
Venturi (presidente Confesercenti) denuncia la chiusura di sempre più piccole medie imprese, che non potendosi rivolgere alle banche per richiedere un prestito, finiscono nelle mani degli usurai.
‘La crisi rende le piccole imprese piu’ esposte agli usurai – spiega – Nel 2008 ben 15.000 hanno chiuso perche’ sovraindebitate e spesso strozzate. I primi dati del 2009 confermano questa tendenza”.
Il dato è allarmante e secondo me una scarsa informazione, legata alla crisi economica ha portato il raggiungimento di questi risultati. Se le banche attuano una stretta del credito e forniscono denaro solo a chi lo ha già, logicamente il singolo imprenditore si ritrova a dover chiedere denaro altrove, finendo a volte nelle mani sbagliate.
Le banche per guadagnare clientela ed evitare fenomeni del genere, potrebbero attuare una campagna pubblicitaria in cui si illustrano alcuni prodotti per le persone colpite dalla crisi e che in un momento di fragilità si rivolgono a chi non dovrebbero.
Un’informazione completa può incentivare un rapporto con le banche e migliorare l’immagine stessa dell’istituto creditizio.
Tuttavia se finite negli usurai, denunciate alle autorità l’accaduto, perché solo loro possono far terminare un’inevitabile sequenza di pericoli a cui vi esponente giornalmente.
Fonte ansa

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Buongiorno, non so se questo è il luogo ma devo denunciare un caso di cattiva e forse anche premeditata gestione bancaria.
Si parla di imprese-usurai ma nella rete può anche finirci ai giorni d’oggi un impiegato come me che ha uno stipendio fisso che una volta poteva considerarsi “soddisfacente”, almeno così credevo.
Questo accade quando la propria banca ti vessa e ti costringe a recuperare quanto prima del nuovo cash per rientrare di un minimo scoperto che è solo di 500€.
Ebbene sì questo è quello che mi sta accadendo.
La mia banca UniCredit Banca di Roma mi ha mandato in protesto un assegno di 280 € e mi ha bloccato la carta di credito, lasciandomi senza alcuna alternativa che farmi prestare dei soldi da terzi e questo per rientrare di uno scoperto di circa 600€. Faccio presente che il sottoscritto è ingegnere presso una grossa e performante azienda del gruppo Finmeccanica, ho una moglie che lavora (e questo per loro garazie) ma soprattutto ho tre figli che devo mantenere pur lavorando ad 800Km di distanza. Insomma in un momento di congiuntura economica come questo, ed in un caso che nulla a che vedere con situazioni di alto rischio per la banca stessa, quale difesa per un caso come questo, visto che questa situazione è solamente provvisoria poichè generata da spese straordinarie eccezionali (che definirei di sopravvivenza e di spostamento per raggiungere la mia famiglia il fine settimana). Ho scritto alla mia banca (della quale sono cliente da 24 anni, ripeto 24 anni) chiedendo scusa per non saper rubare e quindi essere un buon cliente per loro e chiedendo il numero di telefono di qualche loro socio strozzino, così che mi potesse consentire una normale sopravvivenza per i prossimi mesi.
giugno 8th, 2009 at 15:34Questo è’ un grido di disperazione.
Mi spiace per la tua situazione e per l’accaduto. Ti ringrazio d’aver segnalato la cosa. Spero che in seguito le cose per te andranno meglio in futuro. Essendo impiegato ed avendo il tfr, non puoi eventualmente chiedere un anticipo su di esso? se lo scoperto era su un mutuo per l’acquisto della prima casa, potrebbero concedertelo.
giugno 13th, 2009 at 09:28