare ulteriore denaro.
Un circolo vizioso che potrebbe essere alla base di accordi verticali e orizzontali.
I primi cercano di eguagliare i costi e non permettere il mercato concorrenziale, mentre i secondi trovano intese sulla nomina della commissione italiana riguardo il circuito Mastercard.

Vedremo che decisione verrà presa.

Fonte wikipedia,ilsole24ore,abiecab.it

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