La guida parte dal compromesso, cioè dal contratto in cui il venditore e l’acquirente si obbligano a concludere un accordo di compravendita, stabilendone modalità e termini. Questo stop inpegna le parti per il tempo necessario a risolvere eventuali problemi che non consentono la vendita immediata (come la mancanza di liquidità dell’acquirente futuro che si rivolge alla banca alla ricerca di un finanziamento), per evitare di incorrere in rischi , all’atto del preliminare è meglio che il promittente venditore che firma il preliminare di vendita sia il vero proprietario, avere in mano un valido atto di provenienza, che non gravino ipoteche sull’immobile (mediante accertamenti ipo-catastali) e che l’edilizia della casa sia stata sufficientemente verificata come “in regola” (ossia controllare eventuali DIA, Concessioni in sanatoria ecc..).
Quindi si passa alla Proposta di Acquisto, che contiene la volontà espressa da parte dell’acquirente di voler acquistare un bene a un certo prezzo.La proposta di acquisto deve essere accompagnata dal versamento di un anticipo chiamato CAPARRA, che rimane bloccata per tutta la durata di validità della proposta di acquisto, ma nel frattempo il venditore è libero di valutare anche altre offerte.
Alla definizione dell’atto di vendita la Caparra, versata dall’acquirente diventa parte del prezzo finale stabilito, ma prima oltre al pagamento della caparra può essere previsto il pagamento, prima del rogito definitivo, di rate di prezzo, per il cui il preliminare dovrà indicare le relative scadenze, come e dove le rate di pagamento del prezzo dovranno essere versate.
Inoltre è necessario specificare nel preliminare se le somme versate prima del rogito dovranno specificatamente fungere da caparra cofirmataria o acconto del prezzo.
Per informazioni utili potete direttamente collegarvi al sito: www.notariato.it oppure www.adiconsum.it o anche www.altroconsumo.it
Prestiti per tutte le esigenze a tassi ridotti da 15 istituti. Richiedi SUBITO il preventivo gratuito!