
Due anni fa col Decreto Bersani è entrata in vigore l’opportunità di surrogare il proprio mutuo.
L’avvio però non è stato dei migliori. Se vi ricordate inizialmente le banche furono piuttosto ostiche ad attuare la normativa e qualche mese successivo arrivarono multe su parecchi istituti di credito.
In seguito il meccanismo si avviò ed iniziarono i primi passaggi.
Tuttavia oggi le lamentele per i tempi con cui si effettua il passaggio sono parecchie. Se infatti la pratica impiega un periodo eccessivo, le condizioni possono cambiare ed anche la convenienza svanire.
Proprio per stimolare le banche a velocizzare le procedure, col nuovo Decreto Legge si è introdotta una clausola che riversa la responsabilità alla banca originaria:
«nel caso in cui la surrogazione del mutuo non si perfezioni entro il termine di 30 giorni dalla data della richiesta da parte della banca cessionaria alla banca cedente dell’avvio delle procedure di collaborazione interbancarie ai fini dell’operazione di surrogazione, la banca cedente è comunque tenuta a risarcire il cliente in misura pari all’1% del valore del mutuo per ciascun mese o frazione di mese di ritardo». La “vecchia” banca viene quindi ritenuta responsabile nel caso di problemi nel trasloco del mutuo, anche se può «rivalersi sulla banca cessionaria nel caso il ritardo sia dovuto a quest’ultima».
Speriamo che questa clausola non finisca nel dimenticatoio e venga rispettata da tutti gli istituti di credito. Vedremo col tempo se le lamentele della clientela caleranno.
Fonte ilsole24ore

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