
Rieccoci con l’Euribor a livelli mai visti così bassi e la richiesta di denaro per l’acquisto di una casa.
Secondo uno studio di mutuionline, la richiesta di mutui a tasso variabile è in crescita: dal 18% al 47% confrontando i primi sei mesi 2008 e quelli 2009.
Come prima dell’effetto mutui subprime ci risiamo con il costo basso del denaro e la visione del futuro.
Il tasso Euribor infatti presto tornerà a crescere e visto il fondo toccato, la risalita non sarà proprio lieve.
Col tempo sicuramente dovrebbe raggiungere un livello di assestamento nel lungo periodo, ma nulla è garantito.
Come sempre ricordo che il tasso variabile assicura un risparmio iniziale, ma nel lungo periodo rischia di destabilizzare le vostre finanze (causa crisi improvvise) e di conseguenza anche la vostra famiglia.
Ora che l’euribor è basso, forse è il momento di investire qualcosa in più e richiedere un tasso fisso, con molta probabilità nel lungo periodo premierà per maggiore stabilità.
Fonte mutui-italia.blogspot

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