
“Patto per la casa”, così e denominato il nuovo accordo raggiunto dalla Camera di commercio, industria, agricoltura e artigianato di Bergamo e dalla Compagnia delle Opere, Confindustria, Ance, Fiaip, Confcooperative, Legacoop, Associazione Artigiani, Cgil, Cisl, Uil, Banca Popolare di Bergamo e Banca di Credito Cooperativo di Treviglio.
L’intesa permetterà l’agevolazione delle condizioni d’accesso al credito per tutti coloro che privatamente stipuleranno un contratto d’acquisto, costruzione, ristrutturazione o ampliamento di immobili con imprese edilizie iscritte alla camera di commercio di Bergamo.
Un ottimo sistema per avviare l’economia della città lombarda ed allo stesso tempo favorire l’accesso al credito bancario.
Per i privati si è deciso per 3 agevolazioni:
agevolare l’accesso al credito con particolare attenzione ai lavoratori a tempo determinato e atipici.
Dall’altra parte le banche prepareranno due prodotti:
L’idea realizzata può effettivamente venire incontro ai bisogni dei lavoratori bergamaschi, ma rimango sempre più basito dal numero di anni che si estende il debito. 50 anni di mutuo, sono praticamente una vita di debito. Si inizia a 20 anni per finire a 70, ma coi tempi di oggi difficilmente a 20 anni si apre un mutuo, per cui l’età è anche più alta.
Credo che prima o poi lo stato e le banche dovranno ben valutare quanto può essere la durata massima di un prestito e porre una regolamentazione legislativa a riguardo.
Fonte ecodibergamo.it

Mutui a tassi ridotti da 40 banche, anche per sostituzione. Richiedi ora il preventivo gratuito!