Costo del Denaro e Incidenza Economica

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In linea alle attese di mercato e analisti, al termine del consiglio mensile di p

olitica monetaria l’istituto centrale di Francoforte ha optato per una conferma dei tassi di riferimento.

Il costo del denaro nei sedici paesi Uem resta così stabile ull’attuale minimo record di 1%, livello raggiunto il 13 maggio scorso con un taglio da un quarto di punto percentuale. Invariati anche i tassi di depositi e prestiti overnight, rispettivamente a 0,25% e 1,75%.

Condotto la scorsa settimana, l’ultimo sondaggio Reuters ha evidenziato una sostanziale unanimità – 81 su 82 degli uffici studi interpellati – su una conferma dello status quo di politica monetaria. La mediana delle attese raccolte indica inoltre tassi fermi all’1% fino alla fine del terzo trimestre 2010, destinati poi a risalire a 1,25% per fine anno.

“L’attività economica rimarrà debole quest’anno”, ha detto nella conferenza stampa il presidente Jean Claude Trichet, e nei prossimi mesi assisteremo a un deterioramento del mercato del lavoro. Per la ripresa bisognerà aspettare la seconda metà dell’anno prossimo. Trichet ha anche ricordato “la necessità di ridurre gli elevati deficit” quando la crisi sarà passata: “Nel 2011 si dovrà cominciare a fare i necessari sforzi di consolidamento dei bilanci”. Poi una riflessione sull’inflazione: “Il suo calo a giugno, (l’inflazione è scesa per la prima volta nella sua storia a -0,1 per cento), era era atteso e resterà temporaneamente in terreno negativo anche nei prossimi mesi”.

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